Top&Flop di Sassuolo-Torino

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di Marco Sangiorgio – Un pareggio che lascia un pizzico di amaro in bocca ai granata, ma il sesto posto dista ancora sei punti. Toro sprecone nel primo tempo e fermato da uno straordinario Consigli nel secondo. Ecco i “Top&Flop” della partita tra Sassuolo e Torino.

 

TOP

LA DIFESA GRANATA: Zaza e Berardi sono considerati tra gli attaccanti più promettenti del panorama italiano. Ieri non hanno praticamente mai avuto la possibilità di mettere in mostra i numeri del loro repertorio, così come i compagni di reparto Floro Flores prima, Sansone e Floccari dopo. Troppo forte e attenta la difesa granata che ha concesso poco o nulla, eccezion fatta per l’azione del rigore assegnato ai padroni di casa. Moretti e Glik sono una sicurezza, Bovo ha fatto molto bene, anche se rimane il rammarico per qualche occasione sprecata in area di rigore avversaria. Le occasioni per i neroverdi sono nate tutte da errori in fase di impostazione e ripartenza dei centrocampisti granata, a difesa schierata non c’era alcun spazio per gli attaccanti di Di Francesco.

LE PARATE DI CONSIGLI: se il Toro non è riuscito a ottenere i tre punti sul campo del Sassuolo, grandissimo merito va al portiere di casa Andrea Consigli, autore di una prova perfetta e trafitto solo dal rigore di Quagliarella. Il portiere neroverde è stato decisivo nel primo tempo su Martinez e addirittura strepitoso su Maxi Lopez e Quagliarella nel finale di seconda frazione. La parata all’ultimo minuto sul tiro del numero 27 granata è un’autentica prodezza che strozza in gola l’urlo di gioia dei tifosi granata. Ieri Consigli sembrava insuperabile.

 

FLOP

LE OCCASIONI DA GOL SBAGLIATE: per vincere questo tipo di partite, soprattutto quando hai di fronte un portiere in giornata di grazia, è necessario essere letali e cinici sottoporta. Il Toro nel primo tempo ha costruito tanto, ma ha sprecato, soprattutto con Martinez e Quagliarella, nella seconda frazione qualche buona opportunità per Bovo su palle inattive e i miracoli di Consigli. Quagliarella ha il merito di aver fatto una prova di buon livello e di grande sacrificio, oltre ad aver realizzato il rigore del pareggio, ma è stato eccessivamente lezioso in un paio di circostanze nei pressi dell’area di rigore avversaria. Due tentativi di pallonetto o “cucchiaio” non andati a buon fine e un tiro debole di sinistro. Tanta corsa anche e soprattutto per Martinez, ma all’attaccante venezuelano manca ancora il guizzo sottoporta. Clamoroso il tiro a lato da pochi metri nel primo tempo e troppa lentezza di esecuzione in altre circostanze. Ha il merito di dare sempre tutto e di aver comunque lasciato il segno alla prima stagione in A. Anche Bovo ha sprecato un paio di buone occasioni da posizione invitante nel secondo tempo. Da un difensore con i piedi buoni, come lui, si può pretendere di più.

L’ARBITRAGGIO DI CALVARESE: assolutamente il peggiore in campo. L’arbitro di Teramo ha concesso due rigori, uno per parte, molto dubbi, se non inesistenti, ed è apparso confuso e fortemente insicuro. Non un arbitraggio all’altezza del valore dei giocatori in campo, errori che potevano costare molto cari alle squadre in campo. Può capitare di sbagliare, può capitare una giornata no, ma Calvarese non è nuovo ad arbitraggi di questo genere: non sembra avere la personalità per dirigere in Serie A.

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