Totti: “I calciatori seguono solo i soldi. Higuain? Non tutti sono Maradona”

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Il capitano della Roma in una lunga intervista: “Ormai i colleghi sono tutti nomadi. Sogno un campionato con non più di due stranieri per squadra”

Non ha mai avuto peli sulla lingua, Francesco Totti. E dall’alto della sua esperienza, tutta votata alla permanenza nella sua squadra del cuore, anche quando le offerte fioccavano e provenivano da ogni dove, si permette di tirare una stoccata non da poco ai colleghi che, a detta sua, “oggi sono un po’ come i nomadi. Seguono solo i soldi, e mai il cuore“. Lo dice senza nominare troppe volte Higuain o Pjanic, che hanno scelto la Juve salutando Napoli e Roma, piazze che stravedevano per loro.

Non sono tanti gli atleti che seguono il loro cuore” ha dichiarato in un’intervista per Gazzetta World, “molti scelgono di andare altrove per vincere e guadaganre di più. Se avessi pensato solo ai soldi, avrei salutato Roma 10 anni fa. Ma si trattava di passione, di sogni. Higuain? È normale che un giocatore straniero arrivi in Italia e cambi rapidamente squadra, avendo la possibilità di guadagnare più soldi. Ma non tutti sono come Maradona” chiosa amaramente.

Lasciando una considerazione amara anche sulla sua Roma: “Oramai parliamo praticamente solo in inglese. Compresi i massaggiatori. Mi piacerebbe un campionato dove non si troviano più di due stranieri per rosa. Sarebbe un ritorno al passato, vero. Ma era un passato che mi piaceva“.

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62 Commenti

  1. Chiedo scusa se non leggo subito i 57 commenti precedenti. Per me Totti non è un esempio. Avrei voluto vederlo a 900 mila euro più bonus fare la Bandiera alla Roma. Lui rientra nella mentalità del calcio moderno. Giusta o sbagliata non so, ma non mi piacciono gli ipocriti e le ipocrisie. Anche noi tifosi che tanto ci rempiamo la bocca con attaccamento alla Maglia eccetera, se fossimo stati al posto di qualsiasi calciatore attuale, o fosse stato nostro figlio, avremmo fatto come Higuai, Ronaldo, eccetera. Il calciatore non è un posto statale, quindi più puoi guadagnare e più assicuri un futuro a te stesso ed ai tuoi discendenti. Totti, De Rossi, non sono un esempio. A 5 mil ioni l’anno pure io avrei giovato sempre nel Toro

    • Diciamo che sono comunque un esempio per quelli come Immobile – e sono i più – che cambiano squadre come io mi cambio le mutande la mattina 😀
      Poi è chiaro che se Totti fosse cresciuto al Toro, non ci sarebbe mai rimasto, ma è anche vero che per quanto guadagni, se sei davvero forte – e Totti lo è – trovi sempre qualche super club disposto a ricoprirti d’oro per prenderti. Diciamo che è stato fortunato ad essere fin da subito in una società che comunque aveva la disponibilità per trattarlo da top player, quel suo che ci ha messo è comunque quello di aver rinunciato a stipendi, ingaggi e contratti pubblicitari in stile Ronaldo/Messi. Io lo apprezzo comunque per questo, poi certo non è frate trappista o un fantaccino da trincea che si sacrifica per la patria 😉

      • Ok, condivido nelle grandi linee. Però per me non è un esempio di Bandiera. I girnalisti romani ci sguazzano ma non è così. Per me, oggi, è più bandiera Di Natale. Totti cittadino è una brava persona, aiuta molto con la beneficenza vera ma non regala soldi dal balcone di casa. Sicuramente, non è uno da evitare.

