Zappacosta e quei dubbi di Cairo: il Sassuolo guarda anche altrove

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È al centro di tanti ragionamenti di mercato, Davide Zappacosta. Soprattutto nella testa di chi vorrebbe comprarlo. Perché Cairo, di cederlo, non è del tutto convinto. Se non a fronte di un’offerta che gli permetta non soltanto di investire i soldi (tanti) spesi lo scorso anno, ma addirittura di mettere a segno una plusvalenza. Non sarebbe, effettivamente, una cosa da poco riuscire a cedere un giocatore che, l’anno appena concluso, ha disputato poche partite e non tutte di alto livello. Ma lo sarebbe, forse, se si considera che quel giocatore è tra i più promettenti terzini nel panorama italiano.

 

Ed è proprio per questo che l’ex Atalanta è stato inserito in una lista di giocatori papabili, trattaibili, in casa Sassuolo, il club più di tutti interessato al suo acquisto. Ma ciò non vuol dire che, attualmente, il club di Squinzi sia in pole. Perché, prima di tutto, i granata preferirebbero cedere Peres (valore di mercato molto più alto); poi, perché sarà necessario bloccare un sostituto (De Silvestri è in questo senso il preferito); infine, perché lo stesso Sassuolo sta valutando bene il da farsi.

 

Tanti nomi ha sulla lista il ds neroverde, Angelozzi: Zappacosta è tra i primi, ma non è il solo. E di recente, l’ad Carnevali ha anche lasciato intendere che gli emiliani potrebbero anche orientarsi sul mercato estero, meno costoso, per rimpiazzare l’ormai partente Vrsaljko. Insomma, una vera e propria partita a scacchi, dall’esito incerto. Il futuro di Zappacosta continua a essere circondato da una nebbia difficile da dipanare. Ma dovranno essere le interessate a fare la loro mossa. Il Torino aspetterà, senza fretta. E senza nemmeno la chissà quale intenzione di lasciar partire il giocatore.

 

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