Le pagelle di Torino-Juventus

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PADELLI 7: i pali della sua porta quest’oggi gli sono stati amici in ben tre occasioni, arrivando a respingere conclusioni sulle quali era battuto. Viene battuto solamente da una punizione da manuale di Pirlo, nel finale di partita è però prodigioso sul colpo di testa di Padoin. Una parata fondamentale che consente al Toro di vincere il suo primo derby dopo vent’anni.

DARMIAN 8: quando Quagliarella lo serve al limite, Darmian fa prima imprecare più di un tifoso con un controllo che sembra essere sbagliato, poi, quando arriva lo stesso in anticipo sul pallone rispetto a Bonucci e scarica il suo destro in fondo alla rete fa esplodere di gioia uno stadio che si aspettava di andare al riposo sotto di un gol. Come se il gol non bastasse, nella ripresa sfodera anche l’assist per il 2-1 di Quagliarella. (st 37′ MOLINARO sv)
 
MAKSIMOVIC 7.5: che sia un difensore dall’enorme potenziale è cosa nota, lo dimostra una volta di più quest’oggi vincendo tutti i duelli ingaggiati con Morata e anticipando tutte le volte gli avversari quando la palla arriva nella sua zona.
 
GLIK 7.5: l’intervento in scivolata ad anticipare Matri che compie al 17′ del primo tempo vale un gol. Se sul pallone fosse arrivato l’attaccante per il Toro sarebbero stati guai. Nel resto della partita giganteggia come al solito, non concedendo nulla agli avversari, annullando in più di un’occasione gli attaccanti avversari.
 
MORETTI 6.5: fondamentale in un paio di occasioni, quando frena alcune azioni bianconere. Rispetto agli altri due centrali è quello che fatica maggiormente contro gli attaccanti della Juventus, ma la sua prestazione è comunque più che sufficiente.
 
PERES 6.5: quando vede la Juve Peres si accende. All’andata aveva zittito lo Juventus Stadium con la sua fuga sulla destra culminata con il gol, oggi ha acceso l’Olimpico in più di un’occasione con alcune accelerazioni e successivi dribbling. In fase difensiva dimostra di avere ancora dei limiti, ma quest’oggi dà seguito ai progressi fatti nell’ultimo periodo
 
BENASSI 6.5: quest’oggi aveva da farsi perdonare quel pallone perso nel derby d’andata che aveva dato il via all’azione del gol di Pirlo. Riesce a farlo giocando una partita generosa, nella quale non si risparmia: lotta, recupera palloni e li smista con la dovuta precisione. Cerca anche il gol ma quando tira non inquadra la porta. (st 26′ VIVES 6: entra per dare maggiore sostanza al centrocampo granata al posto di un Benassi che aveva esaurito le batteria. Il suo ingresso nel finale è prezioso)
 
GAZZI 6: compie qualche errore di troppo: prima lancia in contropiede la Juve con un rilancio svirgolato, poi commette i falli che consentono a Pirlo prima di segnare il momentaneo 0-1 e di colpire il palo sempre su punizione. Si fa parzialmente perdonare con alcuni recuperi strappa applausi, come quello su Matri nel secondo tempo, dentro l’area di rigore granata
 
EL KADDOURI 6.5: torna dopo la squalifica e dà subito qualità al gioco del Toro, accendendo la manovra con la propria tecnica. Non si risparmia neanche in fase di copertura, come dimostrando alcuni palloni recuperati negli ultimi minuti, nel momento di maggiore pressione della Juventus. 
 
QUAGLIARELLA 8: in questa stagione aveva segnato a tutte le sue ex squadre tranne che ala Juventus. A far valere la legge del gol dell’ex impiega 51 minuti, quando Darmian gli serve un pallone che è solo da spingere in rete. Oltre che con il gol, la sua prestazione è arricchita anche dall’assist per l’1-1 di Darmian.
 
MAXI LOPEZ 5.5: Ventura lo preferisce a Martinez dal primo minuto, ma l’argentino non ripaga al meglio la fiducia che il tecnico gli concede. Ogbonna gli rende la vita molto complicata e quando riesce ad avere il pallone tra i piedi spesso è impreciso (st 16′ MARTINEZ 6: quando entra in campo dimostra subito di avere voglia di lasciare il segno sulla partita. Trova anche il gol del 3-1 ma l’arbitro lo annulla per fuorigioco).
 
All. VENTURA 8: regala ai tifosi granata l’ennesima soddisfazione stagione. Dopo aver espugnato San Siro e il San Mamès, il suo Toro trova la vittoria più attesa: quella nel derby. La squadra è disposta in campo perfettamente, va sotto ma non perde la testa e alla fine rimonta, tornando a vincere dopo vent’anni il derby.
 
Arbitro TAGLIAVENTO 6,5: nulla da dire sulla sua direzione, arbitra all’inglese, lasciando molto giocare, ma alla fine riesce a non scontentare nessuno.
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