Calciomercato Torino, su Belotti piomba l’Inter: primo nella lista se parte Icardi

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CAMPO, 15.4.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 32.a giornata di Serie A, TORINO-CROTONE, nella foto: Andrea Belotti esulta dopo gol 1-0

Continua la lista di corteggiatori per Belotti: sondaggio dei nerazzurri per tutelarsi in caso di addio dell’argentino. L’attaccante è spartiacque del calciomercato del Torino

Nessuno ha parlato con noi per Belotti“. Così, al termine di Torino-Crotone, parlò Urbano Cairo. Verosimile, senza dubbio: nel senso che a livello di calciomercato, gli abboccamenti a volte valgono più delle trattative. E di trattative concrete, per ora, non ce ne sono. Ma il Torino sa di avere tra le mani un vero e proprio gioiello, e il Gallo fa gola a tantissimi club, italiani e non. Della clausola, ormai, si è detto tutto, e riguarda solo l’estero. Ma ciò non vuol dire che, in Italia, Belotti non possa avere estimatori. Anzi, ne ha eccome, ma uno più di tutti è sembrato intenzionato a farsi avanti per l’attaccante, qualora dovesse cedere uno dei suoi pezzi pregiati la prossima estate: è l’Inter della nuova proprietà cinese, che vuole intervenire pesantemente sul mercato per fare in modo di riportare i nerazzurri a competere a livelli davvero importanti. E tra i possibili sacrificati c’è anche Icardi, che con la tifoseria nerazzurra ha un rapporto altalenante.

L’attaccante, insomma, potrebbe essere sacrificato il prossimo anno, per fare cassa ma soprattutto per ripartire da zero. E per sostituirlo, nella lista, c’è anche il sogno Belotti. Sogno, sì, perché il costo del cartellino del giocatore è altissimo, ma l’Inter ci pensa lo stesso, provando innanzitutto a capire se al numero 9 granata la destinazione possa essere gradita. Per ora, va detto, la risposta del giocatore è stata tiepida: Belotti al Toro sta bene, non vuole assolutamente andare via a tutti i costi e vuole avere la certezza, l’anno prossimo, di poter essere chiamato per giocare i Mondiali. E, se proprio dovesse lasciare Torino, lo farebbe per una realtà che ambisca a obiettivi di primissima fascia. Certo, l’Inter dal canto suo proporrebbe il fatto di costruire una squadra appositamente per lui, e proprio per provare come minimo a conquistare l’accesso alla Champions League. E poi c’è il Toro, che se all’estero, con quei famosi 100 milioni, non avrebbe voce in capitolo, in Italia invece ce l’ha eccome. E per lasciar partire il Gallo in Serie A, deve essere davvero per una proposta monstre, fuori mercato. L’intenzione, per ora, è quella di proseguire insieme. Ma attenzione all’Inter, in Italia: l’interessamento è più che concreto.

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120 Commenti

  1. ne sparo un’altra. se il toro è fatto di famiglie e di discendenza (passaggio padre – figlio), e gobbi sono fatti di trentenni abbacinati dalle lucette del merda stadium, prendiamone le conseguenze e facciamo qualcosa per le famiglie. che ora che i 30enni hanno famiglia da portare allo stadio, ci passano ancora 20 anni! saranno anche cavolate, ma se non hai voglia di fare, non ne indovini mai nemmeno per sbaglio.

  2. molto bravo @alberto del 16 e 56. il merchandising, soprattutto per i ragazzi giovani, ragazzini. io poi farei una politica (è una mia personale opinione) di prezzi per giovani: fino ai 16 anni non li farei pagare. il toro sarebbe pieno di ragazzini che si avvicinano allo stadio e si possono innamorare di qualcosa. il merchandising e tutto il resto che ne consegue è molto importante. riempire lo stadio, se non altro come investimento. far capire che è il toro quello che guarda al territorio, che sceglie giovani del luogo, che dà anche loro speranza di giocare in prima squadra (come succedeva negli anni ’90). che è il toro che si contrappone al prodotto standard e uniforme della gobba, internazionale sì, ma con nesquik (leggi: internazionale sì, ma non piemontese torinese granata). e che ccavolo. dirò anche cavolate, ma almeno ho passione, un po’ di fantasia. se si fanno le cose con amore, qualche cavolata la indovini. se sei sempre stitico invece, sei stitico, puoi stare solo al cesso. è una bella mattina.

    ps: il toro non è una squadra come le altre e il nostro pres non ne approfitta, per mancanza di forza, energia, idee, passione, idee, passione, forza. basta così.

