Vives fuori un mese: dinamica, diagnosi e tempi di recupero

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CAMPO, 13.8.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 3.0 turno di Coppa Italia, TORINO-PRO VERCELLI, nella foto: Giuseppe Vives

Il dottor Paolo Cavallo analizza l’infortunio che ha colpito il capitano granata Giuseppe Vives nel corso di uno degli ultimi allenamenti

Torna su Toro.it l’appuntamento con la rubrica Bordocampo, curata dal dottor Paolo Cavallo. Dopo aver analizzato gli infortuni al menisco e al crociato che hanno bloccato Danilo Avelar, ecco ora il focus sulla distorsione al ginocchio che ha colpito Giuseppe Vives in allenamento negli scorsi giorni e che costringerà il capitano granata ad uno stop di circa un mese.

Il ginocchio del calciatore è l’articolazione più soggetta a traumatismi ed in infortuni di variabile entità, dalle gravi rotture legamentose fino alle semplici contusioni. Questo avviene per diversi motivi: in primis la dinamica alla quale il calciatore sottopone le proprie articolazioni (acellerazioni, brusce decellerazioni, torsioni, salti etc.), in secondo luogo tutti gli impatti dell’arto con il terreno e per ultimo tutti i contatti ed i contrasti fisici. Bisogna ricordare che la stabilità del ginocchio è data dai legamenti crociati anteriore e posteriore, che formano una sorta di perno centrale, dai legamenti collaterali laterale e mediale, che impedisco le eccessive escursioni laterali dell’articolazione, e dai muscoli e tendini che permettono i movimenti.

Quando si parla di distorsione del ginocchio si intende un evento che ha provocato uno stiramento oltre il limite fisiologico di almeno uno di questi quattro legamenti portando un danno ad una parte o alla totalità delle fibre che li compongono. Le cause delle distorsioni sono: torsioni eccessive, traumi laterali o anteriori con piede puntato a terra, atterraggio errato da salti e altri movimenti che portano ad un eccessiva escursione dell’articolazione.
La gravità della distorsione è classificata in 3 gradi, dal grado 1 in cui si ha una lesione parziale in meno del 10% delle fibre di un legamento fino al grado 3 quando tutte le fibre di un legamento sono danneggiate o interrotte.
I sintomi più comuni solo dolore e gonfiore, nei casi più gravi possono essere presenti instabilità del ginocchio e limitazione dolorosa all’esecuzione di alcuni movimenti. Talvolta possono essere presenti versamento ematico intrarticolare e impotenza funzionale con la gamba che cede se si prova a caricarci il peso.

distorsione-legamenti_2Per la diagnosi è importante ricostruire la dinamica dell’infortunio ed effettuare un’attenta visita clinica. Nella visita si valuta nello specifico dove è localizzato il dolore e mediante test clinici si saggia l’integrità dei legamenti riuscendo spesso ad avere un idea di quale legamento si è lesionato e della gravità della lesione stessa. A completamento diagnostico si possono utilizzare l’ecografia e/o la risonanza magnetica (a cui è stato sottoposto Vives) che permettono di definire con precisione maggiore il quadro dell’infortunio.
Nelle prime fasi è importante ridurre gonfiore e infiammazione utilizzando ghiaccio, bendaggio e tenendo l’arto elevato e a riposo. Definita poi l’entità della lesione si può procedere in modo diverso: se questa è di grado elevato (grado 3) si può pensare all’opzione chirurgica se invece di grado basso moderato sono molto utili la fisioterapia e l’uso di un tutore rigido.

Nel caso specifico di Vives si tratta di una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale. La terapia in questi casi prevede l’utilizzo di antinfiammatori e ghiaccio per alleviare dolore e ridurre l’infiammazione e l’utilizzo di un tutor per ridurre le escursioni estreme dell’articolazione. Una volta ridotti dolore e infiammazione si procede con un programma riabilitativo e fisioterapico facendo attenzione a non forzare con i carichi al fine di evitare ricadute. I tempi totali di recupero sono di circa 30 giorni.

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2 Commenti

  1. sembra quasi che una mano invisibile stia accelerando il rinnovo della rosa
    prima molinaro
    poi de silvestri
    ora vives
    tenendo conto che ormai moretti e bovo e maxi lopez fanno solo numero
    si constata che i barreca benassi zappacosta baselli lukic boyé entrano a far parte a pieno titolo dell’ossatura della squadra
    questa banda di ragazzi terribili, debitamente affiancata nel prossimo mercato estivo, farà scintille