I Top e Flop della 31ª giornata

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Torna l’appuntamento settimanale con i “Top” e i “Flop” di giornata: ecco, a seguire, le tre squadre che hanno deluso maggiormente e quelle che invece meritano solo applausi. 

 

LE SQUADRE TOP DELLA SETTIMANA

NAPOLI. I ragazzi di Benitez non vogliono abbandonare la speranza della qualificazione alla prossima Champions League. L’ingresso nella massima competizione europea può arrivare vincendo l’Europa League ( e il 4-1 sul difficile campo del Wolfsburg fa ben sperare) o recuperando il gap da Roma e Lazio. I partenopei con il netto 3-0 di Cagliari hanno recuperato in un colpo solo due punti dalla Roma e uno dalla Lazio: ora il terzo posto dista cinque lunghezze. 
Non era facile uscire con la vittoria, e in maniera così netta, dopo le fatiche in Europa e contro una squadra con disperato bisogno di credere ancora nella salvezza. Hamsik e compagni hanno invece chiuso i contri già nel primo tempo e nel secondo si sono limitati a controllare il match fino allo 0-3 definitivo di Gabbiadini. Il Napoli è pronto al rush finale.
 
PALERMO. I rosanero sono tornati a proporre un bel calcio, dopo il calo di qualche settimana fa. Nella scorsa uscita la vittoria a Udine, ieri quella casalinga contro un Genoa che può credere ancora nel sesto posto. Un successo che vale doppio perché maturato contro una squadra di pari livello, ma con obiettivi più stimolanti. Gli uomini di Iachini hanno fatto tutto nel primo tempo, grazie alla doppietta del bulgaro Cochev e nel secondo si sono limitati a contenere gli assalti del Genoa. Il gol di Iago Falque ha solo illuso Gasperini: il Palermo ha tenuto bene ed è andato vicino al 3-1 in contropiede. Quando i rosanero giocano così, lo spettacolo al “Barbera” è assicurato.
 
JUVENTUS. I bianconeri archiviano la brutta sconfitta di Parma battendo per 2-0 la Lazio. Con questa vittoria lo Scudetto è ormai certo: i bianconeri potranno così concentrarsi sulla Champions League e sul derby della prossima settimana. Sembrava impossibile fermare la spumeggiante Lazio di Pioli, ma la Juventus ha dimostrato, ancora una volta, di essere le squadra più forte del campionato sconfiggendo, in maniera netta, l’unica compagine in grado di impensierirla nella rincorsa al suo quarto titolo consecutivo. Il divario fra i bianconeri e le inseguitrici è ancora troppo netto.
 
 
LE SQUADRE FLOP DELLA SETTIMANA 
 
SAMPDORIA. Il passo falso dei blucerchiati è di quelli che può rovinare un’intera stagione, Mihajlovic lo sa ed è molto deluso dal pareggio casalingo contro il Cesena. La Champions League è ormai un sogno irraggiungibile, ma i blucerchiati dovranno anche difendersi dal ritorno delle inseguitrici per il piazzamento in Europa League. Toro, Genoa e Milan non hanno vinto e la Samp può tirare un sospiro di sollievo, ma servirà un altro tipo di prestazioni per evitare un clamoroso scivolone. Nonostante le quattro punte schierate dal tecnico serbo, la Samp non ha saputo far male al Cesena e ha sprecato le occasioni avute per passare in vantaggio, rischiando anche una clamorosa beffa nel finale. In Serie A ogni partita è una storia a sé.
 
ROMA. I giallorossi non riescono ad uscire dalla crisi: avevano l’opportunità di superare i rivali della Lazio, ma non sono andati oltre l’1-1 casalingo contro l’Atalanta. Un’altra delusione, un’altra prova opaca. La Roma non sa più segnare con continuità e fatica a fare tutto, dalla fase difensiva a quella di finalizzazione passando per l’impostazione del gioco. Garcia non riesce a cambiare il volto della sua squadra e i giocatori sembrano entrati in un tunnel senza via d’uscita. Di questo passo non solo il secondo posto potrebbe diventare dominio laziale, ma anche il terzo è messo in discussione dagli attacchi del Napoli. Uno scenario del genere, da solo, rende l’idea del disastro giallorosso in questa seconda parte di stagione.
 
LAZIO. I biancocelesti entrano tra i flop di questa settimana, dopo mesi di vittorie e grandi prestazioni. Troppo il divario tecnico, mentale e atletico dimostrato nella partita contro la Juventus. Chi si aspettava una partita equilibrata e incerta è rimasto deluso: i biancocelesti non hanno mai avuto il pallino del gioco e le disattenzioni difensive (mancava de Vrij) sono state pagate a caro prezzo. Anche in attacco i vari Felipe Anderson, Mauri e Klose non hanno creato nessun grattacapo alla difesa bianconera. L’unico in grado di creare qualche pensiero alla Juve è stato Candreva, entrato nel secondo tempo. Troppo poco per la squadra più in forma del momento, troppo poco per far male alla Juventus.
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