I Top&Flop di Milan-Torino

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Una prestazione decisamente insufficiente quella che il Toro ha messo in mostra sul terreno di San Siro. Il Milan ha avuto vita facile contro i granata che nel primo tempo si sono almeno dimostrati vivi, mentre nella ripresa sono completamente crollati. Vediamo gli aspetti positivi e negativi della partita di ieri sera.

 

Top

L’esordio di Simone Rosso. Come già più volte detto e scritto, “la prima volta” in serie A del Primavera Rosso è uno dei pochi motivi per sorridere dopo le tre sberle subite dal Milan di Inzaghi. L’attaccante di Moreno Longo è stato inserito da Ventura nella seconda metà della ripresa e ha avuto a disposizione una ventina di minuti per mettersi in mostra. Il suo apporto, però, considerato anche come stava giocando nel complesso la squadra, è stato praticamente pari a zero, ma la soddisfazione di aver esordito in uno stadio come San Siro rimane: sia a lui, che a tutto l’ambiente granata. E, magari, la prossima volta che verrà schierato sarà più fortunato.

 

Flop

La prestazione del secondo tempo. Se nella prima frazione il Toro aveva combinato qualcosina, nella ripresa non è quasi sceso in campo. Sembrava di rivivere gli ultimi cinque minuti contro il Genoa: ma se a Marassi questo black-out era durato soltanto per il finale di gara, ieri sera i granata hanno praticamente gettato via 45 minuti. L’espulsione di Zaccardo poteva avvantaggiare la squadra di Ventura, che però dopo dieci minuti del secondo tempo si è nuovamente ritrovata in parità numerica. E se in difesa Glik e compagni non sono riusciti ad arginare gli attacchi di Pazzini, Honda ed El Shaarawy, in attacco il Toro si è rivelato totalmente nullo. Un brutto passo indietro rispetto alla prestazione con il Chievo, pur con l’attenuante delle numerosissime assenze.

 

L’apporto dei due attaccanti. Si sapeva che, senza la coppia delle due punte titolari, Quagliarella e Maxi Lopez, il Toro, là davanti, avrebbe perso molto del suo potenziale offensivo. Però ci si auspicava certamente di meglio dai sostituti, Amauri e Martinez, che invece sono stati completamente inesistenti. Nella ripresa, il compito dei due attaccanti è stato decisamente più arduo visto che il Toro ha quasi smesso di giocare e non sono mai arrivati palloni, ma nel primo tempo cos’hanno combinato? Davvero poco: un tacco a smarcare Molinaro per il brasiliano, un tiro dai trenta metri debole e centrale per il venezuelano. Due prestazioni decisamente insufficienti per gli attaccanti che avrebbero dovuto guidare il reparto avanzato granata a San Siro.

 

Le amnesie difensive. Non basta l’assenza di Maksimovic, comunque un pilastro del pacchetto arretrato granata, per giustificare la brutta prestazione dei tre centrali difensivi. Darmian, Glik e Moretti non hanno mai preso le misure agli attaccanti rossoneri, risultando spesso fuori posizione e lasciando liberi gli avversari. La prima rete di El Shaarawy testimonia il mal posizionamento del pacchetto arretrato della squadra di Ventura, poco aiutato anche dai centrocampisti; il rigore con conseguente espulsione di Molinaro evidenzia la serata no di Glik e compagni; il tris ancora del numero 92 rossonero non ha praticamente trovato l’opposizione di nessun granata. Una serata da dimenticare, quindi, per tutti e tre i centrali difensivi del Toro.

 

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