Toro, i pagelloni della stagione 2015/2016: i difensori centrali

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Terminata la stagione 2015/2016 è tempo di bilanci. Ecco i pagelloni di fine anno dei giocatori del Torino.

 

MAKSIMOVIC 5.5: una stagione difficile e travagliata. Il serbo è dovuto stare fuori dal campo per quasi metà campionato, a causa della frattura del metatarso, e quando è tornato in campo non è riuscito a migliorare il rendimento difensivo dei granata. Maksimovic ha collezionato solo 16 presenze in campionato e non è mai apparso decisivo come nelle stagioni passate. Nelle ultime otto giornate di campionato Ventura lo ha schierato in una sola circostanza, contro la Roma. Il serbo non ha quindi potuto partecipare al finale di stagione granata e il suo stato di forma rimane un’incognita. Quel che è certo è che la difesa granata ha pagato l’assenza del miglior Maksimovic, come testimoniano i tanti gol subiti. Difficile fare a meno di lui; anche per la prossima stagione?

 

BOVO 6: da riserva a titolare fisso, dopo appena due giornate. Cesare Bovo avrebbe dovuto trascorrere una stagione da “gregario”, ma l’infortunio di Maksimovic lo ha costretto agli straordinari. Più di 20 presenze in Serie A non le collezionava dal campionato 2010/2011. Nonostante i suoi 33 anni, Bovo è riuscito comunque a terminare la stagione con un rendimento complessivamente sufficiente: ha stretto i denti, ha superato i problemi fisici e ha segnato anche due gol pesantissimi contro Juventus (nel derby di andata) e Atalanta. Difficilmente avrebbe potuto fare di più, soprattutto in un’annata non particolarmente positiva della squadra granata.

 

GLIK 5: deludente. Tutti immaginavano sarebbe stato difficile ripetere la stagione praticamente perfetta che aveva consacrato Glik come uno dei migliori difensori del campionato italiano e dell’Europa League. Ma in pochi avevano previsto un calo così ampio e un campionato così deludente. Oltre allo zero nella voce “gol all’attivo” (dopo gli otto della passata stagione), il capitano non è riuscito a trascinare la squadra nel momento di difficoltà e, anzi, è stato uno dei maggiori responsabili dello scarso rendimento del Torino. Glik è apparso troppo spesso distratto, impacciato e nervoso. La difesa ha pagato dazio subendo addirittura 55 gol in campionato, contro i 45 dell’annata precedente. Il polacco ha compiuto un grande passo indietro nel cuore di tanti tifosi, nella testa della dirigenza e nella reputazione all’esterno dell’ambiente granata. Solo nelle prossime settimane si saprà se avrà l’opportunità di riscattarsi con la maglia del Toro, o se il suo futuro sarà altrove.

 

JANSSON 6: le sole sette presenze in campionato, nonostante le difficoltà palesate da Glik e compagni, non sembrano un bel biglietto da visita. Jansson, in realtà, è stato spesso fuori dal campo per problemi fisici (infortunio al gionoccio e problemi muscolari) e ha pagato le scelte di Ventura, che lo ha sempre visto come sostituto di Glik. Nelle ultime tre partite stagionali Jansson ha avuto l’opportunità di giocare da titolare e ha fatto intravedere buone cose, soprattutto contro l’Udinese. In friuli, lo svedese ha trovato anche il suo primo gol con la maglia granata. Per quanto fatto vedere, nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, merita la sufficienza. I margini di miglioramento sono ancora ampi, ma può rappresentare una pedina importante per la prossima stagione.

 

MORETTI 6: Le difficoltà di Glik e l’infortunio di Maksimovic hanno spesso costretto Moretti al doppio lavoro. Il difensore è apparso il più continuo, il più esperto e il più tecnico dei centrali granata. Se negli anni passati il suo rendimento era spesso finito all’ombra dei gol di Glik e delle giocate di Maksimovic, in questa stagione Moretti si è dimostrato il più forte. Ha dovuto reggere la difesa granata: senza di lui, con ogni probabilità, il passivo sarebbe stato molto più ampio e il Toro avrebbe dovuto guardarsi alle spalle con preoccupazione. Tra i tre titolari, è stato l’unico ad emergere dalle difficoltà della squadra. Nonostante i 34 anni, Moretti ha saltato solo una partita per problemi fisici e ha lasciato il posto a Gaston Silva appena in due occasioni, nel finale di campionato, a “salvezza” acquisita. Insostituibile.

 

SILVA 5.5: difficile sottrarre la maglia da titolare a Moretti. L’uruguaiano è stato costretto, così, a trovare spazio in un ruolo a lui non congeniale, quello di esterno sinistro, visto l’infortunio di Avelar e le difficoltà di Molinaro. Silva non è apparso a suo agio in quella posizione, ma è stato apprezzabile lo spirito di sacrificio e l’atteggiamento sempre positivo, nonostante le poche occasioni per mettersi in mostra. Da centrale è stato impiegato solo in tre occasioni, dal primo minuto, in tutto il campionato. Le qualità si intravedono, ma è difficile dare un giudizio definitivo sulle capacità del giocatore. Nella valutazione pesa molto il suo scarso rendimento come esterno sinistro, con tutte le dovute giustificazioni.

 

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