Dopo Lescano e Graziano, ecco Rosso: è record di esordi

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Una, se non l’unica, nota lieta della disfatta nella San Siro rossonera. L’esordio di Simone Rosso in Prima Squadra rende orgoglioso Moreno Longo e tutta la Primavera, che ancora una volta parteciperà alle Final Eight tra qualche settimana. Con lui, in panchina, erano seduti anche il portiere Zaccagno e l’attaccante Morra, ma Ventura, dopo averlo fatto scaldare già nella sfida contro il Chievo, ha deciso di gettare nella mischia il classe ’95. Una ventina di minuti abbondanti che sono serviti a prendere confidenza con il palcoscenico della serie A, anche se i palloni giocati si contano davvero sulla dita di una mano. Già solo il fatto, però, di aver esordito nella massima serie in uno stadio come San Siro può far sorridere Rosso (in maglia granata sin dai tempi dei pulcini) che, vista la situazione di classifica e di infortuni del Toro, può sognare di riprovarci domenica sera contro il Cesena nella passerella finale all’Olimpico. Con questo esordio, Ventura diventa l’allenatore che, nell’era Cairo, ha lanciato più giovani della Primavera in un’unica stagione: oltre a Rosso, infatti, quest’anno hanno assaggiato la serie A Lescano e l’Europa League Graziano. Decisamente più fortunate le “prime volte” degli altri due ragazzi di Longo, con il primo entrato proprio mentre Glik segnava il pareggio di Glik nella sfida di andata contro il Milan e il centrocampista che poteva festeggiare la qualificazione ai sedicisimi di Europa League nella fredda Copenaghen. 

 

E se nella passata stagione nessun ragazzo di Longo aveva potuto misurarsi con la Prima Squadra, l’anno prima, sempre con il tecnico ligure in panchina, aveva esordito Abou Diop, a Roma contro i giallorossi, nella sfida persa dai granata per 2-0. Qualche settimana dopo, poi, proprio l’attaccante, ora in forza al Matera, venne espulso per una presunta gomitata a Cagliari. Tornando indietro nel tempo, poi, si arriva agli esordi di Miello, di Benedetti, di Suciu e di D’Onofrio, rispettivamente con Lerda, Colantuono e Camolese: i primi due, però, ebbero soltanto un assaggio di serie B, senza respirare l’atmosfera della massima serie. 

 

Oltre alla soddisfazione dei risultati ottenuti sul campo in questa stagione, dalle imprese in Europa League di Bilbao e in campionato della vittoria nella San Siro nerazzurra e nel derby di ritorno, il Toro inteso come società può anche sorridere per aver, finalmente, dato maggiore spazio ai suoi giovani ragazzi della Primavera. E, visto che il campionato si è praticamente concluso ieri sera (rimane soltanto la speranza di agganciare l’ottavo posto, utile per entrare agli ottavi di coppa Italia), domenica contro il Cesena ci potrebbe essere spazio, almeno in panchina, per altri ragazzi della Primavera di Moreno Longo. 

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