    • Io concordo con @Leo. Parliamo di Totti, mica di un Pellicori qualunque. Per almeno un decennio, diciamo dal ’98 fino al …mmhh.. 2007, secondo me è stato uno dei quattro/cinque calciatori più forti d’Europa. Ha avuto una continuità di rendimento assurda, ha segnato 248 goal in serie A senza praticamente giocare mai da centravanti. E ne avrà fatti segnare minimo il doppio. Normale, dunque, che una squadra lo paghi molto per averlo. Anche perché, conti alla mano, la Roma è rientrata dell’investimento fatto e dei soldi datigli. Il problema, se mi permetti, non è Totti in sé, di cui mi interessa il giusto (cioè nulla). Il problema, semmai, è, come giustamente dici tu, che i romanisti (categoria di tifosi che mal sopporto), vivendo un rapporto morboso con la sua figura, pretendono di imporre anche gli altri questa ossessione. E non riescono a capire che a molti come me, di Totti non interessa nulla. Sai quante discussioni ho dovuto fare?! Due palle stratosferiche 😀

  2. Fosse andato al Real a 27 anni avrebbe vinto tantissimo e guadagnato molto di più. Alcuni anni fa in una trasmissione in cui si parlava della Roma Agroppi affermò che se fosse andato in una grande squadra avrebbe vinto pure il pallone d’oro, io concordo, fuoriclasse assoluto. Se l’hanno vinto Sammer e Cannavaro! Ma ciò che mi da più fastidio è che per l’opinione pubblica in generale sia considerato uno strafottente figlio di buona donna mentre quel misero uomo di Buffon un esempio di serietà e moralità assoluta!
    Totò ” Ma mi faccia il piacere……onorevole, onoréééé ppprrrrrrrrr” Chiedere alle rispettive mogli……….

  3. Chi dice che Totti ha fatto una scelta facile.e di comodo non sa cosa dice…
    Purtroppo ci ha fatto godere più lui contro le merde bianconere che la.nostra squadra , ricordatevi i 4 schiaffi a Montero.
    Forse non un campione ma sicuramente nella sua semplicità una persona coerente e di gran generosità.
    Fino a qualche anno fa si poteva vedere in motorino sotto casa.
    Una bandiera così la.vorrei per il mio toro.

  4. quanti giocatori multi miliardari hanno voluto pagare gli stipendi dei magazzinieri,operai,giardinieri che nn prendevano una lira dalla società…quanti giocatori hanno comprato le quote della società x salvarla??beh ne conosco uno solo x ora…FRANCESCO TOTTI…

  5. @osservatore, personalmente io sono stracontento che Immobile se ne sia andato, non capivo il suo ritorno l’anno scorso se non come operazione Cairesca per calmare la piazza (operazione tra l’altro riuscita in pieno). Giudico però il suo passare alla Lazio, società al momento allo sbando come e più delle milanesi, un’idiozia pazzesca per un giocatore che non sarà un fenomeno ma che può dare ancora molto sul campo. A sto punto meglio per lui restarsene a Siviglia che è una società da sogno che vince regolarmente il campionato spagnolo (visto che Real, Barca e Atletico fanno campionato a se) e anche l’EL. La stagione è lunga, giocano almeno 60 partite, opportunità per giocare e mettersi in mostra ne avrebbe avuto. Per questo penso che non sia un’aquila, mica perché se n’è andato dal Toro!

    • Discorso condivisibile. Non seguo il calcio mercato e anche lo seguissi non potrei sapere …. magari il Siviglia lo ha semplicemente avvisato per tempo che si sarebbe dovuto trovare una sistemazione perchè non rientrante nel progetto tecnico.

