Paulo Dybala, l’ultima scoperta di Zamparini

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Edinson Cavani: acquistato per poco meno di cinque milioni, rivenduto a più di quindici. Javier Pastore: spesa di quasi sette milioni, incasso intorno ai ventitrè. Paulo Dybala: sborsati dodici milioni, prezzo attuale di cartellino che si aggira tra i trenta e i quaranta. Maurizio Zamparini ha messo a segno, in questi anni di presidenza a Palermo, una serie di plusvalenze incredibili. Due già concluse nel tempo, la terza probabilmente nel prossimo mercato estivo. Dal Sud America, il patron rosanero riesce sempre a importare giocatori di valore, che nel giro di poche stagioni riescono addirittura a triplicare il costo del proprio cartellino. E, Paulo Dybala, appartiene sicuramente a questa cerchia di campioni. Arrivato come una promessa nel 2012, disputa la prima stagione in serie A tra alti e bassi, e, dopo la retrocessione del Palermo, scende di categoria con i rosanero, segnando cinque gol in ventotto partite nella serie cadetta. Numeri ancora poco soddisfacenti visto l’esborso economico all’Instituto, ma che ben presto diventeranno importanti.

 
E’ proprio questa la stagione della consacrazione di Dybala, che fino ad oggi ha realizzato già tredici gol, diventando il giocatore più prolifico della squadra di Iachini. Classe, velocità e un sinistro magico fanno dell’argentino il pericolo numero per Glik e compagni, che già nella gara di andata ha punito i granata: spettacolare la sua rete all’Olimpico, dopo un controllo volante di tacco e un tocco morbido a superare Gillet. Le sue perle arrivano sopratutto con sinistri a giro, chiedere a Perin del Genoa per informazioni, o su punizione, come quello contro l’Hellas Verona, giusto un paio di mesi fa.
 
Se il Palermo, per questioni di classifica, ha perso un po’ di stimoli per questo finale di campionato, Dybala vuole assolutamente stupire ancora tutti. Gli interessi di Inter, Juventus e addirittura del Paris Saint Germain spingeranno il gioiello di Zamparini a fare sempre meglio, e a guadagnarsi la maglia di un top club europeo. Per la felicità del suo presidente.
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