Toro: Ljajic è più vicino, ma resta da sciogliere il nodo ingaggio

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Giorno dopo giorno Adem Ljajic si avvicina sempre di più al Toro. Il calciatore serbo potrebbe infatti essere il primo acquisto per la stagione 2016/2017. Ieri, in occasione della riunione di Lega, il presidente granata Urbano Cairo ha avuto modo di proseguire i discorsi riguardanti l’attaccante con il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni: tra le due società è stata trovata un’intesa per il trasferimento a titolo definitivo del giocatore per una cifra intorno ai 7 milioni di euro, manca invece quella con il giocatore. È proprio questo il nodo che i dirigenti granata cercheranno di sciogliere nei prossimi giorni.

 

Nella capitale Ljajic guadagna due milioni a stagione: una cifra troppo elevato per il tetto ingaggi del Torino che arriva ad un milione di euro. Per superare l’ostacolo e condurre in porto la trattativa, Cairo è al lavoro con l’agente dell’ormai ex Inter per inserire nel contratto una serie di bonus legati a presenze, gol e obiettivi stagionali che consentirebbero al giocatore di guadagnare una cifra superiore al milione. La trattativa non sarà semplice ma la presenza di Sinisa Mihajlovic sulla panchina granata potrebbe aiutare Cairo.

Mihajlovic e Ljajic si conoscono da tempo, da quando il tecnico lo ha potuto allenare alla Fiorentina a partire dalla stagione 2010/2011. I due si sono poi ritrovati in nazionale: il primo nel ruolo di ct, il secondo come giocatore. Proprio in occasione di una partita della Serbia il rapporto tra l’allenatore e l’attaccante si incrinò: Ljajic si rifiutò di cantare l’inno nazionale prima di un’amichevole contro la Spagna e Mihajlovic per punizione lo escluse nelle partite successive dalla lista dei convocati. Negli ultimi tempi tra i due connazionali è però tornata la pace, tanto che ora il tecnico ha chiesto a Cairo di poter avere a disposizione l’attaccante per la sua prima avventura al Torino. Il presidente granata cercherà di accontentarlo nel più breve tempo possibile.

 

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