  6. Totti è una mosca bianca ANCHE perchè ha avuto la fortuna (non lo sto sminuendo) di crescere e giocare nella sua squadra del cuore, una delle più forti d’Italia, spesso impegnata in competizioni europee e comunque in grado di pagare ingaggi alti. Non capita a tutti e con queste premesse è più semplice diventare una bandiera (ripeto, non lo sto sminuendo). Totti avrebbe comunque potuto guadagnare molto di più e riempirsi la bacheca di titoli di squadra e personali. Alla fine conta il fatto che abbia rinunciato a tutto quel che avrebbe potuto avere, ed essere, per restare fedele alla Roma. E godersi appieno tutte le volte che ha “purgato” gli odiati rivali. Un sogno, credo, per ogni tifoso, poter vivere una storia calcistica come quella di Totti. Daje Pupone, purga pure le blatte a strisce prima di appendere le scarpe al chiodo

  7. Onore a Francesco Totti, grande Uomo, prima di grande calciatore. Quelli come Te Francesco, in questo bordello pallonaro fatto di iguaini e wande nare, sono panda in via di estinzione. Una volta c’erano gli Antognoni, i Gigi Riva, i Baresi, capaci di seguire i propri colori nella buona come nella cattiva sorte. Rombo di Tuono Riva avrebbe potuto andare a guadagnare e vincere molto di più con la Juve me rifiutò, a dimostrazione che non è solo il mondo che è cambiato in pochi decenni, ma anche gli uomini. Non credo sia una questione necessariamente legata agli stranieri. Vedi il caso “ignobile-immobile: si è venduto al miglior offerente, andando in una squadra con meno prospettive di noi per qualche lira in più. L’ho detto e lo ripeto: marchettari di lusso. Quindi, ora e sempre, SOLO PER LA MAGLIA. FVCG

      • 1. Oltre due milioni di euro non li chiamerei qualche lira in più; 2. è tutto da vedere se le prospettiva Laziali siano peggiori delle nostre (lo sono per noi tifosi) il campo sarà giudice; 3. Immobile è meridionale a tuttotondo, credo che il suo posto ideale sia vicino a casa sua;

          • Premi che non avrebbe preso. 300k di differenza per x anni …. ognuno fa i suoi conti. A parte questo magari semplicisticamente è difficile attaccarsi alla maglia di una squadra che viene dallo scempio visto l’anno scorso. E’ un’ipotesi da non sottovalutare

    • Mmmm Antonioni era scarso, forse non lo voleva nessuno. Baresi era già nella migliore squadra al mondo, solo Gigi Riva avrebbe potuto spostarsi. Cmq i personaggi menzionati saran stati anche nobili però non c’erano le regole comunitarie che ci son ora e gli “stranieri” erano contingentati. Bisognerebbe metterli alla prova con le regole attuali se veramente …..

    • Io aggiungerei anche Battistuta che pur di rimanere alla Fiorentina a buttato via parecchie prospettive di vittoria (non ha vinto nulla) e di guadagno…Certo non sarà stato una bandiera come Antognoni ma c’è rimasto per parecchi anni anche lui alla Viola rinunciando ad andare in altre squadre più blasonate…

  8. Io penso comunque che andremo verso una regolamentazione del numero degli stranieri, se non vogliamo che il calcio italiano sparisca definitivamente, come sta già succedendo. La sentenza Bosman è aggirabile se si vuole, ad esempio come dice AmmaMi limitando il numero di stranieri schierabile in ogni partita. Penso che Tavecchio abbia ben chiaro questo rischio e già l’obbligo delle liste a 25 con un numero di giocatori provenienti dal vivaio che devono essere obbligatoriamente in rosa va in questa direzione. Penso anche che queste restrizioni non piaceranno alla gobba, probabilmente nemmeno a Roma, Napoli e, se non falliscono prima 😀 alle milanesi. Bene, vadano a farsi la superleague di stacippa, e noi finalmente ri avremo un campionato di calcio degno di essere seguito!

