Quando il Toro carica…

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CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: igiocatori del Torino festeggiano a fine partita

Torna l’appuntamento con il “Borsino” di Carlo Quaranta, ecco chi sale, chi rimane stabile e chi invece scende dopo Torino-Roma

Dopo tre partite un po’ così, si è rivisto il Torino ammirato nella scorpacciata contro il Bologna, quello che, a detta di molti, incarna lo spirito Toro, quello scalpitante, mai domo, quello con in squadra giovani cresciuti nel vivaio o comunque desiderosi di mettersi in mostra e di sputare l’anima dal 1’ al 95’.
Certo, se questa squadra andasse in scena ogni partita chissà cosa potrebbe accadere ma occorre tenere i piedi ben saldi a terra ed essere consapevoli che ci saranno altre partite come quelle contro Atalanta, Empoli e Pescara e sperare che magari quanto più la stagione entrerà nel vivo tanto più il gruppo si amalgamerà e si potranno vivere giornate come quella dell’altro giorno.
Contro la Roma di Spalletti è andata in scena all’ora di pranzo (sfatato peraltro il tabù che vedeva i granata quasi sempre “mazziati” nel lunch match) una partita dall’alto tasso spettacolare, un autentico festival di azioni gol da una parte e dall’altra nel quale si sono contati alla fine ben 39 tiri in porta (record in una partita di serie A quest’anno) di cui 10 granata contro 5 giallorossi nello specchio. Senza parlare delle azioni pericolose e della spavalderia dimostrata dai ragazzi di Mihajlovic (persino tangibile in Boyé e Barreca) che non hanno palesato alcun timore reverenziale nei confronti dei più quotati avversari. Nel finale, poi, con la Roma allungata si è persino sfiorata la goleada, segno di una buona condizione fisica e psicologica e di una corretta visione tattica.
Ora, senza fare voli pindarici, e continuando purtroppo a fare i conti con i costanti infortuni, si dovrà lavorare per fare in modo che non vi sia alternanza di prestazioni, magari riuscendo a dimostrare che con l’attacco titolare, con i Boyé e i Belotti che caricano a testa bassa gli avversari riuscendo ad avere al contempo la qualità per la giocata efficace, la vera identità di questa squadra è quella ammirata in Torino-Bologna e in Torino-Roma.

CHI SALE:

BELOTTI con un gol ogni 58’ il Gallo vanta la media migliore in Italia e non solo. Ma oltre alla vena realizzativa vanno elogiate la qualità delle giocate anche a beneficio dei compagni (vedi terzo gol) e i movimenti da attaccante puro sul secondo palo (vedi primo gol) che fanno di lui un giocatore completo.
FALQUE sarà la legge dell’ex, sarà che è particolarmente in palla ma è uno dei protagonisti assoluti della vittoria. Prestazione impreziosita da due gol e dal sacrificio nel tornare per dare una mano ai compagni nelle retrovie. Si sta ritagliando uno spazio importante.

CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Luca Rossettini
CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Luca Rossettini

BOYE’ ottime letture e visione di gioco. Il giovane argentino è davvero un torello che si integra bene con i compagni di reparto ed dispone di quantità e qualità: corre, dribbla, protegge e dispensa assist geniali. Ed ha margini di crescita importanti.
ROSSETTINI una delle note più liete (e forse inattese) della partita. Dimostra di poter essere titolare e non semplice riserva ed è protagonista di ottime chiusure e di un duello rusticano con Dzeko. I palloni aerei vaganti in area li prende tutti lui, sembra Glik!
BARRECA per valutare la prova del giovane terzino si deve innanzitutto considerare che aveva davanti giocatori dello spessore di Salah e Florenzi che talvolta lo prendono nel mezzo. Ma col passare del tempo acquisisce sicurezza, salva un gol e chiude con diagonali e interventi in anticipo. Bravo.
HART infonde sicurezza ai compagni nell’area granata: effettua uscite alte e basse puntuali a disinnescare potenziali pericoli e sventa ogni minaccia stravincendo il duello personale con l’ex compagno di squadra Dzeko al quale si oppone su ogni tentativo.
BENASSI prova di sostanza per il capitano di giornata con due chicche assolute in entrambe le fasi: un’ottima chiusura in area granata ad anticipare Totti e un assist sontuoso a tagliare la difesa romanista con il quale mette Baselli in ottima posizione per far male.

CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Radja Nainggolan e Daniele Baselli
CAMPO, 25.9.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 6.a giornata di Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Radja Nainggolan e Daniele Baselli

STABILI:
CASTAN altro ex col dente un po’ avvelenato, dimostra che avrebbe potuto trovare spazio in questa Roma, come ai bei tempi. Bravo nel chiudere i varchi e a giocare d’anticipo (innescando anche l’azione del terzo gol). Qualche errore di misura nel primo tempo.
VALDIFIORI ancora poco incisivo in impostazione (lo si nota tuttavia nel lancio che porta al rigore su Belotti) e fragile in interdizione (talvolta in ritardo su Nainggolan). Deve ancora trovare continuità ma può inserirsi e riuscire a diventare importante in questa squadra. Aspettiamo…
ZAPPACOSTA entra bene in partita e, a differenza di De Silvestri, si fa notare anche per qualche incursione in avanti ed un tiro non facile in diagonale che impegna severamente Szczesny. Appare in buona forma e si propone autorevolmente per un posto da titolare.
BASELLI un po’ la strigliata pubblica del mister sembra averlo scosso dal torpore denotato a Pescara ma ancora non ha la cattiveria giusta tanto che si addormenta un po’ al momento di battere a rete da buona posizione facendosi recuperare. Ma vede bene il gioco in diverse circostanze, la qualità non si discute.
MARTINEZ dopo qualche sprazzo di partita illusorio nelle prime giornate, torna ad essere il solito giocatore impreciso e sfortunato. Appena entrato sbaglia un tocco facile e non sfrutta una buona palla gol. Poi sulla seconda che gli capita fa il possibile. In attacco i suoi colleghi offrono garanzie migliori.

CHI SCENDE:
DE SILVESTRI al rientro dopo il riposo osservato a Pescara, non fatica molto a contenere un Perotti poco ispirato e si mantiene piuttosto guardingo. E’ di nuovo sciagurato però un minuto dopo il raddoppio granata allorché regala un rigore per un fallo ingenuo ed inutile. E alla fine deve pure uscire per un infortunio al ginocchio.
OBI il nigeriano “muscoli di cristallo” è costretto ad alzare bandiera bianca dopo metà primo tempo e a dover restare ancora lontano dai campi per qualche settimana a causa di un altro stiramento. Peccato, perché prima aveva contribuito al primo gol con un cross al bacio per Belotti e ad altre buone ripartenze.

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