Sassuolo, due assi per Zappacosta: titolarità e Europa, c’è la proposta

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A volte le strade di mercato portano a esiti davvero strani. È quanto sta accadendo in questi giorni a Davide Zappacosta, che avrebbe dovuto prendere il posto di titolare nel Torino, sostituendo Bruno Peres (altamente probabile la sua cessione), vista anche l’ingente cifra spesa da Cairo lo scorso anno per il giocatore: 5,5 milioni dall’Atalanta. E invece no, questa possibilità ora potrebbe venire meno. Potrebbe, perché il mercato granata è appena all’inizio e, come tale, può portare a repentini cambiamenti di percorso durante questa lunga estate. Ma Zappacosta, “riserva” della Nazionale nonostante abbia giocato molto meno di quanto si aspettasse quest’anno, ha un suo mercato, e se dovesse arrivare l’offerta giusta a società e giocatore, allora la sua partenza diventerebbe possibile.

 

Soprattutto se in casa granata dovesse arrivare Lorenzo De Silvestri, che il Torino sta effettivamente trattando: è un potenziale titolare, De Silvestri, e Zappacosta non ha nessuna intenzione di restare in panchina un’altro anno. O meglio, è chiaro che dovrà decidere l’allenatore volta per volta, ma partire nuovamente da subalterno rischierebbe di avere un effetto boomerang per la sua carriera. Ecco perché qualche interessata si è già fatta avanti. Segnatamente, il Sassuolo, che al giocatore garantirebbe la maglia da titolare per il dopo Vrsajlko e la possibilità di giocare in Europa League. E proprio i neroverdi hanno iniziato a sondare il terreno sia con il giocatore, sia con il Torino, per capire i margini di trattativa.

 

Il terzino destro, come altri, è finito nel mirino del ds neroverde Angelozzi, e la trattativa può decollare. Cairo, però, per cederlo vuole recuperare come minimo la cifra spesa lo scorso anno, ma soprattutto vuole capire le intenzioni del giocatore stesso, il cui agente ancora non ha avuto modo di confrontarsi con la dirigenza granata. Se ne parlerà molto presto, anche perché, appunto, il Torino continua il pressing su De Silvestri: un segnale da non sottovalutare. Dopo un solo anno, quindi, uno dei giovani giocatori sui quali si era puntato molto con Ventura potrebbe dire addio alla maglia granata, con qualche rimpianto e la sensazione che avrebbe potuto essere davvero molto diverso. Difficile comunque pensare che l’addio possa consumarsi a breve: ci vorranno tanti discorsi e incontri. E forse, come spesso capita nel mercato, le cose potranno nuovamente cambiare.

 

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