  3. Su Cairo che bisogna ancora dire. Presidente di bassa lega, intrallazzatore e interessato a fare cassa per i suoi scopi. La squadra del prossimo anno sarà come al solito mix di gioventù e qualche bollito. Se vanno bene i giovani (vedi quest’anno belotti, barreca e baselli) possiamo ambire al 9 posto, seno siamo da 14. Dire che savic è pronto per la titolarità è da pazzi, come da sciocchi pensare che Carlao sia il titolare. Si dovrà capire il futuro di benassi e belotti….e qui si parla già di 3-6 posto come ogni anno. Certo tifosi non sono ottimisti, ma sono solo ripetitivi come il loro padrone

  4. OT che di Cairo si è detto di tutto, complimenti a Moreno Longo,che alla faccia di chi non perde occasione per gioire delle sue sconfitte,non appena gli hanno dato una squadra appena decente,ha incamerato una decina di risultati utili consecutivi e si è avvicinato addirittura alla zona playoff

  5. Magari, ma questo l’osso non lo molla. Anzi l’appetito viene mangiando. Quello che non capisco è com’è possibile che di fronte a continue dimostrazioni di menefreghismo ci siano ancora tifosi del toro pronti a difenderlo sempre e di fronte a tutto

  6. Io non odio Cairo ma cerchiamo di aprire gli occhi. Dopo 12 anni l’unica cosa decente è che i medi giocatori non ci schifano. Quelli di livello superiore si…non paghiamo una cippa. Ad altro con questo presiniente non potremo mai ambire. Non investe in questa attività e lo ha detto da subito….quindi tifosi del Toro…siamo in ritardo di 11 anni nel torgliercelo dai maroni.

  7. D’altronde da uno pseudo presidente che si è fatto scorporare il terreno del Filadelfia quando acquistò dal curatore fallimentare i titoli sportivi e adesso va a raccontare che è grazie a lui che adesso abbiamo il Filadelfia che cosa ti puoi aspettare…

  8. Vegeta vorrei farti presente che l’Udinese è andata in comune ha fatto una proposta è con la cifra di 4,5 milioni di euro pagati a rate ha acquistato lo stadio. Se c’è la volontà di fare il modo si trova, ma se la volontà non c’è….

    • Si vero. Comunque il Comunale è un pacco pazzesco. Chi prende la struttura deve tirarla giù e fare qualcosa di moderno con annessi vari. Dovrebbe pagare il Comune coi soldi delle Olimpiadi….e lasciare liberi i terreni.

      • Concordo sul comunale e aggiungo anche la situazione Roboaldo dove a fronte di una regolare gara d’appalto vinta dove hanno fatto di tutto per farcela perdere … ma a valle di un anno dalla regolare vincita il comune non da il via libera ai lavori….

  9. I primi anni cairo sono stati una sciagura, su e giù dalla b, viavai di allenatori e dirigenti, urbano che decide tutto, acquisti anche roboanti di ex giocatori, zero programmazione. Poi la svolta con l’arrivo di petrachi: si inizia a puntare i giovani, a crescere con le plusvalenze e a programmare. Oggi ne raccogliamo i frutti, e per la prima volta in estate potremo fare mercato per rinforzarci e non per riscattare una squadra di prestiti, e potremo farlo senza dover fare cassa. Negli ultimi anni abbiamo consolidato la nostra posizione in base al bacino d’utenza e al fatturato, ora possiamo provare a puntare quello che ci compete per blasone e storia, la fascia 3/6 posto. Io ci credo, perché ci sono le condizioni tecniche e la giusta solidità finanziaria. Col gallo in squadra, naturalmente. Fvcg.

  10. Vegeta non esiste nessun comune in italia che regala terreni edificabili… smettiamola di dare colpa alla politica e trovare alibi che la non voglia di non crescere da parte della società non è né del comune né dei tifosi che non si abbonano… sono solo scuse.

