Maxi Lopez sfida Morata

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Mancano poche ore alla partita delle partite e i due allenatori staranno ridefinendo gli ultimi dettagli di formazione. Formazioni che di certo scenderanno in campo con un solo e unico obiettivo: vincere. E allora fondamentale sarà l’apporto degli attaccanti. Non solo quello dei bomber, Quagliarella da un lato e Tevez dall’altro. Ma anche e soprattutto di chi, spesso, ha permesso alle due punte di andare a rete. E allora ecco che i protagonisti del duello di questa settimana di Toro.it non potevano che essere Maxi Lopez e Alvaro Morata.

Maxi Lopez. Arrivato a gennaio dopo un periodo non certo brillante, Maxi Lopez si è rivelato fin dall’inizio una pedina importante per la squadra di Ventura. L’arrivo al Torino ha di certo rappresentato una possibilità di rivalsa e di rivincita che l’attaccante ha saputo cogliere brillantemente, confermando le aspettative di tutto l’ambiente. Sotto porta ha dimostrato di sapersi rendere pericoloso, ma l’incisività e la precisione sotto porta non sono di certo le uniche potenzialità di Maxi Lopez. Il controllo di palla e l’ottima visione di gioco ne fanno una pedina fondamentale anche in fase di impostazione dove ha dimostrato di sapersi mettere a disposizione della squadra e soprattutto di essere una spalla fondamentale per Fabio Quagliarella. L’intesa tra i due attaccanti si fa sempre più precisa di partita in partita, e l’apporto che Maxi Lopez potrà dare oggi pomeriggio, come singolo e in coppia con il compagno, potrebbe essere il vero punto di forza su cui costruire la partita e magari la vittoria.

Alvaro Morata. Se Maxi Lopez è la spalla perfetta per Quagliarella, per lo juventino Tevez il compagno migliore su cui poter contare è di certo lo spagnolo Morata. Giovane, classe 92, è considerato uno dei più promettenti giocatori spagnoli e con la maglia bianconera non sta di sicuro deludendo le aspettative. Dotato di una tecnica invidiabile, ha notevoli doti aeree e riesce ad essere molto preciso con entrambi i piedi. Può vantare inoltre una notevole velocità e potenza fisica. Con la maglia della Juventus ha già collezionato 25 presenze nelle quali ha messo a segno ben 7 reti, confermando le aspettative di tutto l’ambiente e risultando fondamentale spesso anche in fase di appoggio e costruzione, dando un notevole apporto all’Apache. Una pedina importante, fondamentale, a cui di certo Allegri difficilmente rinuncerà in una partita particolare come il Derby. 

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