Sfiniti alla meta

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Non è stato certamente piacevole non onorare il 4 maggio con una vittoria così come avrebbe desiderato tutto il mondo granata e soprattutto quei cinquemila ragazzini vogliosi di infiammarsi per un altro successo dopo aver scoperto un Torino vincente nel derby, avvenimento per loro inedito.
Invece, complice il clima più estivo che primaverile, la condizione atletica migliore degli empolesi che, oltre a praticare un buon calcio così come i granata, non hanno avuto impegni europei a spremerli nel corso della stagione e complice anche la clamorosa papera di Padelli, stavolta al Torino non è riuscita l’ennesima rimonta, nemmeno a metà così come successo con Roma, Sassuolo e Palermo.
Che l’Empoli fosse una squadra organizzata, ostica da incontrare e che aveva già messo in difficoltà i granata nella partita di andata lo si sapeva, così come si sa che nell’arco della stagione le insidie sono dietro l’angolo e una partita apparentemente comoda può regalare una trappola inattesa. I toscani peraltro non hanno rubato nulla, al di là del modo rocambolesco col quale sono passati in vantaggio hanno colpito due legni e avuto altre occasioni subendo pochissimo il forcing sterile dei granata. Ciò che preoccupa di più è proprio la mancanza di idee e di una reazione credibile pur avendo a disposizione tutta la partita ed il fatto che si arrivasse dopo gli avversari sul pallone è un segno evidente di una condizione in calo.
Le prossime partite diranno se i granata potranno tornare in corsa per un posto in Europa o se questa sconfitta in termini sia fisici che psicologici rischia di vanificare la rincorsa in questo campionato.
STABILI:
EL KADDOURI         la sensazione che qualcosa di buono possa capitare quando il pallone transita dai suoi piedi c’è anche stavolta sebbene di fatto abbia poche illuminazioni. Tuttavia è lui ad offrire un paio di palloni interessanti in area ai compagni e ad effettuare il tiro più pericoloso verso Sepe. Non è al 100% fisicamente però.
QUAGLIARELLA       costretto a giocare spesso largo o spalle alla porta, non può essere incisivo come dovrebbe. Ne vien fuori una prestazione anonima nella quale si nota solo per una punizione ben indirizzata e qualche tentativo velleitario. Avrà inciso il caldo e la situazione tattica creatasi ma ci aspetta di più da lui.
MAXI LOPEZ          provato dalla tonsillite dei giorni scorsi, ha cercato di dare un contributo quando chiamato in causa creando una buona azione in tandem con Quagliarella conclusa con un tiro a lato. Chiuso tra le maglie dei difensori toscani non ha ricevuto molti palloni giocabili e ha fatto il possibile.
GONZALEZ            impiegato a sorpresa dal 1’ si mette a disposizione dei compagni anche con buoni assist in area. Cerca di non sprecare il pallone quando ne è in possesso anche se a centrocampo corre più di qualche rischio. Il rientro non avviene nella giornata propizia, chissà se avrà altre occasioni…
MORETTI          più occupato nelle manovre di fraseggio (suo purtroppo l’alleggerimento che Padelli trasforma in disastro) che in quelle di contrasto e disturbo degli avversari. Non ha grossi grattacapi, nel finale ingaggia un duello più serrato con Mchedlidze.
BRUNO PERES         subentra a Molinaro agendo nell’inconsueta posizione di sinistra, probabilmente per sfruttare meglio del collega italiano i varchi lasciati da quella parte dai toscani. Crea qualcosa, non trova però la giocata risolutiva ma solo un cartellino giallo per proteste.
GAZZI           anche la prestazione del tuttofare rosso è leggermente al di sotto del solito e risente del gran caldo che inevitabilmente riduce le sue forze e la sua lucidità sia in fase di possesso che in quella di non possesso. Sciupa un’occasione con un tiraccio inguardabile.
CHI SCENDE:
MAKSIMOVIC           cerca di contrastare gli attaccanti empolesi negli ultimi metri murandone il tiro e salvando a pochi passi dalla linea un tentativo di Saponara. In generale però va spesso in affanno dimostrando di patire la velocità e l’imprevedibilità degli avversari.
GLIK         anche il capitano non appare motivato e concentrato come al solito, si fa superare con irrisoria facilità da Saponara che lo umilia con un tunnel e lo si vede uscire anche a vuoto sbagliando i tempi di intervento. Non è giornata nemmeno nell’area avversaria, tenta una girata che finisce alta sopra la traversa.
DARMIAN            i trenta gradi ed il peso di tante partite nelle gambe si fanno sentire e Matteo non riesce a fare entrambe le fasi con risultati apprezzabili. In difesa aiuta Maksimovic ed è utile nell’ostacolare un tentativo di Maccarone, nelle sortite in avanti va a sbattere costantemente sugli avversari.
MOLINARO          più volte avrebbe avuto un’autostrada per affondare ma l’ex Stoccarda preferisce giocare col freno a mano tirato e non ha il necessario coraggio e la dovuta freschezza per sfruttare gli spazi a disposizione. Impreciso nelle occasioni che ha per crossare o tirare in porta.
MARTINEZ          un’altra prestazione da oggetto misterioso per il venezuelano che svaria su tutto il fronte d’attacco ma senza incidere. Trova subito un’opportunità ma il suo diagonale finisce a lato, poi con l’Empoli chiuso a protezione della propria area, non trova più spazi e viene inevitabilmente richiamato in panchina.
PADELLI         prima o poi poteva accadere: il portiere deve gestire un numero importante di retropassaggi in ogni partita. Era già successo contro il Cagliari all’andata qualcosa di analogo ma la clamorosa papera contro l’Empoli però può costare un’intera stagione. All’epoca venne messo da parte per Gillet, stavolta deve reagire subito e dimostrare di sapersi riprendere. Non sarà facile.

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