Glik e Darmian: “ragazzini” a Palermo, esplosi in granata

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Soprattutto nei primi anni di presidenza Cairo, Palermo e Torino erano squadre ricche di doppi ex. Tante le operazioni di mercato portate avanti dal presidente granata e da quello rosanero, Zamparini, che molto spesso si rivelavano affari per quest’ultimo. Nel tempo, però, è stato proprio il patron alessandrino a mettere a segno diversi colpi, alcuni dei quali arrivati proprio dalla Sicilia. Due dei pezzi più pregiati dell’intero Toro provengono dall’isola: stiamo parlando di Kamil Glik e Matteo Darmian. Il primo ha conosciuto l’Europa con il rosanero, prima di consacrarsi a livelli da top club con il granata e la fascia di capitano addosso; il secondo è entrato nel calcio che conta grazie al Palermo, per poi conoscere addirittura l’azzurro della Nazionale e finire sul taccuino di Bayern Monaco e Barcellona con il tecnico Ventura. Sono ormai diventati due simboli di questa squadra, simboli della crescita e del progetto che procede da quattro anni a questa parte, con risultati sempre migliori rispetto alla stagione precedente. Oltre a Glik e Darmian, un altro grande ex potrebbe tornare a calcare da titolare il prato del Barbera. E’ Cesare Bovo, che tra arrivi e partenze è transitato per due volte nella Sicilia rosanero. Bellissima l’esperienza tra il 2008 e il 2011, i migliori a livello realizzativo per il difensore: ottantanove presenze e sette gol, molti dei quali direttamente da calcio di punizione. Chiudono il cerchio dei doppi ex da parte granata Masiello e Amauri, che a Palermo hanno vissuto parentesi della carriera completamente opposte. Il terzino non è riuscito a brillare in rosanero, mentre l’attaccante è esploso con Guidolin: e Zamparini, con un’operazione di mercato da applausi, riuscì a ricavare dalla sua cessione alla Juventus una cifra intorno ai 23 milioni di euro.

Da parte palermitana, invece, l’unico doppio ex, anche se di un certo spessore, è Stefano Sorrentino. Il portiere, cresciuto nel settore giovanile della Lazio, ha ancora oggi il granata nel cuore, e ogni volta che torna da avversario a Torino riceve sempre calorosi applausi. La sua esperienza al Toro si è conclusa soltanto a causa del fallimento, anche se lui non ha mai nascosto di voler, un giorno, tornare sotto la Mole. Per lui, quella contro i granata non sarà mai una partita come tutte le altre.

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