Con Mihajlovic il Toro pensa al mercato: seguito Kucka

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Va sempre più delineandosi il futuro del Torino. Del Torino non più di Giampiero Ventura. La svolta, importante, è davvero molto vicina, con l’allenatore attualmente granata pronto a sposare la causa della Nazionale e con Mihajlovic bloccato da Cairo per il prossimo anno. L’allenatore serbo, ieri a Torino, non è la prima volta che parla con la dirigenza granata di possibilità sul mercato. Da un lato, per esempio, l’ex Sampdoria ha richiesto la conferma di Nikola Maksimovic; ieri, però, ha avuto l’occasione per poter parlare anche di possibili obiettivi, volti nuovi da provare a portare a Torino per il nuovo progetto tattico, che non stravolgerà l’attuale Torino ma che, nemmeno, sarà uguale.

 

Si punta ad innesti importanti: giocatori in grado di poter fare il salto di qualità a una rosa potenzialmente interessante, ma che non è riuscita a esprimere tutto il suo valore. Soprattutto a centrocampo. Ed è qui che Mihajlovic vorrebbe ottenere un giocatore con il quale ha lavorato al Milan, e che fortemente ha voluto la scorsa estate. Si tratta di Juraj Kucka, classe ’87, che Galliani acquistò da Preziosi pagandolo 3 milioni (sarebbe andato a scadenza) e facendogli firmare un contratto fino al 2018 a circa 1,5 milioni di euro più bonus.

 

Una cifra fuori portata per le casse societarie del Torino, che però ha alzato chiaramente il monte ingaggi a cifre di poco superiori al milione di euro. Insomma, fuori portata, ma non troppo, soprattutto se si pensa che il classe ’87 difficilmente resterà in rossonero o, meglio, difficilmente riuscirà a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Ruolo che invece, a Torino e con Mihajlovic, avrebbe garantito. Con i suoi 186cm e 86 kg, Kucka porterebbe in dote alla mediana granata quantità e qualità, e soprattutto quel briciolo di esperienza che potrebbe permettere ai più giovani, come Baselli e Benassi, senza dimenticare Acquah, di imparare qualcosa da chi ha parecchia esperienza internazionale. Un desiderio, per ora, senza una trattativa reale. Ma se tutto dovesse seguire il percorso che già sembra tracciato, non ci vorrà molto prima che vengano allacciati i primi discorsi con il club rossonero. Che ha bisogno di vendere e di rifare la rosa, un’altra volta. Ma questa è un’altra storia. Che verrà, probabilmente, meglio sviscerata nelle prossime settimane.

 

 

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