Le pagelle di Torino-Fiorentina

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ZACCAGNO 8: Nel primo quarto d’ora salva la sua porta almeno in tre circostanze, poi arriva la punizione di Petriccione che lo fa secco. Prende due gol ma senza responsabilità, poi salva da campione nel supplementare sul colpo di testa di Gigli.

 

TROIANI 6: l’ex terzino del Chievo campione d’Italia paga lo sforzo patito contro il Milan: propone qualche sovrapposizione in meno rispetto al solito, per una partita piuttosto anonima.

 

BONIFAZI 5,5: cerca di frenare le offensive della Fiorentina con il fisico, rischiando anche un rigore nel primo tempo supplementare. Ma crea qualche pasticcio di troppo là dietro.

 

MANTOVANI 5,5: l’avvio è da brivido, per il centrale ex giallorosso. Poi cerca di prendere le misure a Gondo utilizzando anche le maniere rudi. (19’ st Fissore 6: il suo ingresso stabilizza un reparto che traballa spesso e volentieri).

 

PROCOPIO 7: qualche errore in copertura, come quando sbaglia la diagonale e regala l’occasionissima a Gondo. Molto meglio quando si tratta di spingere, non a caso faceva l’attaccante. Si trova bene in accoppiata con Rosso, ed è sulla loro direttrice che la Fiorentina soffre tantissimo.

 

DANZA 7: un anno fa c’era Comentale, adesso tocca a Danza il compito di far girar la squadra. Qualche interessante sventagliata ma anche la capacità di diventare nel finale prezioso difensore aggiunto.

 

PROIA 6: forse Longo si sarebbe aspettato qualcosa in più, dall’ex centrocampista del Siena. Fa il compitino, poco di più. (35’ st Edera 6.5: entra e tenta un sinistro pazzesco che sfiora il gol. Da quel momento colleziona una serie di errori evitabili fino a crescere con il trascorrere dei minuti).

 

ZENUNI 7: quel gran mancino poco dopo la mezz’ora meriterebbe più fortuna; ci riprova di testa sul finire di primo tempo ma Bardini si fa trovare pronto. In avvio di ripresa preferisce i panni di uomo-assist; il passaggio per Morra è perfetto, il pareggio servito.

 

MARTINO 6: per l’impegno profuso meriterebbe il gol che gli viene annullato dal fuorigioco (molto dubbio) di Morra. (16’ pts Pinton 6: entra per dare una mano alla retroguardia).

 

MORRA 8: dopo il gol al Milan, la tripletta alla Fiorentina. Di piede o di testa, il capitano capitalizza il lavoro della squadra: sa farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Le sue reti stagionali sono venti ma la sua partita non è soltanto nei gol.

 

ROSSO 8: il motorino della fascia mancina è il primo a suonare la carica, per porre fine alla sfuriata viola. Agilissimo, ha tanta qualità e non ha paura di tentare la giocata difficile e imprevedibile. Se Morra è il finalizzatore, Rosso è l’inventore.

 

All. LONGO 8: se il Toro Primavera sfodera ogni volta un cuore grande così il merito è soprattutto suo.

 

ARBITRO Tardino di Milano (assistenti Sechi e Abruzzese; quarto uomo: Amabile): 6,5 direzione di gara equilibrata, pur con qualche dubbio sul gol annullato a Martino e sul terzo quello concesso a Morra.

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