Toro, Mihajlovic studia la nuova mediana: senza Gazzi e Vives

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La costruzione di una rosa adeguata alle richieste dell’allenatore, e modellata altresì sulle esigenze economiche della società, passa anche attraverso la cessione di quei giocatori divenuti sacrificabili nei nuovi scenari tecnici. Il Toro si sta formando con una fisionomia sempre più limpida e, in linea con le indicazioni di Mihajlovic, sono iniziate quelle operazioni in uscita che porteranno la rosa verso una riduzione numerica, necessaria per rinfrescare le forze a disposizione. 

 

Se il centrocampo del Torino negli ultimi anni ha trovato in Gazzi e Vives, quei giocatori in grado di dare equilibrio, anche a discapito di fantasia e capacità di palleggio, con l’avvento del tecnico serbo, gli scenari potrebbero cambiare repentinamente. Proprio Gazzi, nella sessione invernale del mercato, è stato a un passo dal vestire la maglia del Cagliari: i recenti movimenti di mercato del club sardo, che oltre ad aver acquistato Padoin, sembra forte su Rincon, spegnerebbero la possibilità di un ritorno di fiamma per il centrocampista granata. Più probabile, tutt’al più, che vengano assecondati i recenti sondaggi del Palermo.

 

Più complicato, invece, trovare una sistemazione adeguata a Vives: l’unico superstite insieme a Glik della promozione in serie A della stagione 2011-2012, rischia di rimanere ai margini del progetto tecnico messo a punto dall’allenatore del Torino in queste settimane. L’idea di testare Baselli davanti alla difesa, ma anche le voci di mercato riguardanti soprattutto Kucka, sono un chiaro segnale che il Toro, in quella zona del campo, è deciso ad incrementare la cifra tecnica. Anche a costo di operare un taglio con il passato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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