Jansson, addio senza rimpianto: “È stato bello lasciare l’Italia”

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Il difensore ora al Leeds: “Prima mi hanno detto che avrei giocato, poi di colpo hanno cambiato idea e non so il perché. Sono andato via di corsa”

Ci è rimasto molto male, Pontus Jansson, e ha preferito così accettare la proposta di trasferimento. Il difensore svedese, ora al Leeds, ha fatto chiaramente capire che per lui è stato “Bello lasciare l’Italia“, dopo i due anni trascorsi in granata. “Non ho capito perché è cambiato tutto: mi era stato detto che sarei stato un giocatore titolare, poi invece no. Non è chiaro se perché avevano paura delle condizioni del mio ginocchio o se l’allenatore ha avuto un’altra immagine di me” aggiunge, “ma la delusione era davvero forte, e pur essendo grato al club per questi due anni ho preferito andare via di corsa“.

Parole dure, quelle di Jansson, rilasciate a fotbollskanalen.se. Ora, per il difensore, si apre un nuovo capitolo nella sua carriera, che spera essere più fortunato. E il ritorno nel Toro, dopo queste dichiarazioni, sembra sempre più un miraggio.

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62 Commenti

  1. Io penso che sia stato bocciato da Sinisa e che la bocciatura gli sia stata comunicata in modo chiaro.
    Magari influenzato dall’ennesimo infortunio. Al che lui ha preferito andarsene. Legittimo ma che non racconti balle.

    • Assolutamente, io l’anno scorso avrei preferito Jansson al posto di Glik, semplicemente perché Glik faceva pena l’anno scorso. Però ci ha pensato Pontus da solo a risolvere la questione, con infortuni e prestazioni sotto le aspettative. Quest’anno si pensava che sarebbe stato lui il titolare, partito Glik, evidentemente Miha la pensa diversamente. Se poi Castan torna anche solo una frazione di quello che era oh, quello era uno dei migliori al mondo nel ruolo! Speriamo!

        • Ma non è questione di meglio questo meglio quello, è che adesso c’è Miha che decide e volenti o nolenti bisogna accettarlo. Io ho sostenuto con convinzione Ventura per 4 anni, solo l’anno scorso ho smesso di sostenerlo perché era evidente che il mercato voluto da lui era fallimentare quasi sotto ogni aspetto – incluso Belotti che qui tutti pensano sia un nuovo Van Basten, mah. Dopotutto le dichiarazioni di 4 posto come obiettivo massimo e di EL come obiettivo da raggiungere e mantenere negli anni, mal si sposano con un 12 posto, o no? Mihailovic sta certificando con le cessioni e i nuovi acquisti che il mercato dell’anno scorso era davvero fallimentare, se occorresse un’altra prova oltre al piazzamento in classifica deludente. Che poi i nuovi arrivati siano meglio, quello lo vedremo sul campo a partire da oggi. @Peter, io non ho dei né idoli, a me interessa solo che il Toro spacchi il culo a tutti, possibilmente 😉

          • Questo è certo, anche se a me non mi piace io sarò contro gli anti-sinisa per l’esonero. Già, ora lo vedremo tra un’ora 🙂

  2. @rimbaud, davidone,

    Lo scorso anno si era paventato ad un certo punto addirittura lo scambio di (Jorghino+Elka) x Maksi più spiccioli. Avessimo avuto i due a centrocampo con la panca bella lunga e magari Immobile dall’inizio, lo scorso anno avremo vinto sicuramente la palma del miglior mercato estivo. Ma soprattutto il giro palla venturiano sarebbe stato più efficace e meno noioso.
    Non so se bastava per la E.L. ..
    Però occorre anche dire che se dopo un 12posto così grigio abbiamo mandato GPV in nazionale figuriamoci con un 6-7 posto.
    Io aspetto il 31 e vedere come finisce il mercato, altro e’ difficile dire..
    Credo che alla fine si capirà qualcosa di più. Se arrivasse Obiang e Kucka non sarebbe male…e vorrebbe dire molto…

  3. Mi spiace che sia partito anche lui, però onestamente, che sia contento di andare a giocare nella serie B inglese, quando era nella medio alta serie A… Secondo me per alcuni giocatori c’è stato il corto circuito quando è cambiato il tecnico, prima la società aveva fatto certe promesse o meglio, aveva magari prospettato a costoro possibilità che poi Miha ha sconfessato. Da qui la reazione stizzita di Jansson e forse anche l’origine della vicenda Macksimovic. Però insomma, che sia contento di giocare in serie B, suvvia Pontus!

