Menisco, rottura e tempi di recupero: il caso di Avelar

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Avelar convocati Torino
CAMPO, 10.7.16, Torino, Sisport, allenamento del Torino FC, nella foto: Danilo Avelar

Il dottor Paolo Cavallo analizza i vari infortuni che stanno caratterizzando l’esperienza al Toro di Danilo Avelar partendo dalla rottura del menisco

Torna su Toro.it l’appuntamento con la rubrica Bordocampo, curata dal dottor Cavallo. Dopo aver analizzato l’infortunio muscolare che ha finora bloccato Andrea Belotti, l’elongazione, e quello sul crociato, stavolta il focus sarà sulla rottura del menisco e le sue conseguenze.

Le sfortunate peripezie di Danilo Avelar iniziarono nel Luglio 2011 quando il ragazzo durante una partita dei preliminari di Europa League, all’epoca era tesserato per gli ucraini del Karpaty, si ruppe il legamento crociato anteriore del ginocchio. Dopo l’operazione di ricostruzione ed un lungo recupero, circa 9 mesi, rientrò sul campo verde sfoderando delle buone prestazioni che suscitarono l’interesse di diverse squadre tra le quali: Schalke 04, Roma e Cagliari. Quest’ultima se ne aggiudicò il cartellino a titolo definitivo nell’estate 2012. L’avventura in Sardegna non fu caratterizzata da particolari problemi fisici, esclusi alcuni piccoli infortuni muscolari, ed ecco che il calciatore venne acquistato dal Toro nel giugno 2015. Il primo infortunio in maglia granata avvenne sul campo ostico di Verona, avversario l’Hellas, il 13 settembre 2015: rottura del menisco mediale.

I menischi sono delle strutture fibro-cartilagenee che svolgono le importanti funzioni di: stabilizzazione del ginocchio, distribuzione omogena del carico del peso corporeo sulla tibia e assorbimento dei traumi. In ogni ginocchio sono presenti due menischi: mediale e laterale. Entrambi sono collocati all’interno dell’articolazione esattamente tra le facce articolari di tibia e femore. Il laterale ha forma circolare quasi completa mentre il mediale ha forma di C con le sue estremità denominate corno anteriore e corno posteriore. La loro forma è lievemente rialzata verso l’esterno e concava verso l’interno per favorire al meglio l’alloggiamento dei capi articolari. Sono strutture vascolarizzate quasi esclusivamente alla periferia e pertanto lesioni della porzione centrale non guariscono autonomamente.

menisco1Il calcio è responsabile di circa il 70% delle lesioni meniscali nella pratica sportiva. Questa alta incidenza è da ricondurre alle particolari sollecitazioni cui viene sottoposto il ginocchio, in particolare le torsioni con ginocchio flesso e gamba fissa al suolo. Urti e traumatismi ripetuti che subisce il calciatore possono causare un indebolimento progressivo meiniscale, soprattutto in soggetti più fragili, con conseguenti fenomeni degenerativi e a volte anche rotture spontanee. Nel caso specifico di Avelar fu un contrasto traumatico a causare la rottura del menisco mediale.
Il più colpito è in genere il corno posteriore del menisco mediale. La lesione può manifestarsi in modo acuto con dolore localizzato, impotenza funzionale spesso transitoria, versamento e, nei casi più complessi, con comparsa di blocco articolare ovvero impossibilità di estensione del ginocchio oltre un certo grado. Per la diagnosi oltre alla positività di alcuni test clinici (Apley, Mc Murray,..) è indicata la risonanza magnetica.

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Una volta confermata e valutata l’entità della lesione si può procedere alla scelta terapeutica. In caso di lesioni piccole e periferiche si può pensare al trattamento conservativo, quando le lesioni sono più importanti e centrali si opta per la chirurgia. La chirurgia del menisco si effettua in artroscopia e comprende tra le opzioni: sutura meniscale (solo lesioni periferiche con possibilità di guarigione), asportazione selettiva di un menisco o di parte di esso (meniscectomia parziale o selettiva). Dal comunicato della società si evince che ad Avelar è stata praticata una meniscectomia mediale selettiva, ovvero è stato asportato il menisco mediale.
I tempi di recupero da una meniscectomia selettiva sono di circa 15/20 giorni, già in seconda giornata si inizia la fisioterapia specifica sempre con particolare attenzione al rinforzo muscolare.
Nel prossimo appuntamento analizzeremo i successivi avvenimenti nella vicenda Avelar.

