I Top e Flop del 36° turno

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Mancano due turni al termine del campionato ma la lotta per la Champions e per la salvezza rimangono apertissime e ogni risultato rischia ormai di essere quello decisivo, nel bene o nel male. Vediamo dunque quali sono state le migliori e le peggiori prestazione delweekend.

 

Top.

 

Roma. Ormai è diventato un mantra: entra Totti e i giallorossi ribaltano la partita. Un episodio che si è ripetuto anche contro il Genoa quando gli uomini di Spalletti, sotto con il Genoa, sono riusciti ad agguantare prima il pareggio e poi tre punti indispensabili per mantenersi attaccati al secondo posto. Roma Totti dipendente? Poco importa, vince, convince e la Champions resta ad un passo.

 

Napoli. Se la Roma dipende da Totti, il Napoli continua ad essere dipendente da Higuain che con un gol per tempo regala ai partenopei una vittoria fondamentale. La vittoria della Roma ha di certo messo ulteriormente sotto pressione gli uomini di Sarri, bravi invece a reagire anche se sul finale l’Atalanta ha creato non pochi problemi. I partenopei sono in visibile calo da diverse giornate ma restano aggrappati al secondo posto.

 

Palermo. Carpi sconfitto, Frosinone bloccato dal Milan. L’occasione per i rosanero era davvero troppo ghiotta per farsela scappare. Contro la Sampdoria, con il passo falso delle dirette concorrenti alla salvezza, la vittoria era d’obbligo. E vittoria è stata: 35 punti e aggancio al Carpi perfettamente riuscito grazie al secondo successo consecutivo. Ora la salvezza sembra di nuovo possibile.

 

Flop.

 

Udinese. Contro il Torino potevano, e forse dovevano, arrivare i punti necessari a festeggiare finalmente l’agognata salvezza. E invece l’Udinese resta negli spogliatoi, in campo scende una squadra che ne è appena l’ombra e i granata passano facilmente insaccando un nettissimo 5-1 ai bianconeri. Farne un dramma è forse eccessivo ma adesso il distacco da Carpi e Palermo si è ridotto ad appena 3 punti.

 

Inter. Ad inizio anno la testa della classifica e lo scudetto in testa anche se non dichiaratamente. A metà stagione addio scudetto, nel mirino c’è la Champions. Adesso Mancini e l’Inter sono totalmente irriconoscibili. Lontano da San Siro i neroazzurri sono completamente vulnerabili e la trasferta romana non fa eccezione: un 2-0 contro la Lazio che ha gioco facile contro una squadra mai scesa in campo. Una sconfitta pesante che mette ormai la parola fine alla lotta Champions.

 

Fiorentina. Parlando di cali anche i viola hanno ormai mollato la presa su un campionato iniziato alla grande. La luce si è spenta e Ilicic e compagni non riescono più a vincere. A gennaio si profilava un finale di stagione decisamente differente con una Fiorentina che lasciava pensare alla possibilità di agguantare un posto importante nelle coppe europee. Contro il Chievo, invece, i fiorentini non sono andati oltre il pareggio uscendone decisamente ridimensionati. 

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