      • Il primo progetto del gobba stadium doveva essere finanziato dai fondi europei per la costruzione degli stadi pro-europeo 2016 o2020; poi saltato. Allora i gobbi con l’accordo del comune e del credito sportivo hanno fatto lo stadio con concessione praticamente gratuita a 99 anni del terreno ex delle alpi e per la costruzione finanziato in gran parte dal credito agricolo…

    • Cairo ha le sue colpe, ma come mai negli ultimi 40 anni nessuno e dico nessuno di credibile si è presentato a Torino con un progetto serio? Perché i cinesi/arabi/russi/anericani preferiscono spendere altrove piuttosto che a Torino? Cosa li frena? Li frena l’impossibilità di espandere il loro business sul territorio… nessuno spende per perdere soldi ma solo per guadagnarne dippiu. Finché a Torino non permettono le politiche locali di fare business agli investitori, detassandoli, finanziandoli, garantendo loro condizioni migliori che altrove … non si muoverà nulla… Cairo o non Cairo….

    • Leggendo molti commenti a volte ho l’impressione di vivere in un calcio di 20 anni fa!Ci meravigliamo tanto delle vendite del TORO e del fatto che molti giocatori passati e alcuni presenti sia stati o sono appetiti da altre società. Ormai tutto il mondo calcistico è così. Cavani, Lavezzi e Higuain, per esempio, quanto sono durati al Napoli? Eppure erano top players e il Napoli è una società con ambizioni. Pogba che sembrava un tassello imprescindibile nelle Merde, quante stagioni in biancomerda ha fatto? Mi piace riportare le parole che ha scritto un amico al riguardo, parole che ritengo di una lucidità assoluta: “se vuoi sentirti dire che un attaccante che potenzialmente è tra i migliori in circolazione resterà nella tua squadra per 5 anni vedo solo due strade: dedicarsi a altro sport in cui non girano soldi, oppure tifare per una tra Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e forse Manchester United. Nel calcio, un giocatore così che resta 5 anni in una squadra ha un peso economico enorme e insostenibile. Chi era il capocannoniere dei gobbi l’anno scorso? E due anni fa?
      Nella logica del business calcio di oggi, un giocatore che oggi vale 100 milioni e che tra 5 anni potrebbe non valere più nulla è un capitale che deve girare, a meno che la società non sia disposta a rimetterci tanti soldi, che poi peseranno sulla competitività del resto della squadra.
      Alla fine Belotti resterà al Toro quanto Higuain ai gobbi, o Dzeko alla Roma o Immobile alla Lazio. I tempi di Pulici erano sicuramente più belli, ma non è colpa di Cairo se non ci sono più.”
      In quanto a Cairo io personalmente non ne sono un grande estimatore perchè pur ritenendolo un businessman con fiocchi e controfiocchi, gli imputo di non considerare il TORO un suo giocattolo personale e ed essere quindi disposto a rischiare un po’ di più e mettere in preventivo, nella peggiore delle ipotesi, anche di perderci qualche milione, ma per il resto ditemi chi, nel 2017 diventa presidente di una squadra di calcio con lo scopo di vincere a dispetto di tutto anche le proprie fortune personali. Un saluto granata a tutti e buona Pasquetta.

      • Post di questo tenore, dove si presenta sempre la solita faccia della medaglia, mi hanno sinceramente stufato. E’ chiaro a tutti che il calcio sia cambiato, che i bilanci debbano essere tenuti d’occhio. Anche il discorso sul Napoli e’ fatto male, spero in buona fede. Leggendo sembrerebbe che i tre citati siano partiti tutti assieme, invece Higuain arrivo’ per sostituire Cavani, e ne arrivarono anche altri. Si vende Belotti? Bene, e come si utilizzano quei soldi? Questo non me lo spieghi, perche’ sai che alla fine saremo nuovamente qui a commentare una squadra da decimo posto. Come sono stati utilizzati i soldi delle partenze eccellenti della scorsa estate? Lo sai che se fossero stati reinvestiti in giocatori veri, oggi ci troveremmo in ben altra posizione di classifica? E ne avrebbe beneficiato anche il famoso fatturato. Questi non sono piu’ i tempi di Pulici, certo, ma se sono tempi grami, la colpa e’ di uno solo: Cairo! Nessuno di voi si professa suo “grande estimatore”, ma fate a gara a chi porta piu’ acqua al suo mulino. E il Toro, caro mio, e’ il suo grande giocattolo, visto che lo usa a suo piacimento, tanto che si diverte solo lui, calcolatrice alla mano.