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18 Commenti

  1. No,ninja,non c’entra il giocare o meno,o non avere avere gli occhi da fattone come dice puliciclone.vidal ha fatto fior di partite,il pelado il pmo anno pure.adesso c’e’ martinez che spesso fa le ore piccole,va di birra che e’ un piacere,pero’ corre lotta,stacca di testa come pochi,il mister lo vede e va d’entusiasmo,e’ giovane.i sudamericani,parla la loro storia,han sempre,tranne qualche raro caso,fatto baldoria.Leo e Francescoli le mosche bianche,da noi

  2. Mò, come siano andate le cose, boh! Non v’è dubbio, però, che la situazione è stata gestita male davvero. Tra recupero post-infortunio e anche da un punto di vista comunicativo.
    Mi ricorda molto il caso di Mattia Destro. Per un menisco, è stato fuori quasi un anno per non si sa quale ragione e nel frattempo ha preferito diventare la controfigura di Bud Spencer.
    Poi, dall’altro lato, c’è chi per una meniscectomia (a fare copia e incolla sono un fenomeno!), sta fuori dodici giorni o chi, addirittura, dopo ventitre giorni gioca la finale di un Mondiale e trova persino la forza di calciare un rigore e mandare il pallone in Alaska!

  3. Insinuare vuol dire esprimere un concetto che comprende soggettività. Esprimere un un concetto per conoscenza è un’altra cosa,completamente differente. Detto ciò morta lì, ogni uno è libero di credere a ciò che vuole.

  4. Per tutti quelli che vedono sempre complotti e problemi di varia natura: l’anno scorso ho fatto fisioterapia tutti i giorni per quasi un mes e ho incontrato Avelar presso il centro riabilitativo di Corso Agnelli, dove la società manda in recupero tutti gli infortunati (Primavera compresi), a parte la simpatia e disponibilità non puzzava di alcool e non aveva pupille dilatate da “fattone” come insinua qualcuno… QUINDI BASTA CAZZATE!!!!

  5. Vorrei fare solo una domanda. Se è vero che Avelar aveva problemi di alcilismo, questi li ha avuti solo dopo che si è infortunato??? Visto che durante tutta la preparazione e le prime 3 partite di campionato non ha mai avuto problemi.

  6. qui c’e’ sempre qualche ridicolo soggetto che parla di denunce ecc…tre o quattro vermicelli che pensano di spaventare qualcuno.la vecchia gestione tecnica,dopo 6 mesi di bugie,ammise che con avelar c’erano problemi seri,quindi non poteva essere un menisco.Ferrini,ai suoi tempi guari’in 20 gg,moretti in una settimana.tutta la torino calcistica sa che Avelar conduceva vita poco professionale.purtroppo i sudamericani son cattivo esempio.caceres,vidal,il pelado rodriguez,eran sempre sbronzi,ma pesante.i contratti non si rescindono per troppi interessi,e’evidente.mia madre mi diceva che sivori vagava all’alba per torino ciucco come una biglia…lui forse poteva..

  7. Ciao GranaTon,concordo con te su Avelar ,il quale ormai e ‘ stato mandato in Brasile per la riabilitazione,solo non e’ dato sapere se la fa’ sulla spiaggia di Copocabana o Leblon o Ipanema e insieme a quale nina fisioterapista.Penso che De Silvestri sia un’altra sola,solo con Simunovic ci siamo messi a fare i duri negli accertamenti sanitari,ma mi viene il sospetto che fosse una manovra per averlo in prestito sganciando pochi soldi,solo che avevano fatto i conti senza l’oste, perche’ l’interlocutore era scozzese!