È un Toro da rimonta

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La parola “rimonta” ai tifosi del Toro fa venire in mente i gol di Dossena, Torrisi e Bonesso e quelli di Lucarelli, Ferrante e Maspero qualche anno dopo. Rimonta è però anche la parola che caratterizza le ultime settimane del Toro. Così come contro la Roma, il Sassuolo e la Juventus, anche contro il Palermo, per la quarta volta consecutiva, la squadra di Ventura ha dovuto rimediare ad una situazione di iniziale svantaggio.

Come nelle precedenti tre occasioni, anche al Barbera il Torino si è trovato in svantaggio in seguito ad un gol su calcio piazzato. Prima i rigori di Florenzi e Berardi, poi la punizione di Pirlo, infine il gol da calcio d’angolo di Vitiello hanno costretto il Toro a inseguire gli avversari. Se questo può essere visto come il bicchiere mezzo vuoto dei risultati delle ultime settimane, il fatto che Glik e compagni siano sempre riusciti a recuperare rappresenta l’altra metà del bicchiere. Quella piena. A differenza di quanto accaduto nelle tre precedenti partite, contro il Palermo il Toro è stato costretto per due volte a recuperare lo svantaggio. La prima volta lo ha fatto con Peres a distanza di pochissimi minuti dall’1-0 di Vitiello, la seconda volta con Maxi Lopez nella ripresa. Dopo aver segnato la rete del 2-2 il Torino si è poi gettato all’attacco per cercare il gol della vittoria. Questa è un’altra caratteristica che accomuna la partita di ieri a quelle precedenti. In passato si è spesso rimproverato al Toro di accontentarsi troppo, contro la Roma, il Sassuolo e il Palermo le parate di De Sanctis, Consigli, Sorrentino e il gol annullato a Maxi Lopez dimostrano che la squadra granata ha sempre cercato di ottenere il massimo: la vittoria. Vittoria in rimonta che è arrivata nella partita più importante: il derby.

In questo finale di campionato, per centrare la qualificazione alla prossima Europa League il Toro dovrà ripartire proprio dalla capacità di superare le difficoltà mostrata in quest’ultimo periodo unita alla voglia di non accontentarsi che lo sta caratterizzando.

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