        • vuoi discutere sul come o se sono stati reinvestiti? quelli arrivato e dipsonibili (la maggior parte arriveranno a giugno) : adem, iago ( a gennaio),boye,valdifiori,de silvestri…. ora gli ultimi due per esempio hanno deluso a mio avviso, ma dire che non è stato preso niente è falso…. a giungo arriveranno i 25 milioni credo di maksi + peres…. prima non li avevamo…. li avremo a giugno….. a gennaio abbiamo preso anche lyanco e poi milinkovic savic…….. beh di mosse ne sono state fatte tante….. non tutte buone , ma la sfera di cristallo se tu la possiedi mettila a disposizione di cairo e petrachi…. come detto abbiamo spesso sbagliato giocatori, troppi , dire però che quest’anno non si è fatto niente è ampiamnete falso…. tanto per cominciare in base al modulo che sceglierà miha abbiamo gettato le basi , la squadra è stata rivoluzionata….. parlando invece delle varie cessioni….dalle vendite varie sono stati fatti negli anni grandi errori, ma anche una marea di operazioni che piano piano ahnno messo alcune basi che vedi oggi : baselli zappacosta belotti gli adem + iago e poi maksimovic che abbiamo ceduto a 25 milioni , peres a 15…….so che molti diranno , è sempre il prossimo l’anno buono, e lo rispetto e capisco, ma a mio avviso quest’anno è piu che vero….. ci entreranno 25 milioni e non avremo la necessità di vendere nessuno se non le zavorre , abbiamo già preso giovani sembra di valore, e con 25 milioni puoi completare la rosa.. non abbiamo soldi da versare a nessuno (lo abbiamo già fatto vedi iago)… se non vendiamo belotti potrebbe essere l’anno buono per costruire finalmente una rosa COMPLETA, se vendiamo Belotti idem , pechè a quel punto anche se i 100 non te li danno tutti (per le tasse) con una 30ina di milioni ad anno rifai cmq mezza squadra…. io voglio fermarmi allo scenario con belotti che rimane e sono fiducioso… vedremo.

          • Commento che nulla aggiunge e nulla toglie allo scenario che ben conosciamo. La “sfera di cristallo” non la possiede nessuno, ci sta che un De Silvestri non renda come avrebbe dovuto, non ci stanno acquisti del livello di un Valdifiori, visto anche il contesto nel quale avrebbe dovuto agire, men che meno ci stanno scommesse a perdere come Gustafson, che mai diventera’ un giocatore importante. Circa le cessioni con incasso differito, si poteva ovviare acquistando la’ ove c’era bisogno, con pagamenti differiti. Il problema rimane sempre lo stesso, manca lòa volonta’ di crescere. P.S.: ho volutamente tralasciato gli Ajeti…

  11. Belotti andrà via a fine stagione? Cairo boia! Belotti resterà ancora un anno? Viva Cairo! Detrattori e sostenitori di Cairo sono come il proverbiale stolto che guarda il dito che indica la luna, perché il punto non è la permanenza o la cessione di Belotti; il punto è l’esistenza o meno della volontà del Presidente Cairo di riportare il Toro a vincere. C’è questa volontà? Se c’è, non si dovrebbe nemmeno accostare la parola cessione al nome di Belotti. Lo capisce anche un bambino che se il Toro vuole tornare a vincere non può cedere ogni anno i calciatori migliori. Se Darmian, Maksimovic, Glik, Peres, Immobile facessero ancora parte del Torino FC, già oggi potremmo lottare per una posizione di vertice. Sento già riecheggiare il rimbrotto di coloro che capiscono di calcio moderno secondo i quali una società come la nostra non potrebbe sopravvivere senza cedere i migliori. Se si pensa alla plusvalenza come unica fonte di fatturato è vero! Han ragione loro. Ma il calcio moderno non è fatto solo dalle plusvalenze della compra-vendita. Il calcio moderno è fatto dei ricchi introiti del merchandising, è fatto dal business generato dall’essere proprietari dello stadio in cui si gioca, tanto per citarne due. Il grande assente non sarà Belotti, quando sarà ceduto; il grande assente è la volontà progettuale del Presidente Cairo tesa a creare un circolo virtuoso che si autofinanzierebbe, riducendo drasticamente la necessità di dover far cassa con i “pezzi” pregiati. Se e quando sentirò Cairo parlare seriamente di stadio di proprietà lo degnerò della massima attenzione. Ora come ora i tempi non sembrano essere maturi, viste le difficoltà a firmare un semplice contratto di affitto del Filadelfia.

    • Boh, ambizioso cairo non si può dire che non sia, però sul calcio pare non voler investire da “aficionados”, in modo convinto e puntando “alla luna”.
      Più facile che a buon tempo venda facendo un altro affarone secondo me.
      Detto questo se mettesse sul piatto 40 cucuzze a giugno con cui investire (magari anche in osservatori non solo in calciatori, strutturando la società) ed aumentare il monte ingaggi, tenendo il gallo beninteso, non sarebbe male.

