Ezio Rossi: “Glik e Peres? In una società sana i sacrifici sono necessari’

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Dopo cinque anni Ventura ha lasciato il Toro e al suo posto è arrivato Mihajlovic: giusto il cambio in panchina? 

Io credo di sì. Nel calcio moderno ormai il ciclo di un allenatore è limitato, un allenatore solitamente resta alla guida di una squadra per non più di 3 o 4 anni, Ventura è stato al Toro per 5 anni e ha fatto bene, facendo forse di più di quello che poteva. 

 

Mihajlovic può essere la scelta giusta per il Toro? 

Sulla carta sì, poi ovviamente saranno i risultati a dirlo, a confermare la bontà della scelta o meno. Sicuramente le caratteristiche di Mihajlovic rispecchiano una squadra e una piazza importante e prestigiosa come quella di Torino. 

 

A parer suo, è giusto vendere i propri giocatori più ricercati per fare cassa e comprarne degli altri? 

Io credo che una società debba necessariamente fare questo. Il Toro è una società sana ed è ovvio che per mantenere in salute una società si debba fare qualche sacrificio. La serietà di una società come il Toro, che non racconta frottole e che non vende fumo, fa sì che tanti giocatori vorrebbero venire a giocare con la maglia granata. Anche quando giocavo io magari si cedevano due o tre giocatori per far cassa e poi, come si è sempre fatto, si reinvestiva, anche sui giovani. Ormai bisogna valorizzare i giovani, soprattutto quelli italiani, del proprio vivaio, per poter stare al passo con certe realtà e squadre del calcio italiano che hanno un budget e delle disponibilità con cui è difficile competere. 

 

Sarebbe un bene per il Toro se Glik e Peres, che hanno molte offerte, andassero via? 

Sì, Glik è al Toro da molti anni e bisogna vedere che stimoli ha nel rimanere ancora in granata. Ad ogni modo se arrivano le giuste offerte per i due calciatori è difficile rifiutare, poi però queste sono valutazioni che faranno di comune accordo allenatore, direttore sportivo e presidente. Inoltre, al di là della questione economica, bisognerà vedere se entrambi i giocatori saranno funzionali alle idee che ha in testa Mihajlovic, se per esempio Glik possa essere utile in una difesa a 4 così come lo è stato nella difesa a 5. 

 

Mihajlovic opererà una rivoluzione della squadra o ripartirà dai giocatori che ha a disposizione? 

Io questo non lo so, si dovrebbe chiedere all’allenatore, quello che è certo è che Mihajlovic ha delle idee e che se dovesse portare al Toro dei giocatori nuovi o che ha già allenato sicuramente porterebbe calciatori con determinate caratteristiche, non solo tecniche, ma soprattutto caratteriali, in modo che possano dare il loro apporto, con il loro carattere, dentro lo spogliatoio. 

 

Quali sono stati gli errori dello scorso anno? 

Dire quali problemi ci sono stati è difficile, di questi ne è a conoscenza e li valuta solo chi è dentro lo spogliatoio, a diretto contatto con la squadra. Sicuramente è stata una stagione, quella appena terminata, che è cominciata troppo bene ed è finita male, non c’è stato equilibrio, ed è normale che quando si cade da troppo in alto ci si fa sempre più male. La partenza è stata ottima e gli acquisti sono andati molto bene, ma solo dall’interno si possono conoscere determinate problematiche. Come dicevo, a parer mio, Ventura è stato al Toro un anno in più, secondo la prassi del calcio odierno il suo ciclo poteva già terminare tra il terzo e il quarto anno. 

 

Da dove bisognerebbe ripartire e su chi punterebbe per fare bene in vista della prossima stagione? 

L’acquisto migliore è stato senza dubbio Belotti, un giocatore di grandi prospettive, che ha già dimostrato di poter fare grandi cose. Certo, non si può costruire una squadra intorno ad un solo giocatore, però io ripartirei da lui e punterei sui giovani. Bisognerebbe investire molto sui giovani, soprattutto quelli del proprio vivaio, sparsi in prestito in giro per l’Italia, valutare chi di loro può essere pronto  e affiancarlo sia a giocatori d’esperienza ma anche a giovani come lo stesso Belotti e costruire un progetto e una squadra su questa base. Ventura è noto per non aver dato subito fiducia e spazio ai giovani, forse con Mihajlovic sarà diverso, magari il serbo ha un altro modo di vedere e valutare certe cose. 

 

 

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