    • @LeovegildoJunior, non girare la tua frittata “Però insomma, che sia contento di giocare in serie B, suvvia Pontus!” e non centra con il “caso nikola”.
      Lui ha detto “Ero talmente deluso da voler scappare, per me è stato bello lasciare l’Italia” che vuol dire che lui NON TORNA MAI PIU’ AL TORO.

      • Ma io non ho girato la frittata, non so nemmeno farla! 😀 Che non torni più al Toro lo vedremo il prossimo anno. Se tornerà vuol dire che quest’anno che sta per iniziare sarà stato un fallimento. Se Castan gioca al 50% di come giocava alla Roma ne vale 27 (per non far cifra tonda 😉 di Jansson. A me comunque spiace che sia andato via perché ai giocatori – non a tutti ma molti – mi affeziono, tutto lì

  4. Da altre fonti si parla che Dalla Turchia alcuni media locali informano che il Torino sarebbe interessato a Josef De Souza Dias, centrocampista brasiliano classe ’89 del Fenerbahce, e avrebbe persino già recapitato un’offerta di 2,5 milioni di euro.
    Le cifre non quadrano in quanto il Fenerbahce lo ha pagato dal San Paulo 8 milioni un anno fa. Ma forse in prestito? Se fosse vero questo e’ forte. Magari!

  5. Tutti vogliono un Toro che lotti per l’alta classifica pero’ piangono se se ne vanno giocatori modesti. Abbiamo bisogno di gente di qualita’ superiore per battere le nostre concorrenti. Ajeti sottovalutato, giovane sorprendera’ molti. Castan tornera’ piu’ forte di Glick e Maksimovic sara’ il pilastro della difesa. De Silvestri e Rossettini valgono molto piu’ di Jansson e Silva. Gustafson, Lukic di sicura prospettiva e plusvalenza sono di un livello molto superiore a Gazzi e Farneroud. Gomis per Castellazzi. Per Peres e’ dispiaciuto ma anche lui non era completo e se il suo sacrificio e’ servito per prendere Ljajic, Falque e Castan piu’ soldi, ben venga. Onore a Ventura che ha fatto cio’ che richiesto e di piu’, ma Mjhalovic non si accontenta e vuole vincere. Chi non risica non rosica. Il Toro quest’anno e’ una bella squadra come non vediamo da lustri e che tutti temeranno, in piu’ altri buoni arriveranno la prossima settimana. Dovreste essere contenti non lamentarvi, ammeno che non abbiate paura di vincere o timore che se il Toro diventa forte davvero con ci inveite con il governo dinuovo?

  6. @rimbaud l’anno scorso e’ successo di tutto e di più tra infortuni errori grossolani e giocatori richiesti e non arrivati perche’ le squadre non volevano cederli (valdifiori, jorginho sono solo alcuni). La rosa era incompleta anche perche’ immobile e’ arrivato solo a gennaio e poi si e’ fatto male ma tanto per dirne una abbiamo preso grazie a Ventura uno degli attaccanti piu’ forti in circolazione (belotti). Fino a questo momento mihajloich ha voluto giocatori che conosceva ma senza la minima possibilita’ di fare plusvalenza (a parte liajc che andra’ sicuramente via appena arriveranno offerte) ed ormai vicini ai 30 anni. Mi viene il vomito è più forte di me.

    • be’ insomma, che Belotti sia uno degli attaccanti più forti in circolazione… Secondo me resta l’anello debole dell’attacco, altro ché. Ovviamente, spero di sbagliarmi però da quanto visto Sabato con la Pro, Belotti era l’unico che non era mai al posto giusto al momento giusto

  7. Scusatemi ma obbiettivamente stiamo parlando di 2 giocatori modesti che sono stati presi investendo pochissimi euro.Sicuramente si e’ deciso di ribaltare la squadra ed auguriamoci che MIHAJLOVIC abbia visto giusto.Il problema e’ la qualita’ dei giocatori che arriveranno quindi e tutto in mano alla societa’.FORZA MISTER FORZA TORO

