Nodo comproprietà: Scaglia verso il rientro, per Verdi testa a testa col Milan

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In parallelo con le trattative più calde del prossimo mercato, il Toro dovrà necessariamente risolvere il nodo comproprietà: in attesa dell’ufficialità dell’ultima data utile, Petrachi è al lavoro per i tre giocatori al momento solo per metà granata. Comproprietà libere sono quelle di Benassi, Verdi e Scaglia. Soprattutto il primo, quest’anno l’unico dei tre aggregato al gruppo di Ventura, potrà influenzare eventuali decisioni riguardanti l’assetto del centrocampo e l’eventuale numero di acquisti per quel ruolo in vista della prossima stagione. Diversa la situazione di Verdi e Scaglia, entrambi classe ’92 con storie diverse alle spalle.
Il primo, dopo una buona stagione all’Empoli, potrebbe avere l’occasione di partecipare al prossimo Europeo Under 21: una vetrina di livello per Verdi, a metà tra Toro e Milan ormai da quattro stagioni, ossia da quando era arrivato sotto la Mole nell’operazione che ha portato Comi in rossonero (l’attaccante, un anno fa, è diventato interamente del Milan). Incontro con l’entourage del giocatore rimandato, almeno per ora: la complicata situazione del Milan – e il dubbio sull’allenatore – causerà ulteriori ritardi. Nel frattempo il Toro riflette sul classe ’92 che con Ventura non ha trovato molto spazio (ed è pur vero che allora il ragazzo si affacciava per la prima volta nel mondo del professionismo) ma che potrebbe essere riscattato e poi girato in prestito ancora in A. Empoli ma non solo, perché un giocatore versatile come Verdi (al Toro esterno, nelle successive esperienze anche trequartista) ha più di una richiesta in A e l’azzurro potrebbe far lievitare l’interesse.

Sarà sicuramente riscattato dal Toro il difensore Filippo Scaglia, che nonostante la giovane età ha maturato esperienza sia in Lega Pro che in B: Bassano e poi Cuneo, nella vecchia serie C, prima della cadetteria con il Cittadella. E nell’anno e mezzo alla corte di Foscarini il giocatore si è messo in luce. I granata dovranno poi scegliere se mandarlo ancora in prestito: per il nuovo regolamento, più ferreo, un giocatore cresciuto nel vivaio farebbe comodo al Toro, se solo si prospettasse per il difensore la possibilità di avere una chance e non essere costretto alla panchina per l’intera stagione. 

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