Top&Flop di Torino-Napoli

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Seconda sconfitta su due nel nuovo-vecchio stadio “Grande Torino”. I granata di Ventura si arrendono al Napoli. Ecco cosa ha funzionato e cosa no nella sfida contro i partenopei.

 

TOP

 

IL GOL DI BRUNO PERES: corsa, tempi giusti e classe. Una rete casuale? Il giocatore ci ride su, ma l’importante è volerci provare. Sicuramete era al momento giusto nel posto giusto, e con un colpo solo in parte fortuito manda fuori rimo Reina, andando a segnare la sua terza rete stagionale. Le prestazioni del terzino sono in netto miglioramento in questa fase finale di campionato, e sul possibile cambio di ruolo lui rilancia: “Mi basta giocare“, non chiudendo, anzi, a possibili spostamenti di fascia o addirittura avanzamenti più verso l’attacco. Sicuramente, si sta rivedendo il miglior Peres, quello che aveva incantato lo scoro anno. E che in questa stagione non sempre era riuscito a emergere.

 

IL SECONDO TEMPO DEL TORO: non una voce nuova, in questa rubrica. Da un lato può essere quasi lusinghiero il fatto che la squadra nella ripresa sappia mettere in difficoltà gli avversari, ma dall’altro è preoccupante, ed è stata purtroppo una costante di tutta la stagione, che serva sempre (o quasi) una scossa per vedere gioco e determinazione. La ripresa di Vives e compagni, comunque, è stata buona. Purtroppo, non è bastata.

 

FLOP

 

LA TOTALE INERZIA DEL PRIMO TEMPO:abbiamo passato la prima frazione di gara ad osservare il Napoli” ha detto senza mezzi termini Ventura. E non ha avuto affatto torto. I primi 45′ sono stati completamente in balia dell’avversario, che ha fatto il bello e il cattivo tempo. Sicuramente, per i giovani granata, è stato un inizio traumatico. Propedeutico? Solo il tempo potrà confermarlo.

 

I GIOVANI “RIMANDATI: non una bocciatura, proprio perché a loro deve essere dato il tempo di crescita. Ma un monito. Non tutte le squadre sono come l’Udinese, in crisi e con poche idee. Anzi, in Serie A teoricamente quasi nessuna squadra era come l’Udinese. Jansson, Silva (in parte) hanno dovuto masticare molto duro, ieri, contro Higuain e compagni. Poco per volta sono riusciti a prendere le misure, ma non del tutto. Sostituire Glik non sarà impresa semplice, senza dubbio. Possono imparare da questi errori.

 

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