11 giugno 2006: Toro-Mantova 3-1, i granata volano in Serie A

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Sono passati 10 anni dalla storica sera della prima promozione in Serie A dell’era Cairo. Era l’11 giugno del 2006 e al Delle Alpi i granata ospitavano il Mantova. L’attesa e l’ansia dei tifosi che affollavano gli stadi si tagliavano con il coltello e il risultato della partita di andata (4-2 in cassa del Mantova) non facilitava l’impresa.

 

La squadra di De Biasi composta da Taibi, da Nicola, Brevi, Doudou e Balestri; da Lazetic (8’ pts Melara), Gallo, Longo (34’ st Edusei), Rosina, Muzzi (20’ st Fantini) e Abbruscato, arrivava da una stagione eccezionale. Il fallimento, la costruzione di un Toro da zero in meno di una settimana, una cavalcata lunga tutta la stagione e una promozione da conquistare che non poteva non essere la ciliegina sulla torta. I granata devono però ribaltare una situazione di partenza non favorevole e al termine del primo tempo è Rosina a regalare il gol del vantaggio. Un rigore che porta il Toro sull’1-0 dando fiducia e spinta a tutto lo stadio. I tifosi esaltati dal vantaggio spingono i loro 11 eroi che chiudono i tempi regolamentari con la doppietta, a metà del secondo tempo, di Muzzi. Un 2-0 che riporta la situazione in parità: si va ai supplementari.

L’ansia adesso è davvero alle stelle. Passano pochi minuti e Nicola sigla la rete del 3-0. Sembrava un sogno ma il Toro non aveva fatto i conti con Poggi che accorcia le distanze. Il 3-1 sconvolge letteralmente i piani del Toro. Nicola e compagni però non ci stanno, mettono il campo quel granatismo che ha contraddistinto la squadra di De Biasi per tutto il campionato e alla fine il Delle Alpi è una bolgia.

 

Sono passati 10 anni da allora ma il gol di Nicola, l’esplosione dei tifosi sugli spalti, quello stadio che di lì a poco sarebbe stato smantellato e che ha potuto finalmente gioire della prima promozione di Urbano Cairo, così come la corsa di De Biasi io insieme al Presidente granata sotto una Maratona ancora incredula, resteranno ancora per molto tempo indelebili negli occhi e nel cuore di tutti i tifosi.

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