Le squadre cinesi fanno spese folli: il calciomercato vira verso oriente

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Anche questa sessione è dominata dalle cifre esorbitanti sborsate dai club cinesi: il calcio d’oriente adesso fa gola seriamente

Pellé, Gervinho, Oscar, Tevez. Sono solo alcuni dei nomi dei tanti calciatori che sono stati attratti dal fascino dei contratti milionari offerti dal calcio cinese. Quello che fino a pochi anni fa era un continente sconosciuto ai giocatori europei, adesso è metà ambita e non più sottovalutata.

Ultima mega trattativa, in ordine cronologico, è quella che ha legato Tevez al Shanghai Shenua. Il club, già proprietario degli ex Inter Guarin e Martins, offrirà all’Apache la bellezza di 38 milioni netti a stagione. Una cifra che permetterà a Tevez di diventare il giocatore più pagato al mondo. Oltre all’ex bianconero, in Cina è sbarcato anche Oscar e probabilmente non cederanno alla tentazione di contratti milionari anche Turan, Podolski e molti altri. Inizialmente i giocatori con un passato nei club europei presenti nel campionato cinese si potevano contare con le dita di due mani. Dopo questa sessione di calciomercato probabilmente raddoppieranno.

Un pericolo per i club europei, o solo un periodo destinato a finire in breve tempo? Difficile da supporre con certezza, ma le cifre esorbitanti sborsate dai club cinesi sono diventati una pericolosa costante. I calciatori, soprattutto quelli con già una lunga carriera alle spalle, non possono, comprensibilmente, rifiutare la possibilità di guadagnare in un paio di anni quanto hanno guadagnato in tutta la loro carriera. Il vero pericolo sarà quando anche i giocatori con un lungo futuro davanti sceglieranno di sbarcare in oriente. Quel che è certo è che da semplice campanello d’allarme, il mercato portato avanti dai club cinesi ormai è una pericolosa certezza. Sarà necessario prende misure in breve tempo per evitare spiacevoli inconvenienti in futuro: prevenire è meglio che curare.

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25 Commenti

  1. Tolto pelle’…….gli altri sono tutti a fine carriera o quasi,giocatori che in Europa troverebbero contratti ….forse…..in squadre minori da medio/bassa classifica.se i cinesi,che,vorrebbero vincere un mondiale ma la vedo una mission impossible,vuole coprire di soldi gente quasi alla frutta,facciano pure.non credo che l’Europa sia preoccupata come giustamente ha detto qualcuno,i giocatori interessati alla propria carriera restano in Europa.

  2. stanno facendo grossi investimenti, sia per quanto riguarda le strutture sportive, sia di promozione del calcio verso le giovani leve. Non si tratta solo di milionate per acquistare i Pellè o i Guarin di turno. Puntano a candidarsi come paese ospitante del mondiale, tipo nel 2034 o giù di lì, e, soprattutto, puntano a vincerlo, quel mondiale.

    • Appunto.Se ci sono due paesi che coi bacini sportivi che hanno potrebbero martellare chiunque a calcio sono USA (ma li del calcio non frega assolutamente nulla) e la Cina (arriveranno). Anche l’India ma pare che non sappiano cosa farci con un pallone.

  3. Che il più forte, anche economicamente, spesso vinca non mi da fastidio. A me fa incazzare che, in qualsiasi campo, si competa con regole diverse o che le regole (per esempio divisione dei diritti TV) le facciano i più forti a loro comodo. Gli imprenditori cinesi che fanno investimenti che noi ce li sognamo, che regole seguono ad esempio sull’inquinamento, sulla sicurezza del lavoro, sulle retribuzioni oppure ci vogliamo ricordare come la Cina ha creato i presupposti per la ricchezza odierna per esempio con l’eliminazione massiva dei secondogeniti o del primogenito se femmina. Oggi questi qua ci stanno comprando tutto ed i calciatori sono la cosa meno importante… Sono andato un pò fuori tema, lo so ma mi pare che c’entri con l’argomento.

    • Tu hai ragione sotto il punto di vista dei diritti, dell’ onestà ecc…..ma pecunia non olet. E poi glielo dici tu ad oltre un miliardo di persone come devono comportarsi? Verrà il momento che come paese diranno a tutti noi cosa dovremo fare..appena coi soldi compreranno i Von Braun di turno. Perché gli americani che hanno fatto coi nazisti interessanti? Pecunia non olet.

