I Top e Flop della 33ª giornata

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Torna l’appuntamento settimanale con i “Top” e i “Flop” di giornata: ecco, a seguire, le tre squadre che hanno deluso maggiormente e quelle che invece meritano solo applausi. 

 

LE SQUADRE TOP DELLA SETTIMANA

LAZIO. L’avversaria non era delle più probanti, ma Pioli aveva avvertito i suoi sui rischi di affrontare un Parma senza nulla da perdere che nelle giornate precedenti aveva fermato l’Inter e battuto Palermo e la capolista Juventus. Klose e compagni non se lo fanno ripetere due volte e in un quarto d’ora archiviano la pratica gialloblu: 3-0 con l’euro-gol di Parolo e le reti di Klose e Candreva. Finisce 4-0 (Keita) con l’ennesima dimostrazione che la macchina biancoceleste gira alla perfezione e che se il campionato durasse qualche giornata in più, chissà cosa succederebbe. Magari nulla a giudicare dal risultato dello scontro diretto, ma ai tifosi laziali piace sognare in grande.
 
GENOA. Il Grifone bastona il Diavolo. Tre gol a uno, ma soprattutto una prestazione offensiva che annichilisce la difesa del Milan e fa traballare tremendamente la già pericolante panchina di Inzaghi. Vera spina nel fianco è proprio l’ex Niang, autore di un gol fortunoso, quanto pericoloso in altre occasioni. Bertolacci segna un gol capolavoro, Diego Lopez prova a fare i miracoli, ma tenere a galla la baracca rossonera è impresa davvero inumana. Gasperini gongola e vede l’Europa a portata di mano.
 
EMPOLI. L’Empoli fa la storia. Batte il Napoli con una prestazione eccellente e fa girare pagina agli statistici: era dalla stagione ’94/’95 che non si vedevano tre autogol nella stessa partita in Serie A. Sarri continua a stupire con il suo mix di sfrontatezza giovanile ed esperienza ed il risultato di ieri non può che far piacere al Toro, che mercoledì prossimo troverà un avversario appagato.
 
LE SQUADRE FLOP DELLA SETTIMANA 
 
NAPOLI. Se Benitez voleva davvero puntare alla Champions League, questo non è il modo giusto. Partita maledetta, con tante occasioni, ma poca concretezza da parte dei partenopei. Prendere 4 gol dall’Empoli, con tutto il rispetto, non è cosa da top team. E i punti persi durante l’anno per colpa di qualche disattenzione di troppo iniziano a diventare macigni a una manciata di giornate dalla fine. De Laurentiis non sarà contento e potrebbe ripensare al ritiro appena interrotto.
 
SAMPDORIA. La strada per l’Europa non è più così in discesa. La Samp non vince dal 22 marzo (1-0 all’Inter) e neanche questa volta riesce a portarsi a casa tre punti che le consentirebbero di affrontare il finale di campionato con più tranquillità. Ora è a tutti gli effetti invischiata nella lotta per la qualificazione, dato che è stata ufficialmente agganciata dai cugini genoani e anche Fiorentina, Torino e Inter la insidiano. Mihajlovic dovrà tenere alta la guardia se vorrà avere qualcosa da far festeggiare al patron Ferrero a fine maggio.
 
PARMA . Addio Serie A. I ducali lasciano il massimo campionato dopo sei stagioni. Lo fanno nel modo peggiore, con un 4-0 che mette la parola fine a una speranza che da tempo era già stata abbandonata da quasi tutti. Non è un vero flop, perché le condizioni societarie disastrose hanno influito pesantemente su tutta la seconda parte del campionato, ma evidentemente anche le energie nervose che hanno permesso ai gialloblu di compiere delle piccole imprese sportive nelle scorse settimane sono giunte al lumicino. E se il prossimo anno dovesse essere Serie B, sarà, alle condizioni attuali, un gran successo.

 

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