      • Hai detto/dato troppe speranze al presiniente: 40 cocuzze da investire e non cedere a 70/100 cocuzze x il Gallo….è troppo sicuramente x questo tizio…..a parte che il Gallo resta se gli raddoppia almeno lo stipendio….tu lo vedi bracciamozze? Lui dice che gli parla.. e de che?

    • Caro Lovi, tutto vero quello che dici, ma purtroppo pare non proporzionato alla tifoseria del nostro povero (inteso come non ricco) Toro.
      Riempiamo uno stadio non nostro da 26000 posti solo due volte all’anno, non abbiamo messo insieme più di 2000 tifosi nella raccolta fondi per il Filadelfia tanto per dirne due. Le ambizioni vanno di pari passo con le potenzialità e viceversa. È un cane che si morde coda e sicuramente Cairo non aiuta, ma non è forse l’unica causa

      • Ci dimentichiamo sempre che il Toro scudettato aveva 14.000 abbonati. Dare questo alibi a Cairo è fare il suo gioco. Finché il tifoso del Toro continuerà a giustificare la colpevole mancanza di un progetto vincente, dopo ben 12 anni di gestione, sarà complice di questo purgatorio che è il Torino FC.

        • È vero, ma è innegabile che non siamo più gli stessi del ’76. Io non giustifico Cairo e se dalle mie parole traspare questo me e scuso. Io invece non giustifico invece i tifosi, he si riempiono di belle parole e pretese da pare di tutti e poi quando c’è da mettere 50€ per ricostruire il Filadelfia spariscono. Troppo facile stare lì ad aspettare che qualcuno faccia, sempre pronti e criticare senza però muovere foglia (e chiaramente non mi riferisco a te che so quanto sei stato e forse sei ancora impegnato con il Museo). Sono convinto che se ci fosse davvero un movimento serio e corposo di tifosi, Cairo non si comporterebbe così e forse non sarebbe nemmeno più il presidente del Toro. Nessun alibi a nessuno…né a Cairo, né ai tifosi

          • Oggi la tifoseria non è più una spina nel fianco per la società. La Maratona è governata secondo gli accordi e i favori pattuiti. I pochi tifosi organizzati indipendenti (in curva Primavera per lo più) sono osservati speciali, inibiti sul nascere in tema di striscioni e coreografie. Nessuno ha voglia di fare guerre intestine e lo capisco perché è un ambiente dove girano brutti ceffi. Chi aveva i coglioni negli anni 70 e 80 oggi li ha ancora, ma sono un po’ flosci, come è normale che sia.

        • Dici una cosa eppoi il suo esatto opposto, per dirla nel tuo gergo hai la credibilità di Cairo… paragonare il Toro del 76 ad oggi è bestemia in tutto… poi hai ragione nel dire che la società dovrebbe investire in Strutture e canali da fare aumentare il fatturato.. però occorre capire come. Io non sono un esperto ma se nessuno si avvicina per compr

          • Mi è partito il commento…; dicevo se nessuno si avvicina a comprare il Toro è perché c’è poco potenziale o difficilmente sfruttabile. Credo che il comune con tutti i suoi paletti dimostri la difficoltà a fare investmenti lato Toro… vorrei vedere il giorno in cui il comune dicesse pubblicamente vorremmo regalare terreni edificabili al Torino FC al fine che esso possa competere a livello internazionale perché vogliamo due squadre sul tetto del
            Mondo… allora vedremo la volontà di investire di Cairo ma soprattutto vedremo cordate di miliardari volere il Toro…. quando capiremo che il nemico non è il Cairo di turno ma la politica locale…. allora forse qualcosa si muoverà…

          • infatti non ho paragonato il Toro del 76 a quello di oggi. Non ho mai bestemmiato e non incomincio oggi.

          • Che tu oggi ti proponga come persona inesperta, non fa che aumentare i miei dubbi sulla tua presunta esperienza nel campo del marketing. Basterebbe anche solo utilizzare le plusvalenze per dare strutture alla societa’, i tifosi capirebbero. Sarebbe un percorso piu’ lungo ma dimostrebbe lungimiranza e progettualita’. Non si fa perche’ non si vuole fare, perche’ interessa il resto, quello non legato al Toro che non e’ fine ma mezzo. Continui il nostro a limonare con la Famiglia, i risultati si vedono. Buon per lui, molto meno per noi.