  8. @Torello e @Rimini granata mi trovo d’accordo con quanto dite.
    Però nel calcio in generale e a Torino non c’è la pazienza per un progetto di questo tipo.
    Ventura è stato qui da noi 5 anni, non è mai stato simpaticoa molti, ma oggettivamente in 4 anni ha ottenuto risultati fantastici con una squadra a cui venivano ceduti sempre i pezzi migliori.
    L’ultimo anno ha pagato la squadra mediocre soprattutto a centrocampo (quanto sarebbero serviti VAldifiori ed Elkad da lui richiesti), infatti spesso l’azione partiva ma l’ultimo passaggio veniva vanificato dai cross sbilenchi di acquah e molinaro…
    Ripeto il primo anno così così (dove comunque è andato oltre il valore della squadra..non facendoci mai rischiare la zona salvezza) è stato criticato e cacciato come la peste, c’è chi ha addirittura brindato.
    Progetti di questo tipo, devono mettere in conto anche annate storte come quella passata, qui non c’è la pazienza.
    Non credo comunque che con un approccio così poco lungimirante che va a scambiare Rossettini per Jannson otterremmo risultati migliori anzi.

  9. @torello72 la penso come te. Fino a questo momento stiamo dissipando tutte le cose buone ed i giocatori forti che avevamo. E’ vero che io sono come mi hanno definito in molti in questo sito un nostalgico di Ventura perche’ Ventura e’ un maestro di calcio e tattica e sopratutto perche’ e’ uno che sa programmare e creare valore. Mi viene da piangere veder giocare uno come Peres con la roma (ieri grande partita) solo perche’ mihajlovich preferisce giocatori solo fisici. Jansonn con Ventura avrebbe sostituito glik, sarebbero rimasti Peres ed Immobile e sarebbe andato via maksi come si sapeva gia’ da un anno per il comportamento e l’atteggiamento che aveva in campo. Mi spiace molto che jansonn se ne sia andato ma ha fatto bene, io sarei ripartito da lui invece che da castan. Ultima cosa, Ventura ha detto a cairo nelle passate stagioni: presidente invece di spendere per me soldi per i giocatori li spenda per costruire un centro sportivo perche’ quello che abbiamo fa pieta’: e’ stato costruito il centro sportivo !!!

  10. Secondo me ha ragione il ragazzo, gli era stato promesso qualcosa, non mantenuto, per il proseguio della sua carriera ha dovuto fare questa scelta.
    Mi spiace perchè era un ragazzo serio e che al Toro ci teneva, mai sentito di un giocatore che paga di tasca sua il cartellino alla società, una società come la nostra si deve basare anche su valori morali importanti, per questo trovo sbagliato due volte questa cessione.
    Concordo con may quando dice che una società deve accontentare l’allenatore negli acquisti, ma anche imporre all’allenatore la valorizzazione di quanto c’è e l’allenatore chiaramente va scelto in continuità col progetto tecnico.
    Per ultimo le parole di insicurezza e inquietudine che trapelano lasciano capire come non sia stata affatto indolore questa rivoluzione all’interno del gruppo e come molti possano essere rimasti spiazzati in questo marasma, io temo che a lungo andare pagheremo questa cosa, anche perchè ripeto la rosa è troppo amplia.

    • Con la scelta Sinisa non si puo’ parlare di continuita’ di progetto, cosa che sarebbe stata logica……..spero non sia stato un errore. Per me uno come Sinisa sarebbe dovuto arrivare tra un paio d’anni. Mancavano ancora basi solide per certi obbiettivi……….mio parere

      • Altro che accozzaglia di parole le tue :-)))))) Segui la tua massima delle 12:09 : ” pero’ a volte bisognerebbe usare piu’ la testa”. Non vendi sogni?Solo basi solide per certi obiettivi? Il cuggino di Roberto Carlino :-)))))

  11. @torello72 rispetto quello che scrivi ma il progetto giovani è funzionale quando i giovani hanno davvero delle potenzialità. Dopo due anni di serie A con molteplici occasioni per mettersi in mostra se fossero stati dei campioni si sarebbe visto. Poi il concetto di giovani è relativo in Italia a 25 anni – calcisticamente parlando – non si è più “giovani” ma calciatori formati. Il progetto si può fare sugli u21

