Sarri: “Il Toro è una buona squadra ma noi abbiamo più motivazioni”

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Alla vigilia della trasferta contro il Torino, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara di domani sera: “Abbiamo disputato un gran campionato e vogliamo coronarlo conquistando il secondo posto, sarebbe un traguardo meritato. La squadra sta bene dal punto di vista fisico, i test che abbiamo stilato sono addirittura tra i migliori della stagione. E’ chiaro che dopo tanti mesi ci può stare un po’ di stanchezza mentale ma speriamo di recuperare al massimo tutte le forze per domani. n generale abbiamo non una ma due partite determinanti per l’ingresso in Champions diretto, perchè entrambe valgono 3 punti. Il Torino è una buona squadra con un grande allenatore, un tecnico tra i migliori che ci sono in giro. Hanno un’ottima rosa e forse quest’anno hanno ottenuto meno di quanto dicano le loro potenzialità, ma certamentete vorranno finire benissimo il campionato come si è visto anche dal match di Udine. Sicuramente noi abbiamo maggiori motivazioni di classifica e dobbiamo tradurle in campo con tanta determinazione. Noi non dobbiamo vincere, vogliamo vincere, il che è diverso. Possiamo trasformare una stagione già ottima in stagione straordinaria: questo è l’obiettivo che abbiamo davanti. Il Toro è una squadra difficile da affrontare e lo abbiamo anche notato all’andata. Noi vogliamo vincere e la convinzione ce la devono dare anche le motivazioni tangibili“.

 

E sul suo Napoli: “Al di là delle opinioni ci sono fatti e dati consultabili da parte di tutti. Noi siamo al primo posto come possesso palla, reti segnate, occasioni da gol, verticalizzazioni, tiri in porta fatti, minor numero di tiri subìti e baricentro di gioco più alto. Questo significa che dal punto di vista del gioco questa squadra si sta esprimendo alla grande. Dobbiamo solo comprendere come concretizzare al meglio queste situazioni e capitalizzare tutto ciò che creiamo. Per farlo c’è bisogno di una crescita globale di esperienza e mentalità. Abbiamo avuto uno standard molto alto come fase difensiva ma c’è da dire che a volte non ha senso far bene per 89 minuti e poi avere una disattenzione all’ultimo minuto che diventa fatale. Sotto questo profilo c’è da migliorare, ma l’ho premesso all’inizio: fa tutto parte della crescita  di personalità ed attenzione che può raggiungere questo gruppo in futuro. Gli episodi? Un paio di episodi non favorevoli durante il campionato possono certamente aver influito sull’umore, ma appartengono non al Napoli bensì all’essere umano. La testa funziona così per tutti e certe ripercussioni sono inevitabili. Quando parlo di mentalità significa anche riuscire ad assorbire e metabolizzare certe evenienze nell’arco della stagione“.

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