Avelar, rottura del crociato e recupero: il secondo infortunio in granata del terzino

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La rottura del crociato di Danilo Avelar, il secondo infortunio in granata dopo l’operazione al menisco

Torna su Toro.it l’appuntamento con la rubrica Bordocampo, curata dal dottor Paolo Cavallo. Dopo aver analizzato l’infortunio al menisco che ha bloccato Danilo Avelar, ecco ora il focus sulla rottura del crociato del terzino sinistro e la successiva riabilitazione alla quale il giocatore si è sottoposto.
Operato a settembre 2015 in seguito a lesione del menisco il calciatore Danilo Avelar inizia il periodo di riabilitazione e di rinforzo muscolare. Durante il progressivo riavvicinamento al campo ed ai carichi maggiori il terzino continua ad avvertire dolore e gonfiore all’articolazione, allungando così i tempi di recupero ben oltre i 20 giorni. Nonostante la dovuta cautela usata nei riguardi di un ginocchio già operato più volte il recupero risulta lungo e difficoltoso e restituisce il calciatore alle disponibilità dell’allenatore solo a dicembre. Il rientro alle gare ufficiali coincide con la partita di Coppa Italia in casa della Juventus. In seguito gioca ancora alcune partite di campionato tra dicembre, gennaio e febbraio caratterizzate da alti e bassi, fino alla brutta prestazione in Toro – Chievo quando provoca il rigore del definitivo 2-1 in favore dei veneti. In seguito subisce in allenamento un trauma distorsivo con diagnosi impietosa: rottura del crociato anteriore sinistro già rottosi nel 2011. Avelar viene operato con successo il 22 febbraio 2016 con tempo di recupero stimato in circa 5-6 mesi.
Prendendo spunto da questa seconda parte delle vicende dello sfortunato giocatore parliamo oggi dell’artroscopia e della ricostruzione del legamento crociato.
L’artroscopia è una tecnica chirurgica che permette di guardare dentro all’articolazione (dal greco “artro”articolazione e “skopein” guardare) tramite l’uso di fibra ottica ed eventualmente di eseguire degli interventi. Questa procedura è ormai utilizzata di routine per interventi su menisco e per la ricostruzione del legamento crociato.
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Tramite un taglio sulla cute si inserisce l’artroscopio, uno strumento che permette di fare luce nell’articolazione e di ricavare immagini che vengono trasmesse su un monitor. Laddove è necessario vengono inseriti, tramite altre piccole incisioni, altri strumenti chirurgici utili per intervenire attivamente nell’articolazione. Una volta visionata la situazione si procede ad una pulizia dei residui del legamento rotto e si preparano i punti dove avverrà la nuova inserzione.

Nel caso specifico del legamento crociato anteriore nello sportivo professionista in caso di lesioni recidive si utilizza per la ricostruzione, laddove è possibile, come nuovo legamento una porzione del tendine rotuleo. Mediante incisione di alcuni centimetri si preleva una porzione di tendine, contente ai due capi una porzione di osso tibiale ed una porzione di osso rotuleo. Una volta prelevato il tendine si creano nella tibia e nel femore due canali nello spessore dell’osso attraverso i quali fare passare e poi fissare il nuovo legamento. Posizionato correttamente il nuovo legamento viene fissato con dei mezzi di sintesi (in genere una vite tibiale e un chiodo femorale) all’osso. Nei giorni e nelle settimane successive all’intervento l’osso ingloberà e consoliderà i capi del nuovo legamento ed eventualmente riassorbirà i mezzi di sintesi se riassorbibili.
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La ricostruzione mediante l’utilizzo del tendine rotuleo può rendere inizialmente il ginocchio più debole in estensione ed i carichi di lavoro possono creare l’insorgenza di tendinopatie.
Nel caso di Avelar si tratta di un ginocchio operato più volte e che pertanto necessita di fisioterapia specifica e mirata al rinforzo muscolare, in particolare del quadricipite. Nonostante i tempi di recupero siano anche in questo caso di circa 5-6 mesi bisogna ricordare che per tornare a giocare ad alti livelli è necessaria anche una adeguata preparazione atletica. Tenendo conto dei brutti infortuni subiti e dei brevissimi periodi in cui ha potuto allenarsi e giocare normalmente nell’ultimo anno è plausibile che i tempi di recupero della piena forma fisica si siano allungati e che vista la questione delle liste bloccate imposte dalla lega calcio si parli di un rientro definitivo per il prossimo gennaio.

(Si ringrazia il dott. Paolo Milano per la consulenza ortopedica)

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22 Commenti

  1. Sinceramente non capisco come molti lettori/tifosi riescano a sentenziare “carriera finita!”. Premesso che non credo che qui siate tutti i fisioterapisti o i fisiatri del povero Avelar, credo che il problema di fondo sia un altro: è un giocatore del toro? Aveva fatto bene le poche volte che ha giocato con noi? Ha mai detto qualcosa di sconveniente sulla maglia, la squadra, la storia o l’allenatore?
    Se le risposte alle prime due domande sono si e alla terza invece è no, allora forse dovremmo tutti augurargli tutto il bene possibile, al posto di sentenziare che è un bidone e la sua carriera è finita a soli 27 anni.
    Oltretutto mi posso solo immaginare come si potrebbe sentire se mai venisse a leggere i commenti qua sopra. Si lo so che non lo farà mai, ma almeno provate ad immedesimarvi in lui. Insultato e bistrattato pure da quelli che dovrebbero sostenerlo. Detto ciò, FVCG

  2. Dispiace tanto per Avelar, perche’ per un atleta nn poter competere per problemi fisici e’ massacrante , poi a noi avrebbe fatto comodo e nn poco , integro Danilo, e’ un buon giocatore.
    Detto questo , investire su un giocatore ( gli e’ stato fatto un contratto di 4 anni ) che aveva ja ha fatto un crociato e’ stato un rischio enorme, una scommessa ad alto rischio , persa.
    Quello che mi lascia perplesso e’ il perseverare, un crociato e’ un infortunio serio che crea sempre problemi, avendo come esperienza fresca , Avelar la RAZIONALITA’ doveva portare a nn comprare altri giocatori come : De Silvestri , Ja fatto un crociato, e Rossetini altro crociato ja fatto , e tutti difensori.
    Questo mercato e’ stato fatto alla ca.zo di cane da Urbanetto e il suo tirapiedi Petrachi, considerando le possibilita’ economiche a disposizione.

  3. Boh, è facile che abbia difficoltà a ritornare a essere un giocatore competitivo ma… Visto che lo si è si è aspettato per tutto questo tempo e avendolo sotto contratto comunque, non vedo perché si debba dare via a gennaio a zero se sarà pronto o quasi. Tanto vale aspettare giugno o darlo in prestito. Ci manca ancora che si riprenda altrove alla faccia nostra. Strootman e castan dicono che ci si può anche riprendere da sentenze inappellabili.

  4. Ma in questi casi. ..viene pagato lo stesso…oppure la società può metterlo al minimo sindacale. Oh…questo in 3anni ha fatto 4partite con la prima squadra…e il derby con la Primavera. ..che ci ha fatto pure perdere…F.V.C.G.

  5. Aveva iniziato benissimo poi l’anno scorso oltre al suo abbiamo avuto infortuni in serie (maksi, benassi, immobile, obi ecc.) che hanno condizionato pesantemente l’annata. Strootman insegna che un recupero è possibile ma il tempo è molto lungo ed ora a sinistra abbiamo Barreca quindi al massimo potrà fare la riserva.