          • Infatti Cairo fa ben poco per far crescere il fatturato. Le merde prima del merdastadium avevano meno presenze allo stadio di noi.

      • Ma che c’entrano i tifosi.. fai una bella squadra,poi vedi come i tifosi accorrono subito.. non diciamo fesserie il passo per prima lo fa la società, sono anni anni che smembra la squadra , i tifosi dopo un po’ ti mandano a fanculo e mollano non tutti ma quasi.

        • Aggiungo che l’acquisto del merchandising o partecipare ad iniziative come la raccolta fondi per il Filadelfia o contribuire ad altre iniziative, per tifosi che vivono fuori dal Piemonte spesso non è affatto semplice. Oggi la vita va ai 300 all’ora ed anche le dinamiche di acquisto devono essere semplici, varie e trasparenti. Anche di questo Cairo se ne sbatte assai. Devi investire per far crescere i ricavi non esiste solo il rigore nel controllo dei costi. Il potenziale del TORO, anche economico, secondo me, è ancora molto superiore a quello che dicono le presenze allo stadio, bisognerebbe avere la volontà di risvegliarlo.

    • Quali introiti del merchandising? Guarda che non abbiamo migliaia di tifosi, siamo una realta’ nazionale, direi quasi locale e preferiamo andare allo stadio con la maglia delle bancarelle, non quella ufficiale. Stadio di proprieta’ ottimo a parole, ma nei fatti improponibile. Rassegniamoci……il nostro stadio potra’ essere solo l’Olimpico, non ce ne faranno fare un altro altrove, e senza congrui spazi commerciali da sfruttare e gravato da ipoteche nessun imprenditore ci investira’ mai un euro, non solo Cairo, nessuno. Qui pretendiamo che Cairo sia un Presidente/proprietario, un imprenditore, diverso dagli altri, ma non lo e’. Passionale e disposto a rischiare facendo il passo piu’ lungo della gamba…..cercatelo e portatelo, perche’ non esiste. Il Toro piu di tanto non puo fatturare, le sue capacita’ di introito son queste…..i cinesi comprano il brand Milan e Inter perche’ hanno introiti e possibilita’ di crescita, non il Toro. Discorso plusvalenze, che servono principalmente per far mercato non per aumentare il monte ingaggi, vedremo come verranno investite ma anche qui non aspettatevi spese folli oltre misura. Dipende sicuramente dagli obbiettivi e su questo punto si puo’ discutere, ma anche dalle capacita’ di fatturato e un mercato dev’essere congruo agli introiti. Il Torino FC fattura 70 milioni con relativi introiti, ha come obbiettivo l’accesso all’EL…..beh piu’ di 30/40 milioni non puoi investirli sul mercato, non sarebbe congruo e opportuno, basta fare un analisi e guardare in %, quanto una societa’ di calcio investe sul mercato in proporzione al proprio fatturato

    • Nessuno. Infatti non è tanto la cifra che verrà proposta a Cairo, ma quella che verrà proposta a Belotti. Se arrivano con il triplo del ingaggio Cairo può fare poco. Ha fatto bene a mettere una clausola di quel tipo, così non ci sarà una corsa al ribasso ma una cifra chiara sin da subito. E l’unica speranza è che nessuno voglia spendere quella cifra monstre. Certo, se continua così…

