Le pagelle di Empoli-Torino

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PADELLI 5.5: subisce due gol, e chiaramente incidono nella valutazione finale, anche perché i tiri di Maccarone e Zielinski erano sì potenti, ma sicuramente non imparabili. Anche nell’ultima partita di campionato, la sua porta viene violata. Il periodo più nero è sicuramente stato messo alle spalle, ma forse oltre a un certo livello fatica ad arrivare.

 

ZAPPACOSTA 6: gioca una partita nel complesso meno brillante rispetto al pari ruolo della fascia mancina, ma risulta più costante. Tenta più volte la discesa sulla destra ed è ottimo il cross per il colpo di testa vincente di Obi. Se il Toro vorrà davvero puntare su di lui il prossimo anno, dovrà farlo giocare con molta più regolarità: una volta ritrovato il ritmo partita, si è visto, ha saputo fare molto di più rispetto a quando è stato impiegato sporadicamente.

 

GLIK 6: disse Ventura, prima di Empoli-Torino, che questo avrebbe potuto essere per lui un ritorno alle origini. Glik stesso, anzi, aveva palesato dei dubbi nell’impiego con Jansson, già sperimentato, purtroppo, a Helsinki lo scorso anno. Nel primo tempo qualche errore c’è, mentre nel secondo l’ex Palermo gioca meglio. E meglio anche rispetto ad altre volte. È una partita che sa di addio alla maglia granata: questo lo stabilirà il mercato. Si congeda non nel migliore dei modi, ma nemmeno nel peggiore.

 

JANSSON 6: meglio rispetto all’apparizione di settimana scorsa contro il Napoli. Gioca con discreta autorevolezza, non gli mancano i tempi giusti per l’anticipo. Sbaglia ancora un po’ troppo in fase di impostazione, ma è un aspetto sul quale Glik, per esempio, ha dovuto lavorare per mesi interi. Affidargli le chiavi della retroguardia, il prossimo anno, può non essere azzardato, posto che dovrà migliorare e crescere ancora parecchio.

 

MORETTI 6: nessuna amnesia da segnalare, come per gli altri due compagni di reparto, che hanno meno colpe rispetto ai centrocampisti o ai terzini per quanto riguarda le reti subite. Gara di sostanza, senza emergere particolarmente. Resta un leader indiscutibile in campo e fuori, per questo gruppo, ma forse puntare un’altra stagione intera su di lui rischia di essere un azzardo, più che una felice intuizione.

 

PERES 5.5: è il giocatore con maggiore qualità nel Toro. Ed è per questo che i suoi errori valgono doppio. L’insufficienza è motivata dal fatto che è pur vero che nel primo tempo impensierisca in maniera davvero importante Pugliesi e nel secondo colpisca un palo, ma un suo sciocco errore in disimpegno porta il raddoppio firmato Zielinski. Questi errori, per una difesa che lavora molto sugli scambi, non possono essere tollerati. Men che meno da uno dei leader di questa squadra, che per diventare un campione deve riuscire a cancellare queste pecche.

 

BASELLI 5.5: resta comunque un lontano parente del giocatore ammirato a inizio anno. Rispetto ad altre apparizioni, gioca meglio, ma ancora manca di concretezza ed è in ritardo su Maccarone in occasione del primo gl. Schierato sul centrodestra, è sfortunato quando, durante uno scatto, si sente cedere la gamba. Si arrabbia, anche perché dovrà rinunciare alla possibile pre convocazione di Conte (al pt 39′ Benassi 6: più intraprendente di Baselli. Ha l’occasione per pareggiare all’11’ della ripresa, ma il suo tiro sbatte contro Pugliesi. La catena di destra con Zappacosta funziona piuttosto bene, ma può dare sicuramente di più).

 

GAZZI 5.5: poco da raccontare per il mediano granata, che potrebbe salutare la squadra dopo questa partita. Fa poco filtro tra centrocampo e difesa, e non a caso i tiri dell’Empoli, quelli decisivi, arrivano da fuori dall’area, quando i giocatori hanno il tempo di prendere la mira. Purtroppo, non è stata la sua migliore partita da quando è in granata.

 

OBI 6.5: quando sta discretamente bene a livello fisico, può essere d’aiuto. Il problema sono evidentemente proprio gli infortuni. Nel primo tempo dà in un paio di occasioni via al contropiede granata, mentre nel secondo tempo arriva due volte vicino al gol: all’11’ riesce in verità a segnare la sua prima rete in granata, con un colpo di testa potente e preciso (ottima intuizione temporale), che batte Pugliesi; ci riprova, in maniera simile, qualche minuto dopo trovando però la parata del portiere avversario. Esce stremato, con una punta di rammarico per come è andata la stagione ma con una di speranza per come potrebbe andare il prossimo anno, se riuscirà a restare fisicamente integro (al st 26′ Farnerud ng: è la sua ultima partita in granata, con ogni probabilità. Non si nota particolarmente).

 

MARTINEZ 6: schierato a sorpresa al posto di Immobile dal primo minuto, l’attaccante venezuelano conferma di avere una buona intesa con Belotti e di saper creare dei pericoli dalle parti di Pugliese. Cresce come tutta la squadra a partire dalla seconda parte del primo tempo: colpisce una traversa e nella ripresa dà il via a diversi contropiedi pericolosi. Resta però a secco, ora toccherà al Torino, in concerto con il giocatore stesso, fare le sue valutazioni per il prossimo anno. (al st 14′ Immobile 5.5: se doveva convincere Conte, con la gara di oggi sicuramente non ci è riuscito. Si nota pochissimo, non tira mai in porta. Chiaramente, l’infortunio lo ha condizionato parecchio, ma da un giocatore della sua classe ci si aspetta molto di più).

 

BELOTTI 5.5: dà il via a qualche contropiede con una discesa delle sue, ma per il resto crea davvero troppo poco. Non arriva a impensierire mai Pugliese, ma resta comunque uno dei giocatori più positivi di tutta la stagione.

 

All. VENTURA 5.5: nessun cambio di modulo, qualche cambio negli interpreti. L’idea di puntare su Martinez è felice, ma il suo Toro continua a confermare i problemi che lo hanno condizionato per tutta la stagione. Molto nervoso a bordo campo, ha sicuramente bisogno di staccare la spina dopo un’annata particolarmente faticosa. Se poi dovesse restare sulla panchina del Toro, ripartirà con nuove energie e nuove certezze. Mettendosi questa stagione alle spalle.

 

Arb. SAIA 6.5: nulla da segnalare, la gara scorre su binari tranquilli e non sbaglia a valutare le varie situazioni e nell’estrazione dei cartellini. Non viene aiutato troppo da Massa al 44′ della ripresa, con quel sospetto contatto nell’area dell’Empoli tra Mario Rui e Belotti: poteva essere rigore, come no.

 

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