      • no, io non dico a nessuno come si deve comportare a casa sua, però prima di farlo venire a comandare a casa mia provo a mettere la porta blindata, non gli spalanco porte e finestre; comunque sto andando veramente fuori tema, meglio chiuderla qui anche perché rischia di diventare lunga e inappropriata ad un sito dove si deve parlare di Toro.

        • E invece occorrebbe dirlo, perchè il concetto a casa propria in questo mondo (purtroppo) non esiste.
          Facile fare soldi inquinando il pianeta e sfruttando i lavoratori. Ed è un danno per tutti, aziende che chiudono e disoccupazione alle stelle sono il frutto di una concorrenza selvaggia e sleale.

  4. segnali incoraggianti ci sono! Con Ljajic e Belotti la società ha sfondato sto ridicolo tetto ingaggi da zona salvezza.
    Se lo avesse fatto un po’ avremmo potuto tenere almeno Glik e Darmian, che erano legati all’ambiente.

  5. Cairo ci ha sempre raccontato la favoletta che i nostri top player volevano andare via per giocarsela in palcoscenici più importanti. Lui non poteva tarpargli le ali.
    In realtà volevano solo dei soldi in più che ovunque gli avrebbero dato. Qui invece c’era il tetto del milione.

  6. e beh vorra dire che ci alzeremo prima x vedere i campioni in tv. Ma dove sta il problema…libero mercato….o credete che i cinesi siano sempre quelli dei ristoranti o calzolai…..hanno anche molte miniere in tutto il mondo….con investimenti di miliardi. Molti imprenditori italiani quegli investimenti li sognano.

  7. Questo per ricordare ai poveri illusi che ormai questo non è più uno sport. È diventato finto come il wrestling.
    I giocatori fanno le superstar e seguono solo la grana.
    Pensate che Cerci, Immobile e Glik volessero giocare le coppe? Guardate quel sopravvalutato di Pogba che è andato a prendere 5 volte di più e la Champions non la gioca. Pensate a Tevez che prima ha scelto col cuore di tornare al Boca, e adesso è andato in Cina a prendere una barca di soldi.

    • hahaha ….vero. Poi tanto i mondiali loro forse potranno vincerli tra 30 anni. Per il momento no. D’altra parte anni fa il nostro campionato era dei nababbi, poi è arrivato lo spagnolo ed i buoni tutti la, da qualche anno tutti in brexit, ora andranno tutti in Cina. E meno male che negli Usa non ha mai attecchito il calcio se no il nostro fuoriclasse sarebbe Josef. D’altra parte io ho fatto uno sport, come dire, a livello professionale e vi garantisco che all’inizio c’e’ passione ma poi segui i maledetti e subito. Per tutti è cosi’.

  8. La perdita di senso, che marcia incontrastata da vent’anni circa anche nel mondo del calcio, è ormai totale: giocatore a carriera praticamente chiusa che prende 38 milioni a stagione. E che fa pure il figlio di ” Apache “. Fate bene a rubargli pure le mutande.

  9. ma cosa? In cina per una valanga di soldi ci vanno i bolliti e gli inutili, ma non scherziamo.
    Chi ha interesse alla propria carriera resta nei campionati di massimo livello e non certo nei campionati dei 4 cantoni.

  10. Perchè pericolo giallo??? Io preferisco che i giocatori forti vadano in cina piuttosto che dai gobbi di merda. Adesso si vorrebbero prendere provvedimenti per evitare l’esodo dei migliori giocatori in cina, però quando questo avviene verso real madrid, barcellona, bayern, PSG e le inglesi va bene, oppure in Italia che tutti i migliori giochino in 3 o 4 squadre ed in una di ladri anche quì va bene. Se si vuole migliorare il calcio bisogna fare in modo di riequilibrarlo, farlo ritornare più simile a quello di una volta dove vince il più bravo e non quello che ha più soldi. Altrimenti sarà sempre peggio, adesso ci sono i cinesi, domani potrebbero uscire oi tailandesi o gli australiani e i tifosi continuerannio a diminuire.

  11. Premesso che se fossi un pelle’qualsiasi prenderei al volo il malloppo e volerei in Cina, anche questo spiega la tristezza del calcio 2.0. Chissà magari oggi un novello Pulici giocherebbe in Cina o in quatar. Questa è la desolazione del calcio moderno. E poi ci stupiamo che la gente non va più allo stadio?