  12. A parte il fatto che dubito che l’Inter metta 100 e fischia milioni sul piatto per un ottimo centravanti che però non ha esperienza internazionale e che è esploso solo quest’anno, E’ normale che Belotti faccia gola e mi stupisco che la gente si stupisca. Ha solo 23 anni è un Nazionale e ha margini di crescita. E’ anche capocannoniere della Serie A oggi. E gioca in una formazione che non gioca la Champions e che non puo garantire ingaggi stratosferici seppure gli dia già 2 milioni netti con i bonus. Insomma il Gallo non muore di fame se resta a Torino ancora 1 anno o 2.
    All’Inter, Cairo puo pero chiedere tranqueillamente piu di 100 milioni , anche 120-130 perchè la clausola è valida solo all’estero. E appunto dubito che l’Inter voglia spenderli.
    A Belotti conviene probabilmente stare in Italia ma in ottica nazionale gli converrebbe stare acnora a Torino almeno 1 anno xchè chi lascia la vecchia strada per la nuova , sa quel che lascia ma non quel che trova….per referenze chiedere a Cerci, Immobile, Ogbonna e altri ragazzi che non hanno migliorato la propria posizione personale andando via se non quella economica. L’unico di quelli partiti che non ci ha rimesso a livello nazionale e immagine è Glik. Ma Glik era già maturo, è andato via a 28 anni e giustamente voleva nmisurarsi in Champions. Ma Glik che non è stupido non è andato ad esempio al Bayern l’anno precedente o 2 anni prima volendo chiudere il ciclo in granata e volendo appunto restare titiolare e ad alti livellii. Anche Darmian non ha avuto fretta seppure con il cambio allenatore è stato poi penalizzato rischiando anche lui di perdere la nazionale.
    Con tutti i rischi del caso, cambiare maglia ques’anno al Gallo conviene solo x le tasche ma non in ottica nazionale.
    Al Toro potrebbe convenire cederlo tra 1 anno appunto solo se nel frattempo ha trovato un alternativa credibile sul mercato , tipo Mbappè per esempio, giovane e già valido e di espereinza internazionale.
    Insomma per cedere un Belotti prima bisogna trovaren un altro, è questa la vera difficoltà , pur sapendo che con 100 e passa milioni fai un mercato di primissimo livello.
    Insomma a entrambi potrebbe convenire aspettare almeno un anno prima di decidere eventuale separazione consensuale.

  13. Si, figurarsi se Cairo vende Belotti per cinquanta milioni, dopo un campionato del genere è con una clausola del genere…sono sicuro che quando cederà il Gallo, lo farà, all’estero, probabilmente in premier, dove fanno poche pugnette, pagano e portano a casa..

  14. Per chi vuole una opinione su toro channel: io naturalmente lo seguo, e lo seguirò anche a pagamento: un po’ troppo schierato e melmoso in parecchi momenti, rampanti e il poeta mosci, un po’ ripetitivo (difficile non esserlo), però sempre emozionante da seguire. Come news aggiuge poco a quello che si trova sul web.

    • il problema dello schieramento è, a mio parere, il problema. se si è schierati, si gioca contro a chi vuole avvicinarsi al toro. la gente non è cretina e vede che gli racconti palle. ti viene spontaneo dargli contro. lo dico perché ho seguito roma tv. sai che ti racconteranno sempre una versione. il falso è una scorciatoia e non fa che allungare la strada e di parecchio. meglio sarebbe dire verosimilmente le cose che accadono, riga più, riga meno. il falso non ha mai fatto bene a nessuno, è una cieca scorciatoia, cieca come tutte le scorciatoie. io seguivo roma tv in quanto vedova di peres. oggi odio la roma, non dico peres, con tutte le mie forze. anche se a roma tv parla un tale tonino cagnucci. tifoso ideale. meraviglioso. assolutamente meraviglioso.

  15. Carlo, tu dici che Cairo venderà Belotti a 50Mln?
    io dico che non è possibile, perché Cairo sa che si sputtanerà completamente.
    allora visto che io per ora non ho un giudizio così negativo su Cairo, facciamo un patto;
    se lo vende a 50mln quest anno io per primo inizierò a chiedere che Cairo metta in vendita, ma se non lo fa, tu smetti per un anno a dare giudizi negativi sulla società.

    • apprezzo, sterry, la volontà di scommettere con me su sta cosa. ma il giudizio negativo su cairo non è questione di danaro. per cui dovrebbe smettere: a) di prendermi(ci) per il culo, che per come sono fatto io, non lo reggo. b) scegliere, tramite non so chi, allenatori che potrebbero farci fare quel salto di qualità che senza denaro non lo si fa (o difficilmente lo si fa). c) identità granata maggiore tramite, se si vuole, i giovani nostri e altro ancora.

      argomento interessante è se cairo si sputtanerà a vendere belotti per 50 milioni. è un argomento veramente interessante. prendo atto che tu lo contesteresti.

  16. guardando il derby cinese, ho pensato, vedendo che bacca non tocca mai palla e non può essere all’altezza di una squadra che ha ambizioni, che il gallo, vista la nuova proprietà, potrebbe essere un obiettivo. se poi, proprio proprio, insistono a comprare tutto il pacchetto, i cinesi, che peccato. sarei proprio scontento.

  17. Articolo sul nulla. Se parte Icardi (tutto da vedere), allora l’Inter potrebbe andare sul Gallo. Se penso che ci aspettano mesi di questi articoli, mi viene la nausea.
    Mi sa che non li commentero’ più, salvo siano notizie più concrete.

