Ljajic e Giaccherini, il Toro insiste: più strade possibili

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C’è tanta attesa, in casa granata, per i primi colpi in entrata. Soprattutto in attacco, dove Cairo si è mosso maggiormente, per andare a rimpinguare un reparto che verrà rivoluzionato con l’avvento di Mihajlovic. I nomi sono noti. E in questo momento viaggioano su binari paralleli. Al di là del discorso legato a Iago Falque (è tutto pronto, ma l’operazione con la Roma è duplice), sono Adem Ljajic e Emanuele Giaccherini i due oggetti del desiderio che, per ora, continuano a essere in trattativa con il club di via Arcivescovado, non avendo ancora trovato l’accordo per l’ingaggio.

 

Situazioni simili (strada spianata tra le società, non con i giocatori), ruoli simili: quello di Ljajic e Giaccherini è un vero e proprio intrigo, che il Toro vuole risolvere entro il 10 luglio, per non presentarsi alla corte di Mihajlovic a mani vuote, quando cominceranno i lavori per la prossima stagione. Ecco perché Cairo ha fretta. Ecco perché questi giorni saranno frenetici. Con la speranza che qualcosa possa accadere, ma con la possibilità che, comunque, si dovrà attendere un’altra settimana per arrivare a una qualsiasi conclusione.

 

Su Ljajic, il Toro insiste a oltranza. Non c’è un vero e proprio ultimatum, soprattutto nel caso in cui le offerte al giocatore della Roma dovessero limitarsi a dei sondaggi (come la Fiorentina, per esempio): insomma, mantenere viva la fiamma per cercare di mandare in porto l’operazione. Paradossalmente, il discorso legato a Giaccherini è più complesso: l’Europeo lo ha portato sotto i riflettori, e la concorrenza è agguerrita. Già da oggi la giornata sarà particolarmente calda, in casa granata. I tifosi attendono.

 

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