I Top e i Flop dell’ultima giornata di campionato

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Il campionato 2015/2016 è definitivamente andato in archivio e domenica sono arrivati anche gli ultimi verdetti per quanto riguarda le coppe e la retrocessione. Ed ecco allora quali sono le tre squadre top e quali i flop di quest’ultimo turno di Serie A.

 

Top

 

Palermo. Era chiamato a vincere e ha vinto. Una partita, l’ultima, al cardiopalma per i rosanero, con qualche brivido di troppo ma alla fine non può che essere festa. Al Barbera, contro il Verona, il Palermo arriva con un solo punto di vantaggio sul Carpi e una sola possibilità per restare in Serie A. Possibilità che non si fa sfuggire e alla fine la salvezza è centrata: una bella dimostrazione di grinta da parte dei giocatori rosanero dopo una stagione drammatica, soprattutto dal punto di vista socetario.

 

Sassuolo. Contro l’Inter i neroverdi si dimostrano, ancora una volta, squadra compatta e determinata. La vittoria era fondamentale per restare aggrappati al treno europeo e vittoria, piena e netta, è stata. Un weekend perfetto coronato anche dall’arrivo della licenza UEFA che gli permetterebbe di partecipare ufficialmente alla prossima Europa League. Ora non resta che sperare nella vittoria della Juventus in Coppa Italia.

 

Napoli. Vantaggio risicato sulla Roma e l’obbligo di vincere non hanno messo pressione ai partenopei che contro un Frosinone già retrocesso mettono a segno un poker che vale la Champions League. Una vittoria che blinda, infatti, il secondo posto e garantisce agli uomini di Sarri l’accesso diretto all’Europa. Ma la festa è doppia: Higuain sigla una rete strepitosa e vola a quota 36 diventando il bomber più prolifico della Serie A in una sola stagione, battendo così il record di Nordahl.

 

Flop

 

Milan. Cori, fischi, proteste e un esultanza quanto meno ironica al gol di Emerson. È questo il riassunto dell’ultima partita del Milan che chiude la stagione in maniera decisamente deludente. Una prestazione imbarazzante, quella dei rossoneri, che escono tra la contestazione generale e lo sfogo di un tecnico arrabbiato e deluso. Ora, per riscattare almeno in parte una stagione con più ombre che luci, al Milan rimane soltanto la finale di Coppa Italia.

 

Inter. Non si sta meglio nemmeno sull’altra sponda milanese. I neroazzurri, che avevano iniziato l’anno vincendo a raffica, concludo con un sonoro tonfo la loro stagione. Un 3-1 contro il Sassuolo che li inchioda al 4° posto e che sottolinea ancora una volta la mancanza di continuità di questa squadra. “Ci vuole più orgoglio” ha detto il presidente Thohir: l’Inter ha centrato l’Europa ma il prossimo anno gli obiettivi devono essere altri.

 

Udinese. Salvezza ottenuta, si, ma conclusione di stagione disastrosa. Contro il Carpi, a cui nulla è servita la vittoria, i bianconeri ottengono la diciannovesima sconfitta chiudendo a quota 39, ad una sola lunghezza dalla retrocessione. Unica nota lieta della serata, la festa in onore di Totò di Natale che, almeno lui, chiude in bellezza la sua carriera all’Udinese realizzando la rete numero 227 con la maglia bianconera. 

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