Cittadella, nessun riscatto per Scaglia. Il Toro valuta il futuro

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Si avvicina al rientro in granata, sponda piemontese, dopo l’esperienza sempre in granata, ma con la maglia del Cittadella. Filippo Scaglia, dopo una buona annata personale in una disastrosa annata sportiva per la squadra, è infatti molto vicino al ritorno al Torino, squadra nella quale è cresciuto e che, ancora, non ha ben deciso se tenerlo come giovane riserva o se, ancora una volta, prestarlo a terzi, in Serie B.

 

Ma procediamo per gradi. Il difensore classe ’92, 33 presenze e 2 gol, quest’anno, è “semplicemente” troppo caro per la casse del Cittadella appena retrocesso in Lega Pro. La spending review prevede un taglio dei costi davvero drastico, e non c’è posto per la voce che riguarda il giocatore in questione. Così, i veneti hanno deciso di non riscattare il giocatore, aspettando una mossa del Torino entro il 25 giugno, data fatidica delle buste. Se non si arriverà a un accordo (il Cittadella vorrebbe comunque intascare qualcosa dalla cessione) allora si dovrà necessariamente formulare l’offerta, che per i veneti sarà molto prossima allo zero.

 

Ecco che, dunque, il Toro è un bivio: lasciare il giocatore al Cittadella? Oppure riprenderlo, e prestarlo nuovamente (in tal caso, gli stessi veneti vorrebbero riprovarci, senza imporre alcun vincolo di natura economica)? In B qualche estimatore non manca: c’è il Crotone, ma c’è soprattutto il Novara, che già sta sondando il terreno per Abou Diop. Sono giorni di valutazioni, questi, per il difensore e il Torino: per una soluzione, non c’è particolare fretta.

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