L’Uefa indaga sulla Samp: i blucerchiati si difendono con il Toro

0
58

Rischia grosso la Sampdoria di Ferrero: dopo il Genoa, che non ha ottenuto la Licenza Uefa, anche i blucerchiati potrebbero non accedere all’Europa League, a causa della squalifica di Guberti per calcioscommesse e alla relativa responsabilità oggettiva imputata alla squadra ligure. L’Uefa ha aperto un fascicolo, e ha messo la Sampdoria “sotto investigazione”, pur non avendo preso ancora una decisione defintiiva in merito.

 

Fronte blucerchiato, però, si cerca di mantenere la calma: Ferrero è pronto a ricorrere eventualmente fino al Tas di Losanna (che raramente però decide di entrare nel merito), ma soprattutto ha ricevuto rassicurazioni di Tavecchio, che in prima istanza aveva giudicato idonea la posizione del club. La linea difensiva, poi, è chiara: la Sampdoria ha infatti tutta l’intenzione di considerare la posizione del Torino, iscritto l’anno scorso in Europa League nonostante la responsabilità oggettiva derivata dalla squalifica di Pellicori, perché la FIGC “dimenticò” di considerare i carichi pendenti della società di Cairo; e poi, secondo i blucerchiati, così facendo l’Uefa punirebbe soltanto la responsabilità diretta del club e non quella oggettiva, senza che le carte federali dicano nulla nello specifico.

 

L’Inter sta alla finestra: in caso di esclusione dei liguri, toccherebbe ai nerazzurri prepararsi per la fase eliminatoria di Europa League. Un ripescaggio che avrebbe del clamoroso. E Lazio e Napoli? In ambiente granata, è infatti rimbalzata la voce che, in caso di esclusione di biancocelesti o azzurri, sarebbe il Toro a entrare, con un ulteriore subentro, in Europa. Lo scenario appare però improbabile: in primis, il Toro dovrebbe dover difendere la sua posizione legata al suddetto caso-Pellicori; in seconda istanza, i problemi disciplinari di Mauri e Gianello, che avevano arrecato danni rispettivamente a Lazio e Napoli, non riguardano illeciti sportivi: per il capitano dei laziali, infatti, la pena era per omessa denuncia; per l’ex portiere, invece, l’illecito era stato derubricato a slealtà sportiva. Entrambi non tali da compromettere, regolamento alla mano, la partecipazione a una competizione europea per i club.

 

La Samp resta con il fiato sospeso, pronta a passare al contrattacco. E la sensazione che anche questa estate rischi di passare, per il mondo del calcio, in un’aula di tribunale, è tutt’altro che remota.

Condividi