  12. Esatto Pabloforever. Giovani e progetto sono due cose diverse. Certo il progetto è meglio fondarlo sui giovani. Sinisa ne ha bocciati alcuni ma mi pare stia sostenendo altri (Boye e Barreca) e che la rosa sia comunque composta da potenziali promesse oltre che giocatori esperti. Il progetto dice EL in due anni. I giovani hanno due anni per farne parte e contribuire a realizzarlo.
    Ripeto. Mi domando come reagirà l’ambiente e Sinisa se incappiamo in una serie negativa con sconfitte e pareggi in serie… ventura era “paraculo” Sinisa mi pare molto sanguigno …

  13. Comprensibile la delusione di Jansson, anch’io mi sarei aspettato per lui un ruolo da titolare quest’anno. Però pensiamo che questo non deve necessariamente significare una bocciatura che precluda ogni possibilità di ritorno. È comunque ancora un giocatore del Toro, oltre che una persona seria, da sostenere e tenere d’occhio per il futuro.

  14. Condivido in parte quello che dice Torello72. Il timore è quanto Sinisa sia capace di portare risultati. Da valutare quando le cose andranno male.
    Certo il mercato dice che moltissimi giocatori sono stati bocciati.
    L’anno scorso la squadra è stata cmq mediocre e seppure Ventura ha delle responsabilità, forse il materiale stesso non era dei migliori.
    Quindi Sinisa ha fatto delle scelte. Da valutare quanto siano valide e lungimiranti.
    Jansson in serie B inglese, non al Chelsea quindi magari la sua dimensione è quella. Vedremo

  15. Spesso si tende a confondere il termine “progetto” con il termine “giovani”. Jansson e Gaston Silva non sono certo due fenomeni tant’è vero che nei precedenti 2 anni sono stati solo comprimari! Non mi sembra il caso di versare lacrime per questi giocatori … Miha vuole gente con più personalità ed esperienza quindi poco mi importa se ha voluto dei trentenni.
    Leggo sotto poi le solite lamentele per i vari partenti;
    Immobile era in prestito e non ha voluto restare (voleva soldi e squadrone … ha trovato solo i primi)
    Maxi non si presenta ed è colpa di Cairo? Lo sanno anche i muri che non può dargli 2Ml. di ingaggio
    Bruno Peres faceva bene una partita su 3 … e anche lui non vedeva l’ora di andarsene.
    Inoltre sono arrivati 2 giovani centrocampisti che potrebbero essere il futuro … se sono bravi … non perchè sono giovani.
    Direi di aspettare un po’ prima di giudicare il “progetto” Toro e l’operato di Miha!

  16. @Torello72,
    Quando lo scorso anno di fronte ai modesti risultati del progetto giovani molti chiedevano la testa di GPV, era chiaro che un cambio tecnico significava quanto meno rivisitate il progetto.
    (la famosa crescita). Io ero fra quelli disposti a difendere il progetto G.P.V perché lo condividevo.

    Tuttavia, il gioco era diventato sempre più noioso, abbiamo perso un anno al lancio degli U21 che e’ fallito.

    Ora dici cose ovvie, se la società e il nuovo Mister si pongono l’ obbiettivo E. L. In due stagioni il progetto è biennale. Mihajlovic otterrebbe un bel risultato personale dovesse riuscirci e cosi Cairo.

    E’ ovvio che in E.L. ci puoi andare anche con una squadra di 28-30 anni media ma poi che fai.?

    Grandi ingaggi, zero plusvalenze..Se non hai altri introiti ti godi l’ annata poi ciao.

    La modalità della rivoluzione lascia un po’ sconcertato anche me.
    Pontus quando ha giocato quest’anno non ha fatto rimpiangere Glik, non era scarso.
    Strana scelta davvero.
    Tuttavia la riforma Tavecchio pone dei tagli e anche questo e’ un fattore da considerare.
    Castan e’ una scommessa che vale la pensa tentare. Chi si tagliava lui o Bovo.??

    Ci potrebbe però essere anche un altra chiave di lettura: Cairo vuole andare alla svelta,E.L. Per poi seguire le orme del “uomo” di Arcore…magari conosce dei cinesi pure lui..Ma,gli occorre il club con un po’ di visibilità in più.
    A questo punto niente e’ escluso. Intanto godiamoci un Mister che per caratteristiche ci riporta indietro nel tempo e vediamo cosa dice il campo..
    Per i progetti importanti si richiede il sostegno di tutti anche se non del tutto condivisi..

