Toro, gli occhi su Torosidis. Ma dipende dalle cessioni

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Un occhio alla classifica, uno al mercato. Si stanno intensificando, e molto, i colloqui, le riunioni, tra Cairo e Petrachi per definire le linee guida della prossima stagione. Il diktat presidenziale, in questo senso, era stato chiaro fin da subito: avere entro la fine di luglio una lista di nomi su cui lavorare per fare in modo, Europa o meno, di farsi trovare pronti il prima possibile e, come sempre accade nel mercato, arrivare a una chiusura delle trattative che farebbe risparmiare anche diversi soldi. La programmazione è ad ampio raggio, ma non può non tener conto delle partenze. Sulle fasce, in particolare, la sensazione è che le porte saranno girevoli: Darmian, cosa tutt’altro che sconosciuta, ha molto mercato, e il procuratore di Bruno Peres ha nuovamente ricevuto le telefonate di Roma e Fiorentina (oltre che quelle del Porto, dall’estero) per capire se ci potranno essere margini di manovra.

È evidente che, se dovessero arrivare le classiche proposte irrinunciabili, i giocatori saluteranno. Ed è altrettanto evidente che, in quel caso, la società dovrà farsi trovare immediatamente pronta. E in questo senso vanno intesi i contatti che Petrachi sta allacciando con la Roma per un nome che già diverse volte era circolato in ambiente granata, quel Vasilis Torosidis che proprio contro il Toro, all’andata, aveva segnato la sua prima rete stagionale e che potrebbe salutare il club giallorosso a fine stagione. Il terzino greco, classe ’85, ha dimostrato di essere un valido elemento per la Serie A: capace di giostrare sia a destra, sia a sinistra, sia in difesa, sia in attacco, è stato considerato dalla dirigenza granata come giocatore particolarmente adatto per il 3-5-2 (o 5-3-2, che dir si voglia) venturiano, viste le doti difensive e offensive. Senza dimenticare poi l’esperienza non solo in Italia, ma anche in Europa, dove il Toro, fino alla fine, proverà nuovamente ad approdare.

Di qui, la richiesta di informazioni. Torosidis alla Roma percepisce circa 1,3 milioni di euro netti, con un contratto fino al 2017. Cifre non altissime per la società granata, che mirerebbe comunque a rivederle, a fronte di un impiego chiaramente più continuativo rispetto a quello pur frequente in giallorosso. E poi, proprio la Roma: per il club capitolino, il giocatore costa circa 3 milioni di euro, ma potrebbe essere inserito quale parziale conguaglio per l’eventuale trattativa legata a Peres, il cui nome, come detto sopra, stuzzica non poco Sabatini. Insomma, Torosidis resta un nome caldo, ma legato alle eventuali cessioni. Un nome che, per altro, conferma le intenzioni della società di acquistare giocatori più esperti (non necessariamente dal punto di vista anagrafico), per permettere alla squadra di compiere quel “salto di qualità” su cui si è molto soffermato Ventura nelle ultime settimane.

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