Giaccherini prende tempo: “Toro? Sono in vacanza”

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Il calciomercato? Per ora non voglio pensarci, ho chiesto al mio agente di darmi una settimana vera di vacanza. Poi, ne riparleremo“. A mettere ogni trattativa in piedi nel congelatore è direttamente Emanuele Giaccherini, senza mezzi termini. E in effetti, nemmeno nella giornata di ieri si sono registrate significative novità sulla pista che porterebbe all’attaccante del Sunderland, in uscita dal club inglese.

Il Toro, come noto, ha interesse per il giocatore (“ma non è fatto nulla” ha confermato lui, ospite nella trasmissione serale di Rai 1 post Francia-Germania), ma la trattativa, attualmente, procede a rilento per due motivi. In primis, non si riesce ancora a trovare la quadratura del cerchio con l’ex Cesena per quanto riguarda l’ingaggio, che vorrebbe superiore al milione di euro: Giaccherini, tra l’altro, vuole valutare tutte le offerte che gli verranno presentate sul tavolo, con la segreta (ma ardua) speranza che, davvero, il Chelsea di Conte si possa fare avanti per averlo in rosa.

E poi, perché è lo stesso Toro a voler tenere la porta aperta ma senza ancora tentare l’affondo, con i granata che continuano a marcare stretto, strettissimo, Adem Ljajic. Che la trattativa con il Celta Vigo non fosse definita lo si era immediatamente percepito dal rilancio che Cairo aveva effettuato poche ore dopo la fuga di notizie legata alle presunte visite mediche dell’attaccante: sembrava impossibile, soprattutto visto quanto riportato dai media spagnoli in merito, e invece i granata sono ampiamente in corsa per l’ex Inter. Anzi, insistono perché possa effettivamente andare tutto a buon fine, con la felicità anche di Iago Falque, che aspetta, a Roma, di conoscere il suo destino.

Anche per questo motivo, Giaccherini fa aspettare e si ritrova, a sua volta, ad aspettare il Torino. La piccola pausa di mercato è reciproca, ma non durerà molto. Anche perché il Toro vuole riuscire a portare a Mihajlovic quei colpi importanti per l’attacco prima della partenza per il riro di Bormio. Ore frenetiche e molta attesa: è l’ambiguità del mercato, non necessariamente solo quello granata. Ma una svolta è attesa, il prima possibile.

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