Onore ai vincitori

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Ci sono volte in cui perdi per demeriti propri e altre in cui perdi per meriti altrui, oggi, errore decisivo di Padelli a parte, (ma si era al terzo del primo tempo) gli uomini di Sarri hanno meritato la vittoria per come hanno interpretato la partita non solo impedendo ai granata di esprimersi al meglio ma soprattutto per quanto hanno proposto nella prima ora di gioco assolutamente di gran livello. Mi auguro che l’Empoli prosegua con questo ritmo e questo atteggiamento anche nelle ultime partite della stagione dal momento che incontrerà tre avversarie del Torino nella corsa all’Europa. Il Toro però non è al meglio, i numeri dicono che gli empolesi avevano subito dodici reti nelle precedenti cinque partite e subivano gol da otto partite consecutive; oggi il Torino non è riuscito a segnare anche se nel finale qualche occasione l’ha avuta e il portiere è stato perfetto nelle conclusioni più impegnative. Ventura ci ha provato facendo qualche cambiamento sistemando El Kaddouri dietro le punte e proteggendo la difesa con Gazzi e Gonzalez nella speranza di andare ad attaccare gli spazi dietro l’alta difesa empolese con gli esterni e le punte, ma il giochino non è riuscito, i granata nel primo tempo hanno faticato tantissimo a superare il pressing alto (pressing che ha causato l’autogol) e hanno centrato la porta una sola volta con un debole ma insidioso tiro di El Kaddouri che Sepe ha respinto, per il resto qualche conclusione da fuori area sballata nella mira, a destra nonostante a presenza di Darmian il Torino non ha mai sfondato mentre a sinistra Molinaro ha avuto diversi palloni giocabili, così Ventura nella ripresa lo ha sostituito con Bruno Peres che avendo una qualità superiore ha messo in difficoltà gli avversari che da quella parte difendevano meno bene, ma anche il neo entrato non è riuscito a far male più di tanto. Soprattutto nell’ultima mezz’ora il Torino ha costretto gli avversari nella propria metà campo, ha costruito parecchie occasioni da rete non sfruttate per errori di mira e buone parate del portiere, un gol forse avrebbe cambiato gli equilibri e forse cambiato il volto della partita ma è onesto ricordare che se dopo un ora di gioco fossimo stati sotto di tre gol come era successo al Napoli nessuno avrebbe avuto niente da dire. Chiaramente anche l’autogol di Padelli ha inciso nella mente delle due squadre con i granata che cercavano di accelerare le giocate sbagliando un po’ troppo e gli ospiti che galvanizzati dal risultato e dalla prestazione non sbagliavano niente. Una battuta d’arresto che non ci voleva, che nessuno si aspettava anche se analizzando le partite della giornata precedente poteva essere messa in preventivo. Una battuta d’arresto che lascia il segno anche perché viene dopo il gol annullato a Maxi Lopez nella partita di Palermo, dopo il derby ci si aspettava che queste due partite portassero in dote qualche punto in più, niente è perduto in vista Europa ma ora è tutto più difficile; forse dopo tre anni di continua crescita con la ciliegina del derby vinto la classifica quest’anno non certificherà una stagione migliore della precedente anche se il 2015 per il momento è da incorniciare. Mi auguro di vedere ancora per un quadriennio Ventura al Toro e mi auguro che ogni anni si faccia sempre meglio, ma se così non fosse non mi dispiacerebbe vedere sulla panchina granata l’allenatore che oggi ci ha fermati, in fin dei conti è stato l’unico che con un organico non superiore al nostro ci ha messo in difficoltà sia all’andata che al ritorno.

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