Chievo, il miglior attacco è la difesa

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E’ ormai salvo da diverse giornate, e di questi tempi è tra le squadre più in forma del campionato. Il Chievo Verona è una formazione in salute, che non perde da sei giornate e che è stata in grado di fermare Lazio e Inter tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Questa salvezza porta la firma di Maran che, arrivato per sostituire Corini, ha saputo ridare fiducia a una squadra che navigava nei bassifondi della classifica ed è riuscito a raggiungere l’obiettivo. E, per farlo, è partito dalla difesa: 13 i gol subiti dal suo predecessore nelle prime sette giornate, 22 nelle restanti ventotto partite. Ha messo da parte una giovane promessa, il portiere Bardi, e ha dato fiducia al più esperto Bizzarri, una scelta che si è rivelata azzeccatissima. Così, punto dopo punto, giornata dopo giornata, il Chievo di Maran ha lasciato la zona calda della classifica, ma soprattutto ha saputo imbrigliare gli attaccanti avversari. Ad oggi, infatti, la difesa gialloblù è la quarta meno battuta di serie A, dietro soltanto alle prime tre della classe, Juventus, Roma e Lazio. E, se si considera soltanto il rendimento esterno, il dato migliora ancora, perché la squadra di Pioli ha subito un gol più rispetto ai clivensi.Numeri, questi, che testimoniano ancora una volta quanto, almeno in Italia, i risultati vengano ottenuti da chi cura nei minimi dettagli la fase difensiva piuttosto che quella offensiva. Infatti, i dati dell’attacco del Chievo sarebbero da piena retrocessione: Paloschi e compagni sono il fanalino di coda di questa speciale classifica, con i 27 gol inferiori addirittura a quelli del Parma, che al momento è fermo a quota 29. Il Chievo, quindi, è una squadra da Under, che ha fatto delle vittorie di misura e risicate le proprie fortune. Dainelli e Cesar, i due centrali difensivi titolari, non sono certamente dei fenomeni, ma sanno guidare un reparto aiutato molto anche dal lavoro dei centrocampisti: soprattutto Izco, Radovanovic e Hetemaj sono preziosi in fase di non possesso e riescono a fare da schermo alla retroguardia gialloblù.Ancora una volta, quindi, si può dire che il miglior attacco è la difesa. Lo conferma Maran che, pur avendo il reparto offensivo meno prolifico di tutta la serie A, è riuscito comunque a salvare per la settima volta consecutiva il Chievo, squadra di un piccolo quartiere di Verona che sta trovando la propria continuità nella massima serie. 

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