Darmian e Cerci, faccia a faccia con il passato. Maxi Lopez in cerca di riscatto

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Domenica sera il Toro proverà a mantenere in vita le residue speranze di raggiungere la zona Europa League, contro il Milan: serviranno assolutamente i tre punti e bisognerà sperare nei passi falsi delle concorrenti, impegnate sabato sera e domenica pomeriggio. Quella di San Siro sarà anche la partita di molti doppi ex, alcuni facilmente dimenticati, altri ricordati con maggiore affetto. I primi nomi che vengono in mente sono sicuramente quelli di Alessio Cerci e Matteo Darmian.

 

Cerci ha vissuto gli anni migliori della sua carriera proprio a Torino, nelle due stagioni dal 2012 al 2014, grazie ai 21 gol e 24 assist, che hanno trascinato i granata, prima a una salvezza, poi al settimo posto in classifica. La scorsa estate l’addio e il passaggio all’Atletico Madrid, dove si è visto il “vecchio” Cerci di Firenze e Roma: un giocatore poco decisivo, perché spesso svogliato e fuori dagli schemi. Nel mercato invernale il ritorno in Italia con il passaggio al Milan, ma dopo l’entusiasmo iniziale, l’esterno è incappato in altre difficoltà e tanta panchina. Con l’Atletico un solo gol in Champions, con il Milan un gol in campionato e poco altro.

 

Percorso contrario per Matteo Darmian, cresciuto nelle giovanili del Milan e scaricato troppo presto dalla dirigenza rossonera, dopo quattro presenze in Serie A. Il Toro decide di puntare su di lui nel 2011, dopo le esperienze a Padova e Palermo. Darmian comincia la sua avventura granata a fari spenti e dopo un po’ di panchina, tramite il lavoro e la professionalità, riesce a ritagliarsi spazi sempre più importanti fino alla conquista della maglia da titolare. La scorsa stagione avviene la definitiva consacrazione con la chiamata in Nazionale e la titolarità al Mondiale, dopo una splendida annata con il Toro. Darmian non ha smesso di stupire nemmeno in questa stagione: maggiore incisività in fase offensiva, la stessa precisione in quella difensiva e anche qualche gol molto pesante. Indimenticabile la rete a Bilbao contro l’Athletic e quella nella splendida vittoria del derby. Darmian è ora considerato un dei migliori terzini del panorama europeo, il Toro può esserne orgoglioso.

 

Gli altri ex sono Abbiati e Abate da una parte, Maxi Lopez dall’altra. Il portiere di Abbiategrasso ha difeso la porta granata nella stagione 2006/2007, la prima in Serie A dell’era Cairo, mentre il terzino è stato grande protagonista nella stagione 2008/09, tanto da guadagnarsi le attenzioni di molti club importanti, tra cui, appunto, il Milan, che lo schiera immediatamente da titolare nella stagione successiva. Abate ha collezionato ben 201 presenze con la maglia rossonera, diventando uno dei giocatori più utilizzati dell’ultimo quinquennio milanista.
Maxi Lopez ha invece vestito la casacca rossonera nella stagione 2011/2012 dopo le belle annate a Catania. per lui, però, solo otto presenze e un gol in campionato, due presenze e un gol in coppa Italia e una presenza in Champions League. Dopo l’esperienza al Milan, tra Sampdoria, Catania e Chievo, Maxi ha fatto molta fatica a ritornare sui livelli del bienno 2010-12. In questa seconda metà di campionato con la maglia granata, l’attaccante argentino è tornato ha segnare con buona continuità e ad essere protagonista in campo. Ci sono ancora margini di miglioramento e il Toro spera di goderne i benefici nella prossima stagione.

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