  17. Comunque trovo, in generale, sbagliato il paragone tra Ventura e Miha, secondo me non regge proprio, non ha basi. Perchè ai due tecnici son state chieste cose diverse e per ottenerle son partiti da situazioni diverse. A Ventura fu chiesto di ricostruire tutto partendo dalle macerie e da un bilancio in profondo rosso. Allora li ti ingegni, prendi i Glik e i Darmian, perfetti sconosciuti appena ventenni e attendi paziente la loro crescita. Metti in campo schemi cervellotici ma che una volta assimilati rendono perfetto il meccanismo di gioco valorizzando gli interpreti oltre il loro reale potenziale. E continui su questa strada costruendo un gruppo di uomini seri disposti al sacrificio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Miha raccoglie una rosa interamente di proprietà, una società con un bilancio florido e può finalmente valutare i primi prodotti del vivaio. A lui viene chiesto di raggiungere risultati sportivi, non di costruire qualcosa che non c’è. E secondo me è ancor più difficile. Perchè quando parti da zero puoi solo migliorare. Quindi trovo un esercizio inutile il paragone tra i due. Ventura ha raggiunto gli obiettivi che gli erano stati assegnati. Miha è solo all’inizio: lasciamolo lavorare in pace e giudichiamolo tra due anni.

    • Certo, a patto che per dare ascolto all’allenatore di questi due anni non si smantelli completamente quanto messo in piedi in 5 però…
      Io continuerò a ripeterlo fino allo sfinimento: un po’ accontentare l’allenatore (spendendo anche tanto per ljajic, da silvestri, rossettini e vediamo chi altro arriva) un po’ chiedere comunque valorizzazione di quello che già c’è (per ora l’unico che pare “rischi” di essere valorizzato é martinez). Vediamo… intanto oggi finalmente si gioca!!!! 🙂

  18. Se Sinisa ha deciso che Pontus non serviva,penso che lo abbia fatto per il bene della squadra,l’allenatore è lui e Cairo giustamente prende atto delle sue decisioni… Creare sempre discussioni per ogni parola di un giocatore che se ne va non ha senso e non agevola nessuno….

  19. C’era una programmazione, c’era un progetto giovane a medio periodo, c’era una visione oltre l’annata…..mi spiace dirlo ma con l’arrivo di Sinisa tutto questo si e’ accantonato. Un cambiamento doveva esserci, anche solo per il cambio di modulo, ma qui si sta sfaldando tutto quello che si e’ seminato nei 5 anni di crescita di squadra e societa’. Le parole di Pontus son dure ma molto vere. Miha ragiona per annata, ha messo come obbiettivo l’Europa ma restera’ con noi solo due anni, se le cose andranno male anche meno……e’ abbastanza mercenario anche lui. Via Peres per incompatibilita’ col nuovo modulo, Immobile non riscattato per motivi simili, via i nazionali Silva, Jahsson e forse Zappacosta per giocatori si esperti ma vicini ai trentanni. Via Maksimovic che sarebbe dovuto restare, seppur contro voglia, col serbo in panchina. Via Gazzi che faceva parte del gruppo solido Granata, gruppo che andra’ ricostituito e non sara’ semplice vista la rivoluzione messa in atto. Nell’annata delle nuove regole Tavecchio dei 4 giocatori del proprio vivaio, non si e’ ancora riuscito a fare una scelte Vera ma si subiranno tali regole perche’ considerati non pronti, ma ai giovani bisogna anche insegnare come diventarlo. Sinisa spera/vuole conquistare qualcosa, si dovra’ comunque ripartire da zero quando se ne andra’, ma se non dovesse farcela ci sara’ un fuggi fuggi generale e si sara’ solo buttato via del tempo. Un passo indietro, sicuramente non un investimento per il futuro. Tifiamo e speriamo che vada tutto bene perche’ nel caso opposto, quando arriveranno le prime difficolta’, visto che manca al momento un vero gruppo, rischiamo di scioglierci come neve al sole. Forza Toro comunque

      • Speravo che con Mihajlovic non solo si sarebbe continuato sulla strada dei giovani ma tale politica sarebbe stata ulteriormente implementata. Credevo che Cairo avesse scelto il serbo perché più coraggioso di ventura in tale direzione. Il mercato, dopo un buon inizio, ha detto il contrario. Ora probabilmente andrà via anche Zappacosta che, secondo me, sarà il futuro terzino dx della nazionale. Sono molto molto deluso. Rossettini, de Silvestri, padelli e Vives ancora in campo, Barreca ostaggio del mediocre molinaro, non sono quello in cui avrei sperato.

