Il pagellone 2014/2015: Nikola Maksimovic

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Da sorpresa a conferma, il passo non sempre è così breve. Tanti giocatori, dopo un primo impatto di assoluto livello, faticano a trovare la continuità, e in alcuni casi finiscono nel dimenticatoio. Nikola Maksimovic, invece, ha il merito di essersi definitivamente consacrato nel panorama calcistico italiano ed europeo. L’inizio di stagione, però, non è stato all’altezza delle prestazioni dello scorso anno: qualche incertezza di troppo, unita ad una condizione fisica ancora da perfezionare e al fatto di aver giocato un paio di partite fuori ruolo, come terzino destro, non lo ha però abbattuto, e il serbo si è rialzato più forte di prima.

 

Un campionato in crescendo, che si è concluso in modo decisamente positivo a livello personale e di squadra. Sempre impiegato nella sfide di Europa League, eccezion fatta per le sfide contro Helsinki all’andata e Brugge al ritorno, Maksimovic ha ancora una volta dimostrato di meritarsi la fiducia del tecnico Ventura, che ormai gli ha consegnato il ruolo di “intoccabile”. L’unica, piccola pecca, se così si può chiamare, è il fatto di non essere ancora riuscito, dopo due stagioni in maglia granata, a trovare la via del gol. I suoi compagni di reparto, Glik e Moretti, si sono dimostrati decisivi non solo in fase difensiva, ma anche in attacco, e i loro gol sono valsi tanti punti in classifica. Il serbo, invece, non ha ancora potuto festeggiare questa gioia, anche se, nell’ultima di campionato contro il Cesena, più volte ha tentato la sortita offensiva.

 

Bravo e, soprattutto, coraggioso nei dribbling, preciso e sicuro nei passaggi, Maksimovic, com’è normale che sia, ha attirato su di sé le attenzioni di numerosi grandi club europei. In Italia, le sue prestazioni non sono passate inosservate a Napoli e Fiorentina, mentre anche dall’estero non mancano i primi di sondaggi per provare a strapparlo alla corte di Ventura.

 

Il pagellone 2014/2015: Nikola MAKSIMOVIC

VOTO: 7.5

PRESENZE: 37

GOL FATTI: 0

 

 

 

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