L’Udinese tira di più, ma il Toro non è l’armata bianca

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Una vittoria netta e schiacciante, al di là del “semplice” (che mai non è) risultato. Il Torino visto a Udine ha dominato la scena, in lungo e in largo, come dimostrano le statistiche della gara, che vanno ben al di là della cinquina inferta a una squadra, l’Udinese, apparsa in debito di ossigeno e di idee. Schiacciante il possesso palla per la formazione ospite, 57%, che si è dimostrata comunque molto più cinica rispetto all’avversario.

 

Il Toro ha infatti, ed è un dato curioso visto il punteggio finale, realizzato meno tiri rispetto ai bianconeri: 10 a 11, ma ben 6 di questi, contro i 5 friulani, erano indirizzati verso la porta avversaria. Questo ha dimostrato, in sostanza, che la formazione granata è stata molto meno arruffona e avventata rispetto agli avversari, arrivando alla conclusione al momento giusto, e sapendo colpire con efficacia. Un dato da non tralasciare, insomma, che conferma ancora una volta come il Torino, quando riesce, si ritrovi particolarmente cinico.

 

La tranquillità, in partita, ha fatto da padrona: l’Udinese ha perso più palloni (26 a 25, sempre secondo le statistiche European Broadcast Developement) e gli 8 corner a 4 in favore della squadra di De Canio hanno più il sapore dell’assalto all’armata bianca, piuttosto che un reale rischio di concretezza. L’indice di pericolosità è infatti nettamente a favore dei granata, che eccellono anche per i singoli. Tra questi, brilla in particolar modo Bruno Peres: il terzino infatti non ha segnato, ma è sembrato sempre in centro alle azioni principali. È il giocatore che più di tutti ha recuperato dei palloni (7) ed è anche quello che ha percorso la maggiore distanza kilometrica in campo.

 

Una gara poco appariscnete, ma concreta. Come concreto è stato in generale il Torino. E la approvazione è arrivata, non a caso, unanime.

 

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