Molinaro, stagione compromessa: le conseguenze della rottura del crociato

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CAMPO, 21.8.16, Milano, stadio Giuseppe Meazza, 1.a giornata di Serie A, MILAN-TORINO, nella foto: Cristian Molinaro

Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio: analisi dell’infortunio che ha colpito Cristian Molinaro in Torino-Empoli

Torna su Toro.it l’appuntamento con la rubrica Bordocampo, curata dal dottor Cavallo. Dopo aver analizzato l’infortunio muscolare che ha finora bloccato Andrea Belotti, l’elongazione, stavolta il focus sarà sulla rottura del crociato e le sue conseguenze.

L’argomento odierno sarà la lesione del legamento crociato anteriore prendendo spunto da quanto accaduto domenica a Cristian Molinaro.
Il legamento crociato anteriore (LCA), insieme al legamento crociato posteriore (LCP), sono strutture fibrose dalla forma allungata, poco vascolarizzate e il loro compito principale è quello di fare da perno attorno al quale si muove l’articolazione del ginocchio (tra tibia e femore). La peculiarità di questi legamenti è il loro decorso a croce, da qui il nome di crociati. Il legamento crociato anteriore è situato al centro del ginocchio, si inserisce a livello mediale (guardando verso l’interno della gamba) sul piatto tibiale e con andamento obliquo verso l’esterno si porta ad inserirsi sul condilo esterno del femore(parte laterale del femore). Il crociato posteriore è situato dietro all’anteriore ed ha un andamento opposto dal piatto tibiale laterale al condilo interno femorale.
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L’importanza del LCA, soprattutto nello sportivo, è dovuta alle sue funzioni di resistere alla lussazione anteriore e in minor parte alla lussazione mediale. Questo legamento, oltre a dare una solida stabilità al ginocchio, è particolarmente utile laddove l’articolazione debba essere sottoposta, come nel caso del calciatore, a improvvise estensioni, violenti cambi di ritmo e anche a traumi diretti da contatto.
La lesione del LCA può conseguire a un trauma diretto (un colpo, una botta) oppure a un trauma indiretto, come nel caso Molinaro, spesso di tipo distorsivo. Nel caso specifico è avvenuta una rotazione esterna con piede fisso al suolo che ha fatto compiere al ginocchio un movimento innaturale comportando una rottura del legamento crociato anteriore.
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La rottura del crociato può essere parziale (sono lacerate solo alcune fibre) o totale (completa lacerazione con soluzione di continuità). In acuto sono presenti dolore, gonfiore, spesso versamento intrarticolare, instabilità dell’articolazione e sensazione che si sia rotto qualcosa all’interno del ginocchio.
Per valutare la lesione si possono usare i test clinici di Lachmman e del cassetto anteriore. L’esame diagnostico definitivo rimane la risonanza magnetica. Con la risonanza si riesce a valutate approfonditamente l’articolazione riuscendo a definire il tipo di lesione, la gravità ed eventuali lesioni associate (menischi, legamenti collaterali..).
Effettuata la diagnosi di rottura del LCA in uno sportivo professionista si opta per l’intervento chirurgico di ricostruzione. Prima dell’intervento è opportuno osservare un periodo di riposo funzionale con ghiaccio e antinfiammatori al fine di ridurre al minimo l’infiammazione. Utile può essere anche l’utilizzo della fisioterapia al fine di migliorare il tono muscolare in previsione del post operatorio.
Una volta valutate le condizioni si può procedere all’intervento chirurgico che consiste nella ricostruzione, usando i tendini dei muscoli semitendinoso e gracile (muscoli della regione interna della coscia), del LCA mediante tecnica artroscopica.
Nel post operatorio è fondamentale il ruolo della fisioterapia e della mobilizzazione precoce, si evita di immobilizzare l’articolazione al fine di mantenere un tono muscolare valido. La fase seguente l’operazione è molto delicata in quanto bisogna sia badare all’aspetto del recupero funzionale del LCA ricostruito sia al tono e alla forza dei muscoli della coscia e della gamba.

I tempi di recupero sono purtroppo molto lunghi, circa 6 mesi per una completa guarigione e ripresa sportiva.

Si ringraziano la dott.ssa Aimeri per l’elaborazione delle immagini e il dott. Milano per il consulto ortopedico.

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3 Commenti

  1. Devo dire che con questo articolo e soprattutto con le sue immagini hi capito perfettamente che cosa sia la rottura del legamento crociato anteriore (e posteriore). Ringrazio quindi chi ha avuto la bella e intelligente idea di pubblicarlo così.