Ljajic, cosa decidi? Il Toro non vuole più attendere

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Un altro giorno è passato e ancora Adem Ljajic non si è avvicinato al Toro. La dirigenza granata continua però a lavorare, nella speranza che, alla fine, l’attaccante decida di sposare definitivamente la causa per passare alla corte di Mihajlovic sin dai primissimi giorni del ritiro estivo, in programma per il 10 luglio. Non è fatta, per nulla, ed è così da oltre una settimana: da quando, cioè, Torino e Roma trovavano l’accordo per il trasferimento a titolo definitivo dell’ex viola, congiuntamente (ed è bene sottolinearlo: per ora l’operazione non è slegata) al passaggio in prestito con diritto di riscatto di Iago Falque.

 

L’ex Genoa ha accettato il Toro, è pronto a trasferirsi all’ombra della Mole e non aspetta altro se non firmare. O meglio, non aspetta altro se non la firma proprio del suo compagno di squadra (sulla carta, giacché al suo arrivo, l’anno scorso, dal Genoa era coinciso l’addio in prestito di Ljajic all’Inter), che però tarda ad arrivare. Le parti, Cairo da un lato e Ramadani dall’altro, non hanno ancora trovato l’accordo per l’ingaggio base da corrispondere al giocatore, non così convinto di perdere molto rispetto ai due milioni di euro percepiti in giallorosso.

 

Ma nonostante tutto, nonostante gli ostacoli continui, il Toro non molla, perché vuole accontentare il suo allenatore e vuole creare un attacco super, davvero in grado di poter permettere alla squadra di giocarsi l’accesso all’Europa League. Su tutte le possibili concorrenti di mercato, il club di via Arcivescovado resta in vantaggio. Netto. Ma ora non vuole più tanto aspettare, come anche la Roma, che ha fretta di monetizzare per dare il via al suo mercato in entrata. Ljajic deve esporsi, definitivamente: è quanto vuole il Torino, anche dopo i contatti di Mihajlovic stesso con il giocatore nei giorni scorsi. I tifosi attendono con ansia la fumata bianca. Per cominciare sulle ali dell’entusiasmo una stagione che sta destando molta curiosità.

 

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