Darmian: il Milan insiste. Ma il Toro dice no al prestito

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È inevitabile che gran parte del mercato estivo del Torino passerà da Matteo Darmian, in un senso, piuttosto che nell’altro: da un lato, una permanenza che manterrebbe alto, senza bisogno di interventi, il livello in una precisa zona del campo; dall’altro, invece, la possibilità di monetizzare, e non poco, per un giocatore che ha saputo costruirsi una carriera partendo, con lavoro e applicazione certosini, dalla Serie B, per arrivare alla Nazionale.

 

Matteo Darmian è tutto questo: tecnica, ma anche molta applicazione e determinazione. Doti che, indubbiamente, non possono non fare gola a molte società top, quelle che ambiscono, da subito, a vincere in palcoscenici importantissimi, i primi a livello del calcio addirittura mondiale. Di qui, le proposte, o meglio gli interessamenti (giacché di offerte ufficiali, ancora, non si parla) anche dall’estero per l’ex Milan, su cui, per altro, proprio il club rossonero – in vera crisi di risultati – avrebbe posto le sue mire. Proprio così, il Milan, quel Milan che troppo precipitosamente si è privato del suo prodotto del vivaio ma che da lui vorrebbe ripartire, il prossimo anno, soprattutto dovesse andare in porto la trattativa per arrivare a Ancelotti, che ha stima davvero molto profonda per il giocatore.

 

Il problema, Ancelotti o non Ancelotti, resta di natura economica, e per ora appare piuttosto insormontabile. Perché? Perché il Milan punta a un prestito, o a uno scambio di prestiti: Darmian in rossonero, Cerci (o altri giocatori, a seconda degli eventuali desiderata del Toro) a compiere il percorso inverso. Una proposta che Cairo non vuole nemmeno considerare, a oggi. Le intenzioni del presidente granata sono piuttosto precise. Posto che, come ha lui stesso dichiarato, “il termine ultimo per l’eventuale cessione sarà la fine di giugno“, va altrettanto considerato che il patron granata non voglia cedere il suo gioiello se non a titolo definitivo, e per una cifra non inferiore ai 20 milioni. Una cifra alta, che apre, di fatto, a eventuali aste anche all’estero, dove spiccano i nomi di Bayern Monaco e Barcellona, squadre che hanno inserito il nome di Darmian nella lista di ipotetici futuri acqusti per il reparto. Cessione a titolo definitivo, quindi, e a prezzo alto, o non se ne farà niente. Cairo è stato piuttosto categorico, e per ora si lavora in questa direzione: quando arriveranno offerte di questo tipo, allora se ne potrà parlare. Non prima. E il futuro di Darmian continua a restare incerto.

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