    • purtroppo a livello giuridico non è possibile in nessun modo limitare l’utilizzo di giocatori europei…. al limite si potrebbe fare con gli extraeuropei ma quelli gli europei non possono avere alcuna limitazione rispetto ai cittadini italiani…

      • Motivo in più per uscire da questa cazzo di gabbia che ci siamo costruiti intorno e tornare ad essere una nazione, nel bene e nel male! Comunque sono convinto che modi per aggirare la normativa si trovano se si vuole. Ad esempio come si sta già facendo con i giocatori del vivaio che bisogna obbligatoriamente avere. Mica si specifica la nazionalità, ma va da sé che 9 su 10 sono italiani. Sono per portare la quota vivaio a 10, anche 15 guarda!

      • A Totti gli avevano offerto 3/4 volte ciò che guadagnava alla Roma…ma nonostante ciò è restato alla sua squadra. Non voglio dire che è sottopagato o pagato poco, ci mancherebbe, solo che altri giocatori per molto meno avrebbero scelto di cambiare aria! (anche solo per 2/300 mila € in più!)… Quando e se mai il Torino potrà pagare giocatori come fa la Roma, ci sarà sempre un’altra squadra disposta a portarti via il giocatore (che immancabilmente se ne andrà tipo Pjanic) fatto salvo (forse) per quelli provenienti dal proprio settore giovanile…ma ripeto FORSE!..

  9. Concordo con Francesco…Purtroppo ora ci sono squadre italiane che scendono in campo con 11 stranieri!! Molto meglio se si limitassero le squadre a non più di 3/4 stranieri in campo (in panchina anche quanti se ne vuole) le cose andrebbero meglio per il calcio nostrano e magari si tornerebbe ad avere anche qualche bandiera (cosa che ora è impossibile da avere).
    Il problema in oltre è che a parità di qualità un giocatore straniero costa di meno e per i tifosi ha più fascino!…

  10. Francesco Totti è una gran persona. Ho avuto il modo, la fortuna e l’onore di conoscerlo alcuni anni fa per ragioni che non sto qui a spiegarvi. Per mia sorpresa, ebbe la pazienza e disponibilità di parlare con me di calcio per una manciata di minuti. Quando gli dissi che tifavo Toro, disse “Ah bé, ‘na bella squadra er Torino. Ppe mme quest’anno fa belle cose!”. Boom, retrocessi proprio a Roma. La sua fortuna è stata quella di aver incontrato un Presidente come Franco Sensi che davvero gli voleva bene. Fu lui a dirgli di lasciare Zavaglia (uomo di Moggi) che voleva fortemente portarlo al Real Madrid e favorirne l’ingresso nella GEA. Fondò una Società che ne gestisse i diritti sportivi e d’immagine e l’affidò al fratello, che tutto è fuorché un genio del pensiero contemporaneo. Comunque, quando si parla di bandiere nel calcio si dimenticano sempre tutti di Bellini dell’Atalanta.

  11. La polemica su Totti che alla Roma guadagna molto non la capisco proprio. Che doveva fare? Dire pagatemi di meno perchè sono una bandiera? C’è stata una trattativa come in ogni lavoro ed alla fine si è trovato un accordo tra le parti, come avviene normalmente. Senza contare quello che lui ha fatto guadagnare alla Roma solo come marchandising ed immagine… E comunque ciò non cambia nulla sul fatto che lui per la Roma sia una bandiera. Ad averlo un Totti…

  12. Ha avuto la fortuna di trovarsi con presidenti che lo pagavano bene (altrimenti avrebbe fatto lo stesso anche lui) e nello stesso tempo è stato intelligente a capire che tra 1 mln in più a stagione altrove ed essere il re a Roma la scelta giusta era la seconda

        • Vero, per carità.. Ma la possibilità di trasferirsi l’ebbe negli anni (intorno al 2005 se non erro) in cui il Real non era il massimo a livello di risultati (soprattutto in Europa, 11 anni senza finale Champions). A prescindere da questo erano i tempi in cui il campionato italiano era ancora il top.
          Ciò detto stimo anch’io il Pupone sia come sportivo che come uomo. Solo che questa uscita, non so, la trovo un po’ gratuita.