Toro, ecco il Genoa: una squadra a trazione anteriore

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Partita tra molte diffidenze dopo il quattordicesimo posto della passata stagione, la squadra più antica d’Italia ha saputo stupire molti addetti ai lavori. Gasperini ha saputo amalgamare una rosa mediamente giovane con molti innesti arrivati dal mercato e ha creato un bel mix tra tecnica e atletismo. Tredici vittorie, undici pareggi e dieci sconfitte sono un bottino di tutto rispetto che infatti consente ai rossoblu di essere pienamente in corsa per la zona Europa a -2 dal quinto posto e a +2 dal Torino.

Mattia Perin a soli 22 anni è già una piacevole certezza per la Serie A, ma non è il solo ad aver fatto bene nel reparto difensivo. Oltre ai veterani Burdisso, Marchese e Roncaglia, il nome nuovo della Maginot ligure è quello di Sebastien De Maio, passaporto italo-francese e autore di prove convincenti e di spessore. In mediana l’exploit di Sturaro è stato subito notato dalla Juventus che lo ha prelevato a gennaio, ma la buona vena di Edenilson e soprattutto di un Bertolacci in grande crescita non ne ha fatto sentire la mancanza.

L’attacco è il reparto forse più pericoloso per gli avversari: la classe di Perotti ha illuminato a giorno alcune prove del Grifone e l’intesa con lo spagnolo Falquè sta migliorando di partita in partita. Quei due sono riusciti a scardinare le migliori difese italiane, grazie a movimenti ben studiati e colpi di livello. Il meglio però si è visto da gennaio in poi, quando l’arrivo di Niang ha regalato alla squadra di Preziosi più profondità e numeri in zona gol. Da desaparecidos in rossonero a uomo chiave in rossoblu: per il 2oenne assistito di Mino Raiola, già 5 gol e 2 assist in 13 partite da grifone.

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