    • C’è del vero in quel che dici ma forse è una precisa scelta il cambio di strategia cui fai riferimento. Forse si è deciso di abbandonare la trada seguita fino ad oggi e che ci ha consentito in 5 anni di stabilizzarci nella categoria che ci compete, lanciando giovani e facendo plusvalenze per finanziare i nuovi acquisti. Forse oggi si vuol provare a vincere (in senso lato), a salire ancora di livello e a raggiungere finalmente obiettivi sportivi ambiziosi. Lo diceva anche Ventura che il lavoro fatto era finalizzato a far si che il Toro tornasse a frequentare stabilmente l’Europa. Oggi Miha parla di Europa apertamente e fissa un orizzonte temporale ben definito. Si è passati dalla programmazione a lungo termine al dentro o fuori. e allora non c’è più tempo per aspettare i giovani, per schierarli anche se non sono del tutto pronti, per istruirli. Se ti chiedono tutto e subito devono metterti in condizione di poter lavorare bene per raggiungere l’obiettivo. E allora dentro gente meno di prospettiva ma subito pronta senza per questo smettere di investire sui giovani. Cambia il modo in cui li utilizzi: giocano solo se sono pronti o vanno in prestito a fare esperienza.

    • Come ho scritto in risposta ad un altro commento più i basso: rischi li vedo anche io, però ci si potrebbe anche vedere un cambio di metodo nella stessa strategia. Anziché formare i giocatori, cambiarne tanti e provarne di più ogni anno, nel tentativo di generale plusvalenze. Io pure sono un po’ perplesso però forse ci si é messo in testa di spendere un po’ di più in entrata? Boh…

  20. Concordo con quello scritto da granitico….lo svedese era il sostituto di glik.piu tecnico ed elegante del polacco ma meno veloce e aggrassivo.il campionato inglese credo che possa fare per lui.riguardo alle dichiarazioni lasciano il tempo che trovano…

  21. Essere professionisti vuol dire anche accettare le scelte di chi ti allena. Miha aveva detto che dopo il ritiro avrebbe deciso chi tenere e chi no. Se non lo hai convinto a puntare su di te non è certo colpa sua. Sarà a causa del ginocchio, sarà che non ti ha trovato utile, poco importa. E’ pagato per scegliere e pagherà in prima persona se si riveleranno sbagliate. Spiace sia finita così perchè sembri un bravo ragazzo e un bel difensore. Non serbar rancore.

  22. Proprio che tu che hai pagato i 500 mila (dalla tasca tua, non da cairo) al Malmo per venire al Toro, ora è bello lasciare l’Italia con questo presiniente (quello che “suona” il corno della riscossa la Filadelfia): non venire più con communications.

    • Cairo, a differenza di Berlusconi, non impone i giocatori all’allenatore. Il programma era quello (via Glik, gioca lui). Ma col nuovo mister i giochi son cambiati. Fine. Non serve cercare altro spunto per polemizzare.

      • Tutto la infatti. Solo che secondo me delegare tutte le scelte tecniche all’allenatore di turno potrebbe non essere una scelta molto saggia per una societá come il Toro.
        Mi spiego meglio: con uno come ventura che tra supercazzole e retropassaggi aveva in mente, di suo, come obiettivo quello di mettere in piedi un progetto di miglioramento e valorizzazione del materiale a disposizione ci poteva pure stare. Mihajlovic, a quanto pare, se ne sbatte il cazzo del materiale a disposizione se non lo convince, è lo vuole cambiare. Come obiettivo unico ha quello del risultato sportivo e, di suo, non lavora sul miglioramento dei giocatori. Però visto il discorso economico basato sulle plusvalenze e sul contenimento delle spese in entrata é più adatto il primo metodo al momento per il Toro. Detto questo se si cominciasse a spendere tanto in entrata, andrebbe bene pure il secondo metodo, magari ci sono meno esempi fortunati di un “progetto” simile tra le medio-piccole ecco…