  18. Ah ah ah certo che in caso di offerta di una società italiana cairo sarebbe davvero in imbarazzo. Va bene che la clausola da 100 vale solo per l’estero, ma mica potrai svenderlo a 50 sólo perché trattasi di squadra italiana. E poi va bene magari i cinesi offrirebbero al gallo più del doppio dello stipendio, ma l’Inter è una squadra incasinata con pressioni enormi, io resterei qui in ottica mondiale. E se fossi in lui me ne andrei poi in Inghilterra, dove lo vedrei benissimo, anche se ovviamente sogno che faccia una scelta alla Gigi Riva e resti qui FOREVER. ma ahimè siamo nel meraviglioso nuovo millennio e non nei foschi anni 70…

    • Io pur essendo un vecchio abbonato di Sky non ho mai guardato il canale 234 e finora ho resistito alla tentazione: non voglio rendermi maggiormente schiavo del mio TORO !!! e da luglio mi sarà ancora più facile resistere alla tentazione dato che non sarà più gratis!! da quello che mi informano tifosi granata amici è ben fatto e condotto. tante interviste e particolare cura verso le squadre giovanili.. tra il resto cerco anche di disintossicarmi da TORO.it!!! troppi che intervengono unicamente per sfogare le proprie frustrazioni!!!!! quindi li ringrazio perchè mi aiuteranno a recuperare un po’ di tempo……… Vero Carlo?!

      • fai bene, elio, se ti senti meglio lontano da me o da altri (se ho colto bene il tuo finale). è giusto che spendi il tuo tempo meglio da altre parti. non raccolgo la provocazione che io sarei frustrato, la lascio lì, perché so che sei più grande di me e ho rispetto maggiore di te. ciao elio.

      • anzi no, ci ripenso, elio. ho sbagliato. il rispetto non deve guardare l’età. io sono frustrato, ma qualcosa mi dice che se le mi idee collimassero con le tue, allora non sarei più un frustrato. o ti sottovaluto? i miei commenti sono volanti, di volo. molto lontani dalla frustrazione. invece il tuo, qui sopra, è proprio da frustrati, in tutto e per tutto, nel contenuto e nella forma.

    • Ciao Carlo, io ho Sky e sono riuscito a guardarlo per 5 interi minuti in un dopopartita, dopodichè ho avuto dei conati di vomito: e solo uno dei tanti “media di propaganda” di bracciamozze e dei suo “sgherri e lacchè”.

      • ecco nero wolf, la vedo proprio come te. e l’argomento è vario ed importante, a mio parere. mi è capitato di vedere roma tv. so cosa sono e cosa possono diventare queste cose, queste cose che fanno male al toro, come intendimento. il falso fa sempre male. poi, se fanno vedere i giovani del toro, molto meglio. argomento molto ampio e hai preso il punto che volevo e che condivido.

    • É buono per seguire le giovanili e, per chi è interessato, le conferenze stampa di mihajlovic.
      Ogni tanto mentre pulisco il salone guardo i goal della passate stagioni. Per il resto è come dice Nero, con il solo Claudio sala che prova a proporre un minimo di equilibrio nei giudizi.
      I giornalisti sono di parte in modo eccessivo, un conto è l’informazione, altro è la propaganda (Anche se in questo caso trattandosi di un “marchio” è sbagliato il giusto eh… solo che si apprezza l’obiettività quando si parla di sport)

    • gli articoli sono scuse per parlare di qualcosa, non sono click o clack. qui le notizie ci sono una volta la settimana, cioè le partite. e poi ci saranno quelle tre o quattro volte quest’estate. il resto è il bar.

  19. che vada dove vuole, porta sega, porta tutto. non sono interessato a giocatori singoli, ne’ alla solare carriera di belotti dalla faccia buona. lo dico con dispiacere. e, se scherzo, è scherzo che proviene da ennesima delusione. che vada. non importa. e che vengano i soldi e avanti tutta. “vieni avanti cretino”, direbbe una canzone o qualche articolo sul rock che è morto (non ricordo più chi lo disse).

  20. lo scrivo anche qua, non perché sia in ansia per dove vada il nostro gallone preferito, ma perché mi diverte riportarlo qui.

    quando va via uno come belotti, che si prende i meriti lui (e li ha certamente, ma non tutti), poi spesso nascono dinamiche diverse, che vanno a coprire il buco. buchetto lasciato libero. altro discorso è il record di bilancio positivo mondiale su due ruote mondialissimo che avremo dopo la vendita del gallo. verremo ricordati negli anni in tutti gli album fair play panini.