Maxi Lopez e i chili di troppo: ecco cosa comportano in un atleta

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maxi lopez Toro
CAMPO, 11.9.16, Bergamo, stadio Atleti Azzurri d'Italia, 3.a giornta di Serie A, ATALANTA-TORINO, nella foto: Maxi Lopez

Torna l’appuntamento con Bordocampo, la rubrica del dottor Paolo Cavallo che oggi ci spiega come il peso corporeo influenzi la pratica sportiva

Ogni sportivo, a qualsiasi livello, sa che il peso corporeo è un fattore che influenza la pratica sportiva e i suoi risultati. L’eccesso di peso negli sport aerobici o misti è un fattore che penalizza il rendimento dell’atleta dal punto di vista prestazionale e che può portarlo ad essere maggiormente esposto al rischio infortuni. La vicenda che vede protagonista Maxi Lopez ne è un perfetto esempio.

Per sovrappeso si intende un eccesso di peso corporeo rispetto a valori considerati normali per la statura. Per misurare comunemente l’eccesso di peso si usa l’indice di massa corporea (B.M.I.) ovvero il rapporto tra il peso e l’altezza espressa in m2 (kg/m2); si definisce sovrappeso un BMI > 25. Questa definizione è comunque incompleta e male si adatta allo sportivo professionista; in questo caso è più corretto parlare di un eccesso di massa grassa rispetto alla massa magra. La distinzione tra massa grassa e massa magra (perlopiù tessuto muscolare) ci aiuta a capire meglio il concetto: un aumento di massa magra (ipertrofia muscolare nell’atleta) genera un aumento generale del peso totale ma non è considerato sovrappeso, un aumento della massa grassa (tessuto adiposo) comporta anch’esso un aumento del peso totale ma in questo caso è vero sovrappeso. Quindi, è più utile nell’atleta la misurazione della massa grassa, che si ottiene con la plicometria o la bioimpedenzometria, il cui valore nello sportivo è compreso tra il 6% e il 13% e permette di descrivere l’eccesso di peso e di quantificarlo.
img_6941paolo-copia-1Quali sono gli effetti di un eccesso di peso sull’organismo di una atleta di alto livello?Per semplificare si possono dividere in due categorie: effetti funzionali ed effetti patologici.
Parlando degli effetti funzionali, quindi della prestazione sportiva vera e propria, l’eccesso di peso è dimostrato che comporti una riduzione della prestazione sia quantitativa che qualitativa. Immaginiamo di caricarci sulle spalle uno zaino con una zavorra (per esempio 7kg come nel caso Maxi Lopez) e metterci a correre. I muscoli spenderanno un’energia maggiore per muovere il peso in eccesso ed andranno incontro ad un esaurimento precoce accumulando acido lattico e facendo sentire prematuramente la fatica. Anche l’apparato cardiorespiratorio si trova a dover aumentare il proprio lavoro, per esempio in termini di aumento di frequenza cardiaca e respiratoria. Tutti gli apparati ed i sistemi si trovano quindi a spendere un quantitativo maggiore di energia che all’aspetto pratico porta: insorgenza della fatica, riduzione della lucidità e quindi un calo fisico generale rispetto ad atleti con parità di allenamento.
Analizzando i risvolti patologici si può osservare come vi sia una maggiore predisposizione alle sindromi da sovraccarico. I muscoli e i tendini lavorano in condizioni non ottimali spesso infiammandosi e portando allo sviluppo di tendiniti, contratture, affaticamenti muscolari. I microtraumatismi legati alla pratica sportiva (impatto con il terreno nella corsa, calci al pallone..) possono risultare accentuati dall’eccesso di peso e causare infortuni quali per esempio lombalgie, microfratture, borsiti e possono anche portare allo sviluppo di artrosi precoce. Anche i traumi indiretti possono risultare maggiormente dannosi, a parità di intensità del trauma l’atleta sovrappeso è più esposto al generarsi di danni maggiori e complicanze.
I tempi di recupero da eventuali infortuni risultano allungati e spesso un recupero totale è legato all’avvenuta perdita dei chili in eccesso.

Pertanto è bene che un atleta professionista faccia attenzione a mantenere un peso adeguato all’attività sportiva praticata. Nel caso specifico di un calciatore ciò permetterà di mantenere lucidità e brillantezza atletica per molti minuti, assorbire meglio i microtraumatismi e ridurre l’esposizione ad infortuni da sovraccarico.

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14 Commenti

  1. @superluke,
    Concordo, se vogliamo una squadra da E.L. Per almeno 4-5 stagioni a gennaio ci serve il vice Belotti.
    Uno stile Immobile o Eder se facessero male (dubito) nelle loro squadre o Abel Hernandez come si legge.
    A me piaceva anche Muriel ma quest’estate mi avete lapidato quando lo dissi…

    Occorre mettere in conto che x Belotti possano arrivare le famose richieste irrinunciabili..

    L’ ATTACCANTE forte va preso a Gennaio non d’estate che poi costano il doppio…

  2. Vabbe’ con tutto il rispetto per il dott. Cavallo ma penso che meglio di me non può dire nessumo come pesano i kg in più passato da 88 (x1.90h) a 105 kg dall’estate 2015 all’inverno 2016 per abbassarmi dovevo piegare le gambe ora tornato a 88 abbasso il busto senza piegare le gambe, la panza, come le maniglie dell’amore, e tutti i kg in più le senti al solo salir le scale, figurati se devi correre.

  3. A me in fondo è quasi sempre piaciuto anche (e forse soprattutto con i chili di troppo), ma se ben due allenatori del Toro e chissà quanti altri lo hanno laciato fuori per un evidente e rischioso sovrappeso rispetto le scelte.

  4. Scusate sulla vicenda Maksi. quello che non capisco è che dal momento che si e comportato male perché accontentarlo visto che avevamo un potere contrattuale appena rinnovato e quindi non in scadenza? Guardate Keita nella Lazio stessa situazione diversa soluzione. Prima o poi bisogna incominciare a usare i rimedi forti per questi giocatori viziati.

  5. Bell’articolo,peccato che al Toro si siano accorti di questa problematica solo 1 mese fa’,dopo 1 anno e mezzo che il giocatore e’ tesserato da noi,per cui proporrei un’articolo sui tempi di riflesso del nostro Ds e passato allenatore,perche rischiano la penalizzazione di punti sulla patente di guida.