Primavera nel segno della continuità: Coppitelli vara il 4-3-3

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Primavera

Primo test utile ad Acqui per testare l’avanzamento dei lavori. Si adotta il modulo che fu di Longo e che è di Mihajlovic. E quei consigli dalla panchina…

La Primavera di Federico Coppitelli comincia a muovere i suoi primi passi: con tanta curiosità per il futuro, ma con un occhio anche al passato. E un segnale di forte continuità non solo con quela che era stata la gestione di Moreno Longo, ma anche quella che è l’attuale guida tecnica della prima squadra, da parte di Sinisa Mihajlovic. Difficilmente poteva presentarsi in maniera migliore il nuovo tecnico della Primavera del Torino, che ieri ha disputato la sua prima amichevole contro una Rappresentativa Locale di Acqui Terme, città che ospita Osei e compagni per la prima parte del ritiro di preparazione al campionato.

Tre tempi da trenta minuti, nel caldo ma ventilato pomeriggio acquese, hanno permesso all’allenatore di testare tutti i giocatori presenti in rosa (28), ma al contempo di lavorare su un impianto di gioco ben consolidato: il 4-3-3 al quale già di frequente ricorreva Longo ma che, soprattutto, è lo schieramento al quale si affiderà il collega della prima squadra. Insomma, l’intenzione è chiara, e mira a cercare di stabilire un rapporto forte (molto di più rispetto al passato) con quanto viene svolto quotidianamente dai più grandi che, prima o poi, dovranno essere sostituiti dai giovani talenti granata.

Le gambe appesantite dai carichi di lavoro si sono fatte sentire (come anche le urla di Coppitelli che chiedeva di non abbassare il ritmo), e la prima partita non poteva far emergere particolari qualità individuali. Ma una nota di menzione va a Giraudo (terzino diciottenne sinistro dal quale ci si aspetta molto con il salto di categoria) e all’attaccante Dammacco (classe ’98 arrivato dal Matera), che nell’ultimo tempo ha dato dimostrazione non solo o non tanto di buona tecnica, quanto di particolare tenacia. E poi, c’è un’indicazione piuttosto chiara: a Osei, nel primo dei tre tempi, è spettata la fascia di capitano; non una cosa da poco per un giocatore che era emerso lo scorso anno e che, dopo una nuova trattativa con la Juve Stabia, si è riuscito a confermare. Insomma, una bella investitura, che dimostra il ruolo di perno del centrocampista, non soltanto in campo.

Il lavoro della Primavera continuerà ad Acqui Terme, prima di spostarsi in quel di Cantalupa. Plasmare una squadra tutta nuova, per Coppitelli, non sarà facile. Ma è una sfida affascinante da superare, per non lasciarsi sopraffare da un passato che non può e non deve essere ingombrante, ma un utilissimo stimolo a fare ancora meglio.

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